Christie’s batte all’asta le fotografie del MoMA. Si parte a ottobre con le Rayografie di Man Ray

Partirà a ottobre e si protrarrà fino alla primavera del 2018 una serie di aste “live” e online battute dalla celebre casa d’aste per conto del museo newyorkese, con lo scopo di ottenere proventi che andranno in un fondo di acquisizioni per il Dipartimento di Fotografia del MoMA. In vendita oltre 400 opere dei più grandi fotografi del Novecento e la prima asta, prevista per il 10 ottobre, vedrà protagonista Man Ray, con due “Rayografie” stimate fino a 300mila dollari.

Christie's
Christie's

Non solo grandi mostre e fiere, ma anche il mondo delle aste inizia a scaldare i motori in vista della imminente stagione autunnale. Ad annunciare una vendita speciale che sicuramente attirerà molti appassionati e intenditori è Christie’s, che dal prossimo ottobre batterà all’asta oltre 400 fotografie provenienti dal Dipartimento di Fotografia del MoMA di New York. Photographs from The Museum of Modern Art è il titolo che è stato dato all’asta, che sarà battuta dal vivo presso la sede newyorkese della casa d’aste e anche online. Le stime delle fotografie si aggirano da un minimo di mille a un massimo di 300mila dollari, e le vendite si protrarranno fino alla primavera del 2018. I proventi? Andranno in un fondo di acquisizioni per il Dipartimento di Fotografia del MoMA.

Il MoMA a New York
Il MoMA a New York

ALL’ASTA I PIÙ GRANDI FOTOGRAFI DEL NOVECENTO

Alfred Stieglitz, Edward Steichen, Man Ray, Edward Weston, Henri Cartier-Bresson e Walker Evans sono solo alcuni degli artisti di cui saranno battute le opere all’asta, pietre miliari della storia della fotografia del Novecento. L’esposizione delle opere partirà da settembre, attraverso un tour che toccherà le città di New York, San Francisco e Los Angeles. La prima asta è prevista il 10 ottobre presso la sede newyorkese di Christie’s, e si partirà in quarta con due Rayografie realizzate da Man Ray e datate 1923 e 1928, stimate rispettivamente da 200 a 300mila la prima e da 150 a 250mila la seconda. Sempre a ottobre, partiranno le vendite online, che saranno ordinate per generi, tecniche e temi, come Pictorialism into Modernism e Women in Photography, alle quali si aggiungeranno anche aste “monografiche” dedicate a singoli fotografi. Christie’s in passato aveva già ha lavorato con altri dipartimenti del MoMA, ma questa è la prima volta che la casa d’aste lavora con la divisione fotografica del museo. “Christie’s è onorata di mettere in vendita una selezione di fotografie provenienti dal MoMa”, commenta Darius Himes, responsabile internazionale di Fotografia di Christie’s. “Nel 1940 il Museo fu il primo nel Paese a creare un Dipartimento di Fotografia. Molti degli artisti rappresentati in questa serie di aste live e on-line sono molto noti a tutti gli studenti di fotografia e amati su scala internazionale. Queste aste rappresentano un’occasione unica per sostenere il Museo e possedere un pezzo di storia fotografica”.

MAN RAY, Rayograph, 1928. Image sheet 15 12 x 11 3 4 in. (39.2 x 29.8 cm.). Estimate $150,000 250,000
MAN RAY, Rayograph, 1928. Image sheet 15 12 x 11 3 4 in. (39.2 x 29.8 cm.). Estimate $150,000 250,000

VENDERE LE OPERE DELLA COLLEZIONE MUSEALE PER ACQUISIRNE DI NUOVE

Secondo le previsioni sperate, dalle vendite si dovrebbero ottenere ricavi pari a oltre 3 milioni e mezzo di dollari. I proventi andranno in un fondo di acquisizioni per il Dipartimento di Fotografia del MoMA. Per acquisire nuovi fondi, il museo si è dunque affidato alla nota casa d’aste che ha offerto la propria competenza sul mercato, fornito stime e previsioni sull’andamento delle vendite, soprattutto quelle online. “Il successo che Christie’s ha ottenuto attraverso la nostra piattaforma online”, spiega Himes, “è qualcosa che il MoMA voleva utilizzare come strumento per raggiungere un pubblico più ampio”. Quello del MoMA non rappresenta il primo caso in cui un museo decide di mettere all’asta le proprie opere per ottenere fondi finalizzati all’acquisizione di nuove. Risale a qualche mese fa, episodio che ha suscitato non poche polemiche, la decisione del Denver Art Museum di vendere una statua risalente al periodo romano, battuta poi all’asta da Sotheby’s per quasi un milione di dollari.

– Desirée Maida

www.christies.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.