La fiera NOMAD torna a Monaco. Intervista agli ideatori Giorgio Pace e Nicolas Bellavance-Lecompte

Il format battezzato a Monaco nel 2017 torna dal 26 al 29 aprile 2018. Abbiamo chiesto agli ideatori cosa cambieranno e qualche anticipazione per il futuro della fiera.

La Vigie NOMAD Monaco CREDIT GIULIA PIERMARTIRI STUDIO VEDET
La Vigie NOMAD Monaco CREDIT GIULIA PIERMARTIRI STUDIO VEDET

Non è una fiera da padiglione, né un format boutique NOMAD. È un “incontro tra amici”, come amano definirla gli organizzatori Giorgio Pace e Nicolas Bellevance-Lecompte. La sede sarà la bellissima Ville La Vigie nel Principato di Monaco, l’ex residenza di Karl Lagerfeld a Monte Carlo. 15 le gallerie che prenderanno parte all’evento: Friedman Benda (New York), Sarah Myerscough Gallery (Londra), Maniera (Bruxelles),Almine Rech(Parigi, NY, Londra e Bruxelles), Carwan Gallerydi Beirut,David Gili e Gallery Fumy(in collaborazione con la Louise Alexander Gallery, Sardegna)di Londra, Etage Projects di Copenhagen e le italiane Apalazzo(Brescia), Massimo De Carlo(Milano, Londra, Hong Kong), Nilufar(Milano), Luisa delle Piane(Milano), Galleria Giustini. Stagetti / Galleria O. Roma (Roma).

IL FORMAT

Il format, che ritorna dal 26 al 29 aprile mentre in città è in corso la fiera “madre” artmonte-carlo, concepito per viaggiare in locationsempre diverse ed esclusive (anche se per i primi tre anni sarà stabile a Monaco con una versione invernale a St. Moritz), è stato fondato da Giorgio Pace (uno specialista nella comunicazione dei marchi di lusso come Bulgari e Louis Vuitton) e da Nicolas Bellavance-Lecompte (co-fondatore della Galleria Carwan di Beirut) per offrire un’esperienza di alto livello a collezionisti di design e professionisti dell’arte. Li abbiamo incontrati e abbiamo chiesto loro come sarà la nuova edizione.

Giorgio Pace, Nicolas Bellavance_Lecompte, portrait, STMORITZ
Giorgio Pace, Nicolas Bellavance_Lecompte, portrait, STMORITZ

Nomad, terza edizione, seconda a Monaco: in che cosa cambia la fiera rispetto allo scorso anno? Che cosa salvate delle precedenti esperienze e cosa buttate dalla torre?

Nicolas Bellavance-Lecompte-Nel corso delle sue trascorse edizioni NOMAD si è distinta per l’intimità che offre ai propri visitatori, caratteristica che la rende unica nel panorama degli eventi d’arte e design. La filosofia e il modello di NOMAD sono sostenute dal desiderio di creare nuovi dialoghi tra arte, design e architettura in più destinazioni nel mondo. Contenuti e location, ad ogni modo, cambiano, perciò per il nostro nuovo progetto a Monaco gli ospiti potranno vedere nuove opere, installazioni ed un programma di eventi completamente diverso dalla scorsa edizione. In aggiunta, ci saranno molte gallerie che collaboreranno insieme per la prima volta ed una nuova parte lounge all’esterno, nei terreni di La Vigie.

Il 2017 è stato l’anno del debutto: quali sono stati i presupposti di questa nuova avventura? Giorgio Pace- Quando Nicolas ed io ci siamo incontrati, alcuni anni fa, abbiamo scoperto un interesse comune nel creare un nuovo concept in grado di rompere con la tradizione delle fiere d’arte e design. Insieme a molti collezionisti e imprenditori amici eravamo stanchi del format che vede l’arte nei padiglioni fieristici. Sentivamo che era tempo per introdurre un formato più intimo che rappresentasse quasi un incontro in una casa d’amici. NOMAD guarda all’esperienza che va a braccetto con la sorpresa, con ciò che è intrigante, mettendo insieme le arti e le persone.

Perché questo modello ha avuto successo?

Suppongo che il successo di NOMAD sia il segnale di un bisogno reale, che anima le comunità dell’arte e del design, di idee nuove e fresche. Sia i nostri visitatori che i galleristi si sono divertiti molto nelle scorse edizioni, confrontandosi con le opere in mostra in un ambiente più rilassato e stimolante.

In termini di partecipazione, qual è il Vostro target?

Collezionisti, curatori, interior designers, architetti, professionisti dell’arte e del design.

Ci date qualche anticipazione per il futuro?

N.Per ora posso solo rivelarvi che abbiamo in programma di realizzare una seconda edizione invernale a St. Moritz, prevista per febbraio 2019.

Santa Nastro

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.