Nemmeno quarantenne, l’artista scozzese ha saputo imporsi sul mercato delle aste internazionali, nonostante gli esordi non troppo fortunati. Risale infatti allo scorso ottobre la notizia della vendita di un suo dipinto, battuto a un prezzo da capogiro rispetto alla stima iniziale.

Gente da tenere d’occhio. Lei è un’artista nata a Glasgow, in Scozia, non moltissimi anni fa. Ha solo 39 anni, infatti, e si chiama Lucy McKenzie. Nel 1999 è stata selezionata da Peter Doig e Roy Arden per l’EAST Award all’East International, che peraltro ha vinto. Da lì la sua carriera è stata sempre in ascesa, tra mostre ed eventi in tutto il mondo che ne hanno promosso la ricerca, che affronta i confini tra arte e design. Qualche esempio? La Biennale di Venezia di Francesco Bonami nel 2003, Happy Outsiders alla Zachęta Galeria di Varsavia, e numerose altre in musei quali il Walker Art Center di Minneapolis, la Tate Britain a Londra, la Kunsthalle Basel.

GLI ESORDI

Oggi residente a Bruxelles, anche se docente all’Accademia di Düsseldorf e rappresentata dalla Galerie Buchholz a Berlino e New York, la McKenzie è anche un interessante fenomeno in asta. Recentissimi infatti sono i risultati che hanno portato attenzione su di lei sulla piazza di Londra durante l’artweek capitanata da Frieze. Non era una prima volta, questa, per l’artista, che ha cominciato il suo percorso nelle aste tra il 2006 e il 2007, spesso con lotti non venduti e aggiudicazioni molto basse. Prima soddisfazione a New York da Phillips nel 2009 con il disegno-acquerello Tin Tin del 2005, battuto per quasi 3.700 euro. Nel 2012, sempre sulla stessa piazza e nella stessa casa d’asta, un suo quadro intitolato Badge supera addirittura i 10.000 euro, mentre da Sotheby’s a Londra Quodlibet XIV arriva addirittura a quasi 20.000 euro, nello stesso anno.

Lucy McKenzie, Map of Holland, 2015, courtesy Galerie Buchholz
Lucy McKenzie, Map of Holland, 2015, courtesy Galerie Buchholz

IL SEGUITO

Sembrano già risultati da capogiro, considerando gli inizi. Segue tuttavia un anno, nelle aste, meno fortunato, poi rischiarato nel 2014 da Phillips a Londra da They’re Lying on their CV, che supera i 12.000 euro. Fino al “colpaccio”. Siamo da Christie’s a Londra, la data è il 6 ottobre del 2016, l’opera è un dipinto del 1998 intitolato Olga Korbut, un olio su tela di 106,5 cm x 213 cm. Perché ne parliamo? Semplice: la stima iniziale è tra i 22 e i 34.000 euro, ma il risultato in asta è veramente sorprendente. È stato infatti battuto per quasi 300.000 euro.

Santa Nastro

http://www.galeriebuchholz.de/artists/lucy-mckenzie/

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #34

Abbonati ad Artribune Magazine
Acquista la tua 
inserzione sul prossimo Artribune

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.