Le aste di arte e moderna e contemporanea a Il Ponte. A Milano il top lot Lucio Fontana

i risultati ottenuti nel 2018.

Maria Helena Vieira Da Silva, La plaine – Bords de la Tamise, 1954 € 212.500
Maria Helena Vieira Da Silva, La plaine – Bords de la Tamise, 1954 € 212.500

Ottimi i risultati per l’ultima asta del 2019 de Il Ponte di Arte Moderna e Contemporanea. La sessione di dicembre si è conclusa infatti con un totale di 7 milioni di euro. La stessa vendita nel dicembre dell’anno scorso si era attestata su un fatturato di poco più di 5.2 milioni di euro (con i top lot di Giorgio de Chirico, Pericle, 587.500 €, e Lucio Fontana, Cristo, 300.000 €). Un segnale di costante crescita arriva dunque a sancire l’operato autorevole e ben a fuoco della casa milanese e del suo Dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea, che si conferma allineato alle richieste sempre più selettive dei collezionisti, e che chiude un anno da record con 15,3 milioni di euro di fatturato (nel 2018, la cifra era di 12 milioni).

Lucio Fontana, Crocefisso, 1950-55 € 475.000
Lucio Fontana, Crocefisso, 1950-55
€ 475.000

“UN RISULTATO ECCEZIONALE”

“Un risultato eccezionale e in controtendenza se paragonato alla difficoltà che il mercato sta attraversando a livello internazionale”, ha dichiarato a caldo dopo la prima sessione il Direttore, Freddy Battino, fermo sostenitore della necessità di rispondere sensibilmente alla domanda avanzata dal mercato di artisti di valore, in alcuni casi ingiustamente sottostimati, e di opere, nel caso dei grandi maestri più noti, meno inflazionate e meno ordinarie, ma con ottimi curriculum espositivi e provenienze. L’attenta selezione e il pregio delle opere in catalogo – che in molti avevamo apprezzato già alla mostra pre-asta, ariosa e curata nelle sue scansioni – sono stati premiati dal grande interesse dei numerosi bidder in sala e ai telefoni, da presenze online da record, e con oltre il 70% delle offerte che arrivavano da competitor internazionali, a contendersi nomi e opere in alcuni casi in esclusiva e rari sul mercato italiano, come quelli di Maria Helena Vieira Da Silva, Max Bill, Kenjiro Azuma.

IL CATALOGO

95 i lotti offerti in totale a Palazzo Crivelli alla sessione del 10 dicembre, in una corsa affascinante lungo il Novecento e il contemporaneo italiano e internazionale: Savinio, Carrà, Campigli, Morandi, uno splendido Balla di atmosfere simboliste, e poi ancora Dalì, Mirò, Matisse, tre collage preziosi di Max Ernst, diverse carte di Alighiero Boetti da un’unica importante collezione privata, affiancati da Paolo Scheggi, Agostino Bonalumi, un feltro di Vincenzo Agnetti, insieme a due rilievi su tavola di Ben Nicholson, un olio su tela storico di Hans Hartung, con Man Ray e Victor Vasarely, per citarne solo alcuni.

TOP LOT

Top lot dell’asta? Le ceramiche di Lucio Fontana, con i risultati migliori di sempre. Madonna con Bambino, ultimo e attesissimo lotto della serata, ha totalizzato € 512.500, facendo seguito al già notevole risultato di Crocefisso, aggiudicato, una ventina di opere prima, per € 475.000, entrambi dopo una sostenuta gara e rilanci continui tra sala e telefoni.

ALTRI LOTTI

Ottime performance anche per molti degli altri lotti in catalogo, con alcuni rilanci sorprendenti (Le temps d’un essayage, pastello del 1972 di Pierre Klossovski, base d’asta € 35.000, è arrivato con una sola offerta da 50 a 80 mila, fino all’aggiudicazione per € 100.000; mentre un raro olio di Maria Helena Vieira Da Silva, La plaine – Bords de la Tamise del 1954, stima € 30-40.000, è salito in un sol colpo da 120 a 150.000, passando infine di mano per € 212.500) e risultati di rilievo per il reticolo del 1962 di Piero Dorazio, Mirino verde, dalla Galleria Marlborough, base d’asta € 35.000 e aggiudicazione a € 112.500. Pioggia di offerte anche per un Mario Schifano di fine anni ’80, Orizzonte (€ 36.000, hammer price), per l’Informale di Ben Nicholson, March 60 (cub), e Lynn Chadwick, Second Girl Sitting on Bench, venduti entrambi a € 200.000. E soddisfazione per Hans Hartung, T1955-16, 1955 (già scelto come immagine di copertina del catalogo), € 350.000, e per il nuovo record dell’artista giapponese Kenjiro Azuma, con € 72.500 (il precedente realizzato due anni fa da Sotheby’s a Hong Kong era di € 28.000).

– Cristina Masturzo

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Cristina Masturzo
Cristina Masturzo è nata a Salerno e vive a Milano. Ha studiato Economia dei beni culturali all'Università di Napoli e Storia dell'arte e della critica d'arte all'Università di Salerno, trascorrendo un periodo di ricerca all'Archivio Luciano Caruso a Firenze. Dopo anni di esperienza professionale in una galleria d'arte contemporanea, ha conseguito il diploma di master in Contemporary Art Markets alla NABA di Milano e trascorso un periodo di internship in Sotheby's Italia. Attualmente collabora con il dipartimento di Arti Visive di NABA e con FM Centro per l’Arte Contemporanea. Particolarmente interessata alle dinamiche del mercato dell'arte contemporanea, segue come freelance progetti di ricerca sul sistema dell'arte e progetti editoriali indipendenti.