Arte, moda e glamour: Prada Mode Miami, un eremo di pace nel clamore di Art Basel Miami Beach

Nella prima settimana di dicembre Miami Beach diventa palcoscenico di un fervente milieu artistico e non solo. Il carico da novanta lo mette infatti Casa Prada, con un progetto a metà tra mostra, experience ed evento super esclusivo.

Theaster Gates. The Black Image Corporation. Exhibition view at Fondazione Prada Osservatorio, Milano 2018. Photo Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti. Courtesy Fondazione Prada
Theaster Gates. The Black Image Corporation. Exhibition view at Fondazione Prada Osservatorio, Milano 2018. Photo Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti. Courtesy Fondazione Prada

Dopo il successo del 2017, abbiamo capito che l’attenzione dell’Art Week in Florida non è tutta puntata su Art Basel. Accanto alla fiera infatti si svolgerà, dal 4 al 6 dicembre, per iniziativa del brand Prada, Prada Mode, un club super glamour che offrirà ai fortunati membri una programmazione artistica e musicale sofisticatissima, oltre ad ambienti da sogno. Special Guest di questa edizione, l’artista Theaster Gates, nel frattempo anche entrato all’interno della scuderia di Gagosian, con un intervento site-specific che vuole essere un ritiro (quasi) spirituale lontano dal clamore cittadino. Performance e DJ set animeranno le notti del Prada Mode, mentre una fitta programmazione di eventi organizzati da Theaster Gates, dalla National YoungArts Foundation e da Document Journal, sarà al centro delle giornate americane.

PRADA, I PARTIES, L’ARTE

The Prada Double Club, il progetto di Fondazione Prada tenutosi nel 2017, aveva attirato l’attenzione della stampa di tutto il mondo non solo per l’atmosfera esotica al neon ricreata dall’artista Carsten Höller, ma anche per la kermesse di vip che ne avevano occupato gli spazi, una sorta di lussuoso happening del nostro tempo. L’appuntamento di quest’anno si chiamerà invece Prada Mode e prenderà vita negli spazi del boutique hotel Freehand Miami: “Pensato come un club che arricchisce e amplia ulteriormente eventi culturali di rilevanza globale in giro per il mondo, Prada Mode offre ai propri ospiti l’accesso esclusivo a programmi e contenuti unici che fanno da complemento ai temi e agli argomenti proposti dall’evento ospitante. Sia una meta esclusiva che un rifugio discreto ed elegante dal clamore quotidiano del fitto programma di impegni culturali di Art Basel: Miami Beach”. Insomma, un evento unico che invita i propri ospiti a vivere arte, musica, cibo, conversazioni e festeggiamenti fino a tarda notte, facendo riflettere su come gli incontri sociali siano parte integrante della contemporaneità.

L’ARTISTA: THEASTER GATES

È l’arte l’elemento fondante dei sofisticatissimi Prada-Parties: l’ospite d’onore di quest’anno è Theaster Gates (Chicago, 1973) investito negli ultimi tempi grande visibilità: risale al 2016 la mostra True Value, nella sede milanese di Fondazione Prada, in cui l’artista afroamericano ricostruì una ferramenta attribuendole un valore sociale universale, al di là del semplice oggetto. Fino al 14 gennaio 2019 invece, sarà possibile visitare, nell’Osservatorio Prada sotto la Galleria Vittorio Emanuele, The Black Image Corporation, mostra che lo ha visto nei panni di curatore e che tratta dei codici estetico-culturali dell’identità afroamericana contemporanea. Per Prada Mode presenterà una sua installazione site-specific, “una sorta di ritiro dove immergersi completamente in un’esperienza fatta di musica, raccoglimento e recupero archivistico”.

-Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.