Ripercorrere il 2017 di Christie’s & Sotheby’s. La top 10 dei lotti da non dimenticare

È un mercato che chiude con un segno positivo quello del 2017. Ve lo abbiamo raccontato qui con 10 opere che hanno fatto girare la testa ad esperti e collezionisti. Con un notevole incremento rispetto al 2016

Jean-Michel Basquiat, Untitled, 1982
Jean-Michel Basquiat, Untitled, 1982

I dati sull’andamento globale del mercato dell’arte del 2017 non sono ancora stati resi noti ma saranno positivi, almeno stando a quanto comunicato dalle due maggiori case d’asta internazionali. Sotheby’s chiude con un +13% rispetto al 2016 e Christie’s con un +30%. Come era già emerso a luglio, a dicembre si conferma che le top ten di Christie’s e Sotheby’s del 2017, le opere passate di proprietà alle cifre più alte di quest’anno, sono state più costose di quelle del 2016; anche questo, seppur in modo contradditorio, è un buon segnale. Certamente parte del risultato finale di Christie’s si deve alla vendita del Salvator Mundi di Leonardo, ma è un fatto che la casa d’asta abbia conseguito risultati migliori in molti campi. Nella “gallery” che segue vengono pubblicate le 10 opere d’arte che hanno ottenuto il maggior interesse; sono stati esclusi i gioielli presenti nella top ten di Sotheby’s, in modo da avere un confronto organico.

– Antonella Crippa

1. LEONARDO, NATURALMENTE

Leonardo da Vinci, Salvator Mundi

Leonardo da Vinci, Salvator Mundi, circa 1500. È il “caso” dell’anno, sulle prime pagine dei quotidiani di tutto il mondo: è l’opera pagata di più nella storia delle aste – 450.3 milioni di dollari chez Christie’s New York il 15 novembre – ed è stata venduta nello stesso contesto di opere del secondo dopoguerra. Una campagna di marketing imponente, 27 mila visitatori in coda, film, interviste, polemiche, denunce e un risultato eccezionale. Per decenni considerato copia di un prototipo perduto, il dipinto era riapparso nel 2011 alla mostra su Leonardo alla National Gallery di Londra con un’attribuzione certa. A pochi giorni dalla vendita, il New York Times ha rivelato che l’acquirente è Abdullah bin Mohammed bin Farhan al-Saud, giovane esponente di una famiglia nobile saudita vicino a Mohammed bin Salman. Come ha rivelato un tweet, il quadro sarà esposto al Louvre Abu Dhabi, aperto poche settimane fa.

2. BASQUIAT DA SOTHEBY’S

Jean-Michel Basquiat, Untitled, 1982

Jean-Michel Basquiat, Untitled, 1982. Qui il record è di Sotheby’s e riguarda l’arte americana, perché l’opera è la più costosa realizzata da un artista nato oltreoceano. Venduta a maggio a New York per 110.5 milioni di dollari è stata acquistata dall’imprenditore Yusaku Maezawa, il fondatore di Start Today e di Zozotown,  14esimo uomo più ricco del Giappone secondo Forbes che, anche in questo caso con un twitt, ha annunciato di aver acquistato il dipinto per esporlo in una casa museo a Chiba in Giappone di futura costruzione. Solo cinque artisti nella storia hanno raggiunto cifre più altre: Pablo Picasso, Amedeo Modigliani, Alberto Giacometti, Francis Bacon e Edvard Munch.

3. LOVING VINCENT

Vincent van Gogh, Laboureur dans un champ, 1889

Vincent van Gogh, Laboureur dans un champ, 1889. Nella top ten del 2017 torna Van Gogh con la campagna di Saint-Rémy vista dalla finestra del suo studio, dopo una serie di crolli nervosi. Il dipinto è stato venduto per 81.3 milioni di dollari – senza garanzie – in un’asta milionaria, quella di Christie’s del 13 novembre 2017 a New York, due giorni prima di quella di Leonardo. Rappresenta la seconda opera più costosa dell’artista. Il dipinto proveniva dall’importante collezione di Perry R. Bass (la cui vendita ha generato un totale di $161.3), petroliere multimilionario, scomparso nel 2006, noto anche per aver donato alcune opere dello stesso periodo ad alcuni musei texani.

4. CONTRASTI DI FORMA

Fernand Léger, Contraste de formes

Fernand Léger, Contraste de formes, 1913. Record mondiale per l’artista, l’opera è stata venduta per 70 milioni di dollari nella stessa asta del van Gogh, il 13 novembre del 2017 da Christie’s a New York. Il precedente record dell’artista risaliva al 2008 ed era di 39.2 milioni.

5. L’ULTIMA CENA DI WARHOL

Andy Warhol, Sixty Last Suppers, 1986

Andy Warhol, Sixty Last Suppers, 1986. Le enormi 60 ultime cene, vedute qualche minuto dopo il dipinto dell’autore dell’Ultima Cena per eccellenza, sono state cedute a 60.8 milioni di dollari, poco più di 1 milione per “cena”, per essere del tutto prosaici. L’asta è sempre la stessa, quella del 15 novembre di Christie’s a New York che, come titolava il trionfale comunicato conclusivo della settimana dedicata al XX secolo della casa d’asta, ha venduto opere per un totale di più di 1 miliardo e 400 milioni di dollari. Il record di Warhol è di 105 milioni di dollari e risale al 2013.

6. LA SECESSIONE VIENNESE

Gustav Klimt, Bauerngarten (Blumengarten), 1907

Gustav Klimt, Bauerngarten (Blumengarten), 1907. Sotheby’s, Londra, marzo, 48 milioni di sterline (59.3 milioni di dollari). Se le top five 2017 sono state tutte offerte a New York, nelle posizioni più basse la classifica comprende opere vendute anche nel vecchio continente. L’asta di Arte impressionista, moderna e surrealista di Sotheby’s ha totalizzato il maggior risultato di ogni altra asta in Europa. Il dipinto era di proprietà di un collezionista canadese che l’aveva acquistato nel 1994 dalla stessa casa d’asta. Chi se l’è aggiudicato, era al telefono di Andrea Jungmann dell’ufficio di Vienna, sede delle migliori collezioni pubbliche e private che custodiscono opere di Klimt.

7. LARGO A BRANCUSI

Constantin Brancusi, La muse endormie

Constantin Brancusi, La muse endormie, prima edizione 1909-1910, questa edizione fusa nel 1913. La vendita rappresenta il record per l’artista – 57.3 milioni di dollari – ed è stata venduta a New York da Christie’s. Nove minuti di rilanci tra cinque diversi pretendenti, l’opera era rimasta nella prestigiosa collezione francese di Jacques Ulmann dal 1950 fino al maggio 2017. E’ l’unica scultura della top ten ed è anche l’opera con le dimensioni minori.

8. ARRIVA TWOMBLY

Cy Twombly, Leda and the Swan

Cy Twombly, Leda and the Swan oil, 1962. Chiudono la classifica delle dieci opera vendute al maggior prezzo due opera di Twombly e una di Bacon. La prima di Twobly è stata venduta da Christie’s a maggio a New York per 52.8 milioni di dollari. Il record dell’artista – 70.5 milioni di dollari – risale al 2015 per un’opera del 1968 con il soggetto per eccellenza, New York.

9. FRANCIS BACON

Francis Bacon, Three Studies for a Portrait of George Dyer

Francis Bacon, Three Studies for a Portrait of George Dyer, 1963. L’opera è stata venduta il 17 maggio da Christie’s a New York per 51.7 milioni di dollari. Bacon dipinge questo lavoro un anno dopo che Twombly ha dipinto l’opera precedente, ma sembra essere in un altro mondo. Ad essere ritratto è George Dyer, nato nell’East End, violento e alcolista, morto suicida due giorni prima della grande retrospettiva di Bacon al Gran Palais di Parigi nel 1971, uno tra gli uomini rappresentati con maggior frequenza (e forse più amati) dall’artista. Rispetto al record del 2013 di 142 milioni di dollari è tre volte meno – ma è anche una questione di formato. Ad ottobre, la stessa casa d’asta ha offerto Study of Red Pope del 1962, un dipinto che sulla destra mostra un ritratto di George Dyer, invenduto a 58 milioni di sterline; a novembre, un altro Three Studies of George Dyer del 1966 di dimensioni molto simili, da Sotheby’s, è stato venduto a 38.6 milioni di dollari, segno di un mercato mai del tutto prevedibile.

10. ANCORA TWOMBLY

Cy Twombly, Untitled

Cy Twombly, Untitled, 2005. Forse il risultato meno sensato. Venduta il 15 novembre 2017 da Christie’s a New York per 46.4 milioni di dollari, l’opera è stata realizzata nel 2005, sei anni prima della scomparsa dell’artista, non certo nel suo periodo migliore o più ricercato. Ad ogni modo, chiude la classifica delle opere vendute meglio nel 2017. Nel 2016, la top ten partiva dal covone di fieno di Claude Monet del 1891, venduto per $ 81.4, al dipinto di Zhang Daquian del 1982, venduto per $ 34.4, 12 milioni di dollari in meno di quest’opera di Twombly.

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Antonella Crippa
Antonella Crippa è una art advisor e vive e lavora a Milano. Da settembre 2017 è la curatrice responsabile della Collezione UBI BANCA. Si forma come storica dell’arte laureandosi in Conservazione dei beni culturali e diplomandosi alla Scuola di specializzazione in storia dell’arte all’Università statale di Milano. Per qualche anno è stata curatrice indipendente (tra gli altri progetti espositivi: 1999-2002, Da Cima a Fondo, Torre del Lebbroso, Aosta; 2004 On Air, Video in Onda dall’Italia, Galleria Civica di Monfalcone; 2007, In Cima alle Stelle, Forte di Bard). Dal novembre 2009 al luglio 2017 è stata responsabile del dipartimento di Art Advisory di Open Care, società della quale era membro del consiglio di amministrazione. Ha collaborato con la Commissione Europea come esperta valutatrice. Insegna “Comunicazione e valorizzazione delle collezioni museali” al postgraduate master Contemporary Art Markets della NABA - Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Giornalista pubblicista, in precedenza ha scritto per diverse testate; per Artribune si occupa di mercato dell’arte.