A Londra è record per la prima asta con i beni di Freddie Mercury

La prima delle tre aste “live” dedicate al frontman dei Queen è un successo clamoroso, con migliaia di partecipanti e oltre il 90% dei lotti venduti al triplo delle stime. Tra spartiti, gioielli, abiti di scena e lo storico pianoforte

A Londra, da Sotheby’s, il battitore (e Chairman Europe di Sotheby’s) Oliver Barker ha condotto un’asta speciale e da record, la prima delle sei aste con in vendita la storia di Freddie Mercury, frontman dei Queen. L’asta chiude un mese di esposizione dei lotti in vendita, una vera e propria mostra (ne abbiamo scritto qui), irripetibile, sulla vita privata e pubblica del cantante. Un mese di record e di Mercury-mania per Sotheby’s e per Londra, oltre 140mila visitatori che hanno reso questa mostra la più visitata a Londra sin dai tempi della leggendaria mostra su Monet del 1999 alla Royal Academy of Art. 600 mila persone hanno visitato le pagine web del sito di Sotheby’s dedicate alla Mostra e sono 19mila i rilanci per le 3 aste online che si chiuderanno nei prossimi giorni. Il libro/catalogo della mostra è arrivato ad essere il settimo nella lista dei best seller (copertina rigida, non fiction) del The Times con oltre 20 mila volumi venduti.

Di conseguenza anche la prima delle tre aste “live” ha visto numeri clamorosi, con oltre 2 mila utenti registrati, da 61 nazioni, dei quali il 60% per la prima volta partecipanti a un’asta da Sotheby’s. Tutti i 59 lotti sono stati venduti, conil 93% aggiudicati almeno al triplo delle stime di vendita e con utenti attivissimi sia in sala che online (il 90% dei lotti ha ricevuto rilanci attraverso la piattaforma online di Sotheby’s), l’asta ha totalizzato vendite per 12,2 milioni di sterline, raddoppiando la stima prevista e Mary Austin, l’amica ed erede designata da Mercury, presente all’asta con la famiglia, in una saletta riservata, ha ricavato dalla vendita ben 9,4 milioni di sterline.

Asta Freddie Mercury, Sotheby's. Foto di Mario Bucolo
Asta Freddie Mercury, Sotheby’s. Foto di Mario Bucolo

Un’asta fuori dal normale in ricordo dei Queen

L’asta si è svolta in un clima rilassato con alta espressione di eleganza sia nell’allestimento della sala che dello staff di Sotheby’s e del pubblico, essendo stata dichiarata “Black Tie”  e con circa 400 persone, e presenze anche ‘rappresentative’ tipo un sosia di Mercury e molti che non avevano mai partecipato ad un’asta e poco abituati al protocollo e che hanno ravvivato la serata con applausi per ogni lotto venduto…ma anche per quello che al primo tentativo andò invenduto, ed è iniziata al ritmo di We Will Rock You (forse anche in omaggio al concerto del giubileo di platino della Regina Elisabetta, di cui in questi giorni ricorre il primo anniversario della scomparsa) con il battitore e tutti gli addetti alle vendite a battere le mani sui tavoli, seguiti dal pubblico battente le mani in aria. Diversi i sipari divertenti, dalla suoneria Don’t stop me now di un telefonino che squilla in sala proprio quando il manoscritto della canzone raggiunge le 100 mila sterline, ad una signora che in occasione del lotto 56, la giacca colorata e con le forme di piume di uccello, si alza dalla sale per fare un’offerta (45 mila sterline) proprio con una imitazione della stessa giacca, fino all’esultanza da stadio di chi si è aggiudicato (a 500 mila sterline di martello) l’iconico mantello rosso e relativa corona. Chiusura nuovamente con We Will Rock You a celebrare ilsuccesso storico della serata che diventa una delle aste più ricche per la collezione di una singola persona, dietro solo alle aste delle collezioni di Elton John ed Andy Warhol entrambe del 1988.

La cronaca dell’asta di Freddie Mercury

Ma andiamo alla cronaca dell’asta, che parte subito con lo sprint della storica porta con incise le dediche dei fan della residenza londinese di Mercury, Garden Lodge, che dopo 14 minuti di ‘battaglia’ tra potenziali acquirenti presenti in sala, online ed alla batteria telefonica viene battuta a 413 mila sterline a fronte di 25mila di stima massima, a seguire rilanci su rilanci per i seguenti lotti prima di arrivare ad una lampada da tavolo di Tiffany aggiudicata a 61 mila sterline contro i 12 mila di stima massima e poi a seguire un porta accendino di Fabergé che da 8mila sterline di stima è stato venduto a 95 mila. Piccolo incidente di percorso, poi rimediato, per l’olio su tela A Rose di Eugen von Blaas che al primo tentativo di vendita non è stato aggiudicato a 55mila sterline (70/90 mila la stima) per poi esser riproposto a fine asta ed esser aggiudicato allo stesso prezzo (70 mila con premio).

Sotto la stima minima di 400 mila sterline l’opera di Tissot (cui era intitolata una delle sale della mostra) Type of Beauty: Portrait of Mrs Kathleen Newton che batte il martello a 380 mila sterline (482 mila con premio), ma in generale gran successo per le opere d’arte presenti nella collezione di Mercury,lotti di Chagall, Picasso, Mirò, Dalì, Matisse, Ertéhan venduto molto bene, con un’opera indiana su carta, attribuita all’artista Khem, realizzata alla fine del 1500, venduta a 267 mila sterline contro le 50 mila di stima; benissimo anche una delle poche opere di interesse museale possedute da Mercury, una stampa xilografia della fine del 19esimo secolo di Utagawa Hiroshige, che ha ispirato molti artisti occidentali incluso Van Gogh che ne dipinse una versione ora esposta al museo a lui dedicato ad Amsterdam, battuta a 292 mila sterline contro 50 mila di stima. A ruba anche le ceramiche con il vaso di Lalique venduto a 83 mila sterline a fronte della stima di 10 mila. Exploit anche per uno schermo da camino, in stile giapponese, del 20simo secolo che da 12 mila sterline di stima è stato venduto in sala a 190 mila sterline. 

La sezione gioielleria viene aperta con un orologio da tavolo di Cartier che a fronte di 30 mila sterline di stima viene venduto a 142 mila, ma uno dei protagonisti della serata è il bracciale a forma di serpente che Mercury indossò nel video diBohemian Rhapsody che dalle 9 mila sterline di stima è stato aggiudicato, ad un utente collegato in remote, a quasi 700 mila sterline, record per un gioiello appartenente ad una rockstar. A seguire una spilla di diamanti a forma di piuma, regalata da Mercury a Austin, che è stata venduta a 171 mila sterline contro le 20 mila di stima, una spilla di Cartier a 114 mila contro 18mila di stima, e poi, venduto in sala, l’anello di diamanti che Sir Elton John regalò a Freddie Mercury che da 6mila sterline di stima è stato aggiudicato a 273 mila sterline interamente donate alla fondazione di Elton John, rilevante anche la spilla con il logo dei Queen che il loro produttore regalò ad ogni membro della band quando Bohemian Rhapsody divenne numero 1 della hit inglese, battuta a 165 mila sterline a fronte di 6 mila di stima. Tra i gioielli e gli abiti di scena ed i manoscritti, viene veduto un Jukebox del 1941, in sala, a 406 mila sterline contro le 25 mila di stima.

In vendita da Sotheby’s in manoscritti delle canzoni

Sempre tra un lotto di abiti di scena e l’altro si alternanoi manoscritti delle canzoni, con il lotto di punta rappresentato da quello di Bohemian Rhapsody(del 1974) dove si vede, in diverse decine di pagine, che Mercury gioca anche con il titolo, alternandolo a Mongolian Rhapsody, il manoscritto viene posto in vendita a 500 mila sterline, tra il rumoroso stupore del pubblico, e poi aggiudicato, con pochi rilanci ed un grande applauso, ad un utente online a un milione e 380 mila sterline. Il manoscritto di Killer Queenviene venduto a 279 mila sterline, quello di Somebody To Love a 241mila, “We Are The Champions” a 317 mila sterline, stesso importo per quello di Don’t Stop Me Now, mentre quello con varie canzoni per l’album Jazz a 330 mila.

Tra abiti di scena e manoscritti viene piazzato il lotto principe dell’asta, il famoso pianoforte al quale Mercury ha composto quasi tutte le sue musiche nel corso degli anni, messo in vendita (senza riserva) a partire da 40 mila sterline è stato aggiudicato, ad un acquirente online, a un milione 742 mila sterline contro una stima tra i 2 ed i 3 milioni, stabilendo comunque il record per il pianoforte di un compositore. Prima di scrivere della sezione abiti di scena un doveroso cenno all’ultimo lotto in vendita, costituito da 265 fotografie personali di Mercury, molte inedite, di compleanni, vita quotidiana a Garden Lodge etc, stimate 7 mila sterline e vendute a 89 mila. Andiamo agli abiti di scena, o usati per i video delle canzoni, tutti i lotti dedicati hanno visto fervide contrattazioni e sono stati venduti al doppio o al triplo della stima di vendita, con la giacca ‘piumata’ venduta a 203 mila sterline contro le 15 mila di stima e le famose scarpe Adidas vendute a 127 mila sterline contro 5 mila di stima. Ma altro lotto principe della serata era la coppia corona e mantello indossato da Mercury nel ‘Magic’ Tour (7 Giugno, 9 agosto 1986) che da una stima di 80 mila sterline è stato battuto, dopo una lunga serie di rilanci continui, a 500 mila di martello e ben 635 mila sterline con il premio, ad aggiudicarselo, con un’esultanza da stadio, l’imprenditore brasiliano Rafael Reisman che ha acquistato altri 3 abiti di scena (lotti 37, 45 e 55, tra i più iconici) e la credenza di casa Mercury (lotto 9) spendendo un totale di 939.800 sterline. 

Asta Freddie Mercury, Sotheby's. Foto di Mario Bucolo
Asta Freddie Mercury, Sotheby’s. Foto di Mario Bucolo

La mostra itinerante su Freddie Mercury di Rafael Reisman

Reisman, titolare di una società che produce mostre itineranti in un mix di virtuale e reale (tra le quali una su Frida Kahlo, una su Van Gogh ed una su Banksy), ha detto di voler produrre una mostra itinerante, prima tappa – d’obbligo – Londra, con gli abiti di scena che ha comprato ed una serie di ologrammi, vorrebbe tenere in qualche modo insieme l’eredità di Mercury, magari chiedendo in prestito agli altri aggiudicatari alcuni lotti importanti, e comunque lui stesso parteciperà alle altre aste cercando di comprare quanti più lotti possibile. Ovviamente la sua idea potrà realizzarsi solo attraverso accordi con chi detiene i diritti della band e la fondazione stessa di Mercury; infatti nel pomeriggio ha incontrato Austin proprio per avviare le trattative, anche lui – da fan – era molto deluso dalla decisione dell’erede di Mercury di disperdere tutta la collezione, ma farà il possibile, da fan e da imprenditore, per cercare diricreare la magia del mondo di Freddie Mercury.

Mario Bucolo

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Mario Bucolo

Mario Bucolo

Mario Bucolo è fotografo professionista (awards winners come si dice di chi ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali), pur amando definirsi ‘artigiano dell’immagine’, specializzato in architettura, landscape, viaggi. Catanese, vive e lavora a Londra da alcuni anni. Ma Mario Bucolo…

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