In vendita la villa dell’artista Diana Baylon a Fiesole

La dimora sulle colline fiesolane racconta la storia dell’artista, amica di Lucio Fontana e Bruno Munari. In vendita anche giardino e sculture

Villa dell’artista Diana Baylon a Fiesole - courtesy Sotheby's
Villa dell’artista Diana Baylon a Fiesole - courtesy Sotheby's

Chi è Diana Baylon? Una vita in volo, si potrebbe definire la sua, sia per la passione per l’aeronautica, tramandatale dal padre e portata avanti con l’amore per Beppe Baylon, sia per la levità aerea della sua pittura e delle sue sculture in materiali moderni e complessi che l’artista taglia e fresa da sola. La Baylon comincia tuttavia con la figurazione verso lo scorcio degli anni ’30, dopo la fine di un matrimonio sbagliato e l’avvicinarsi autodidatta all’arte. È invece degli anni ’50 la svolta che dà forma alla sua pratica, in maniera del tutto autonoma, anche se vitali e fondamentali per lei furono le amicizie con Ottone Rosai, Eugenio Montale, Mario Luzi, Lucio Fontana, Bruno Munari. 12 suoi disegni sono conservati agli Uffizi e il MIAAO di Torino ha acquisito una sua opera. Nata a Perugia nel 1920, l’artista muore dopo una vita per l’arte nel 2013 a Fiesole, cittadina dove era andata a vivere negli anni ’70, in una casa che le fu molto cara.

Villa dell’artista Diana Baylon a Fiesole - courtesy Sotheby's
Villa dell’artista Diana Baylon a Fiesole – courtesy Sotheby’s

LA CASA DI DIANA BAYLON

Ed è di questa casa che torniamo a parlare oggi. Non una dimora qualunque, ma una villa indipendente di 280 mq, circondata da 2.000 di terreno, sulle colline fiesolane che guardano Firenze. Una casa museo, la definiscono gli agenti di Sotheby’s Realty Italia, dato che a sette anni di distanza dalla morte dell’artista la casa in via dei Bosconi è in vendita a 1.100.000. Cinque camere e quattro bagni, l’abitazione comprende anche l’atelier della Baylon e il parco delle sculture, con i suoi interventi. La sua mano ritorna anche negli arredi e nelle opere appese alle pareti. Addirittura nelle piante in giardino plasmate dalla stessa artista, che pur avendo un gusto per così dire “futurista”, sapeva lavorare i materiali con le tecniche che aveva appreso dalle botteghe artigiane che frequentava appassionatamente, investendosi nelle pratiche più disparate, dal vetro al gioiello.

IL FUTURO DI CASA BAYLON

Una proprietà sicuramente molto connotata dal passaggio dell’artista che il futuro acquirente saprà amare e rispettare? Come nel caso di Palazzo Sacchetti a Roma, ci auguriamo che questa vendita sia l’occasione per fare qualcosa in più, salvaguardando l’eredità di Diana Baylon. Auspichiamo insomma nell’interesse delle istituzioni o di un mecenate che voglia realmente mantenere l’idea di Casa Museo, indicata nell’annuncio su Sotheby’s Realty, prendendosene cura e facendone uno spazio magari anche aperto al pubblico. È una storia, quella della Baylon, che richiede molto riguardo e traspare in maniera prepotente dalle pareti della sua casa. “Il mare è nero, tu sei trasparente, il cielo è nero tu sei profonda, ciao”, le scrisse una volta in un biglietto Lucio Fontana.

– Santa Nastro 

www.italy-sothebysrealty.com

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.