Ancora lei. Love is in the bin (al secolo Girl with Balloon) di Banksy va all’asta

Corsi e ricorsi, anzi tagli e ritagli. L’opera distrutta nel 2018 sarà in asta da Sotheby’s il 14 ottobre. La stima di partenza è mostruosa. Ma non era una operazione contro il mercato?

Banksy, Girl with Balloon
Banksy, Girl with Balloon

Da Sotheby’s il prossimo 14 ottobre, a Londra, nella consueta asta autunnale Contemporary art, si tornerà sul luogo del delitto. Infatti, sarà messa all’asta l’opera di Banksy Love is in the bin. Si tratta dell’opera – titolo originale Girl with Balloon -che appena battuta all’asta di Sotheby’s dell’ottobre 2018 fu parzialmente distrutta (qui l’articolo dove commentiamo la tecnica usata da Banksy per distruggere l’opera), tagliata in piccole strisce, da un meccanismo nascosto nella base della cornice ed attivato con un telecomando da qualcuno in sala, forse dallo stesso Banksy. Noi c’eravamo, e quella serata è stata indimenticabile. 

GIRL WITH BALLOON: IL RECORD 

All’asta originale, l’allora Girl with Balloon realizzò il primo serio record per Banksy: stimata 300 mila sterline l’opera fu aggiudicata per un milione e quarantaduemila sterline (950 mila senza premio) e durante l’applauso che seguì all’aggiudicazione fu messo in moto il meccanismo di distruzione, che si inceppò a metà, lasciando pendere dalla cornice le strisce di carta con parte dell’opera originale. Quella sera stessa ci fu anche una caccia all’uomo dentro i locali di Sotheby’s, per cercare di capire, e fermare, i possibili sospettati di aver azionato il meccanismo di distruzione. Seguirono giorni di discussioni ed analisi di quanto accaduto, con Sotheby’s che non sapeva come comportarsi con l’acquirente dell’opera, considerando o meno nulla l’offerta. Fu proprio l’acquirente a togliere dai carboni ardenti il management della casa d’aste accettando comunque di tenere l’opera e pagarla. E l’acquirente si è dimostrato lungimirante visto che ora probabilmente sarà la star dell’asta del 14 ottobre e la stima di vendita è tra i 4 ed i 6 milioni di sterline, e probabilmente sarà venduta ad un prezzo superiore.  

Love is in the bin, Banksy
Love is in the bin, Banksy

CONTRO IL MERCATO?

Certo che Banksy se col suo gesto plateale voleva protestare contro le quotazioni delle sue opere, vendute da chi le aveva acquistate anni prima a poche centinaia o qualche migliaio di sterline, ha invece ottenuto l’effetto contrario. Non solo tale performance ha contribuito a portare le opere di Banksy all’attenzione anche di un pubblico non proprio attento all’arte contemporanea ma da quel giorno ha macinato record su record e questa stessa opera rischia anche di decuplicarsi come valore.  

– Mario Bucolo

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Mario Bucolo
Mario Bucolo è fotografo professionista (awards winners come si dice di chi ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali), pur amando definirsi ‘artigiano dell’immagine’, specializzato in architettura, landscape, viaggi. Catanese, vive e lavora a Londra da alcuni anni. Ma Mario Bucolo è anche un esperto in marketing, comunicazione, visibilità e social media prevalentemente per i musei e per il settore cultura, lavorando e presentando studi nel settore sin dal 1991, anche nel ruolo di co-fondatore dell'iniziativa Europea 'Medici Framework' e di editore del portale mondiale sui musei. Nel 2008 ha contribuito, come guest author, all'ultimo libro di Philip e Neil Kotler sul marketing per i musei con un capitolo su "Musei ed E-communication". Nel 2010 è stato candidato alla presidenza di ICOM Italia. Prima ancora, dal 1984, è stato tra i pionieri europei delle applicazioni multimediali interattive (kiosk, Laser disc, Cd-Rom etc).