Parte un’asta per provare a salvare il destino del Museo del Fumetto di Milano
Finarte e Urania Casa d'Aste organizzano il 27 febbraio 2026 un’asta solidale per sostenere WOW Spazio Fumetto nella ricerca di una nuova sede. In catalogo oltre 100 tavole donate da autori come Altan, Silver e Zerocalcare
Più volte su queste pagine abbiamo raccontato la vicenda di WOW Spazio Fumetto, il museo milanese dedicato alla nona arte, che ha recentemente chiuso i battenti dopo quasi quindici anni di attività. Fondato nel 2011 dalla Fondazione Franco Fossati, il centro si era progressivamente affermato come un punto di riferimento nazionale per studiosi, appassionati e professionisti del settore, grazie a un’intensa programmazione di mostre, incontri e attività didattiche dedicate al mondo dei balloon. Nel giugno 2025, però, l’istituzione è stata costretta a sospendere le proprie attività a causa di un debito di 180mila euro nei confronti del Comune di Milano. Una chiusura che ha innescato mobilitazioni, raccolte firme e appelli da parte di artisti e visitatori, con l’auspicio che la Fondazione possa individuare una nuova sede per preservare e rendere nuovamente accessibile al pubblico il suo significativo patrimonio archivistico.
È animata dallo stesso desiderio l’asta organizzata per il 27 febbraio da Finarte, in collaborazione con Urania Casa d’Aste: un evento a carattere solidale, che mira a raccogliere fondi da destinare all’istituzione meneghina in questo momento complicato.

L’asta di Finarte per il Museo del Fumetto di Milano
“Questa asta vuole essere un richiamo indirizzato a tutti gli amanti della nona arte affinché possano aiutare il WOW a rialzarsi più forte di prima”, ha dichiarato Daniele Gradella, responsabile del Dipartimento Fumetti di Finarte. “In tutto il mondo il fumetto è sinonimo di arte da conservare e divulgare, e noi non possiamo permetterci di perdere uno dei suoi più illustri baluardi che da anni lo promuove e valorizza in tutti i suoi aspetti”.
Le ambizioni dell’evento sono chiare, dunque: offrire a collezionisti e appassionati di nona arte una manciata di opere originali di maestri del fumetto nazionale, con l’ambizione di sostenere WOW in questa fase di transizione e ricerca di una nuova sede nella quale continuare la propria attività culturale.
Gli artisti coinvolti: da Zerocalcare ad Altan
Scorrendo l’elenco delle oltre cento opere in catalogo emergono nomi di primo piano del fumetto italiano: Altan, Paolo Bacilieri, Sandro Dossi, Silvia Ziche e Zerocalcare sono solo alcuni degli autori che hanno aderito all’iniziativa. Le opere messe all’incanto sono state donate direttamente dai disegnatori, in linea con la vocazione conservativa della Fondazione, che ha scelto di non alienare i pezzi storici del proprio patrimonio, puntando invece sulla partecipazione e sulla generosità della comunità artistica.

Un’asta accessibile a tutti
Tra i lotti più ambiti spiccano la tavola Lupo Alberto n. 421 di Silver (stima 2.500-4mila euro), un disegno di Tex realizzato per il museo da Pasquale Del Vecchio (valutato tra 100 e 200 euro) ed Enciclopaedia Calcarea: Guida ragionata all’universo di Zerocalcare del 2023, firmato dallo stesso Zerocalcare (con una stima entro i mille euro). Cifre tutto sommato accessibili, pensate per coinvolgere un pubblico ampio di collezionisti e appassionati che, anche senza grandi disponibilità, possono ambire ad aggiudicarsi un’opera del proprio autore di riferimento.
L’asta sarà preceduta da un’esposizione presso la sede Finarte a Milano, per offrire ai collezionisti la possibilità di esaminare accuratamente tutti i lotti prima di avanzare la propria offerta.
Alex Urso
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