Uno dei più talentuosi galleristi italiani interrompe l’attività. Tommaso Calabro chiude gli spazi di Milano e Venezia

Tommaso Calabro ha solo 35 anni ma ha vissuto tante vite: bocconiano, poi direttore di importanti gallerie a Londra, collezionista, infine gallerista a Milano e a Venezia. Ora decide di smettere

Tommaso Calabro chiude le sue gallerie sia a Venezia che a Milano. Avevamo dato per primi con questa bella intervista la notizia della sua apertura a Milano nel 2018 e ora anticipiamo le comunicazioni ufficiali annunciando la chiusura delle attività dopo 8 anni.

Alekos Fassianos, Installation view, Galleria Tommaso Calabro, Milano, 2023, photo Riccardo Gasperoni
Alekos Fassianos, Installation view, Galleria Tommaso Calabro, Milano, 2023, photo Riccardo Gasperoni

Storia del gallerista Tommaso Calabro

Il gallerista veneto nato a Feltre nel 1990 è stato un autentico enfant prodige dell’ultimo decennio: nel 2016 a soli 26 anni – dopo una laurea in Bocconi e master al Courtauld e al Kings College – infatti già dirigeva un’importante galleria londinese come Nahmad; poi dopo meno di tre anni la decisione di tornare in Italia e l’apertura di un impareggiabile spazio da oltre 300 mq in Piazza San Sepolcro a Milano. Furono anni di mostre peculiari all’interno delle sale di Palazzo Marietti: notevoli gli ‘omaggi’ a grandi galleristi del passato – al loro sguardo e alla loro pratica – come Alexander Iolas o Carlo Cardazzo.

Moonkillers, installation view at Tommaso Calabro Gallery, Venezia, 2025. Photo Silvia Longhi
Moonkillers, installation view at Tommaso Calabro Gallery, Venezia, 2025. Photo Silvia Longhi

Il trasferimento da Piazza San Sepolcro a Corso Italia a Milano e l’apertura a Venezia

Dopo 5 anni in Piazza San Sepolcro quell’incredibile spazio viene venduto dai proprietari e Calabro è costretto a trasferirsi. La destinazione è in un altro bel palazzo di Milano, questa volta in Corso Italia dove la programmazione prosegue con mostre di grande qualità (come l’ultima, di Leonor Fini e il suo rapporto col teatro) sebbene senza la magnificenza dello spazio precedente. Magnificenza che però è ampiamente compensata dall’apertura di un nuovo spazio a Venezia, esattamente due anni fa. Tommaso Calabro nella primavera del 2024, in tempo per la Biennale di quell’anno, inaugura infatti una galleria all’interno del nobile Palazzo Donà Brusà, in Campo San Polo.

Leonor Fini. In Scena, Galleria Tommaso Calabro, Milano
Leonor Fini. In Scena, Galleria Tommaso Calabro, Milano

Tommaso Calabro chiude le sue gallerie 

E ora proprio alla vigilia della nuova Biennale di Venezia, inizia a circolare insistentemente la notizia della chiusura. Calabro avrebbe deciso di mollare tutto chiudendo sia lo spazio di Venezia che quello di Milano. Motivazioni? Avrebbero a che fare con un mercato tutt’altro che entusiasmante, con l’assenza di idee originali e con la voglia di misurarsi su altro. “Se nel giro di sei mesi ho fatto per due volte una mostra di Leonor Fini significa proprio che non ho più spunto creativo“, avrebbe riflettuto il gallerista col suo entourage. Ora resta da scoprire cosa farà Tommaso Calabro una volta metabolizzata la chiusura: il collezionista (“sono prima collezionista che gallerista“, dice sempre), il mercante-senza-galleria, il curatore o altro ancora? Dalla sua ha sia la giovane età che il talento e le relazioni per metterlo a frutto. 

Massimiliano Tonelli

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Massimiliano Tonelli

Massimiliano Tonelli

È laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Siena. Dal 1999 al 2011 è stato direttore della piattaforma editoriale cartacea e web Exibart. Direttore editoriale del Gambero Rosso dal 2012 al 2021. Ha moderato e preso parte come relatore a…

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