Tanti auguri Dostoevskij: il Centro Studi sulle Arti della Russia festeggia il genio moscovita

Per i duecento anni dalla nascita, il centro dell’università Ca’ Foscari di Venezia ha promosso un progetto partecipativo: ogni partecipante ha inviato la lettura di un suo passo.

Fedor Dostoevskij
Fedor Dostoevskij

Il Centro Studi sulle Arti della Russia dell’Università Ca’ Foscari celebra Dostoevskij. Per il duecentesimo anniversario dalla nascita del grande autore di Delitto e Castig lo CSAR ha promosso un ampio progetto partecipativo: artisti, scrittori, appassionati, professori e studenti hanno preso parte all’iniziativa inviando un breve video in cui ciascuno leggeva un brano dalla propria opera preferita. Questi video sono stati condivisi insieme a una serie di approfondimenti sulla pagina Instagram del Centro l’11 di ogni mese, con un focus sull’analisi di opere letterarie e cinematografiche poco note. Alcuni sono stati pubblicati anche sulla pagina YouTube dello CSAR, che quest’anno celebra anche il decimo anniversario dalla sua fondazione.

IL PROGETTO DELLE CONVERSAZIONI

Il programma è ancora in divenire: nell’ambito del progetto, in collaborazione con Writers in Conversation, stanno per iniziare le Conversazioni con Dostoevskij, una serie di appuntamenti con scrittori e filosofi: i primi due sono il 19 novembre, con Paolo Nori e Fausto Malcovati, e il 24 novembre con un intervento di Andrea Tarabbia, ma proseguiranno anche l’anno prossimo. Non solo, dal 13 al 15 dicembre saranno proiettati una serie di film russi sottotitolati in italiano dedicati al grande scrittore, nell’ambito del festival annuale di cinema Ruskino dell’Università, organizzato dallo CSAR e dal Centro dei Festival Cinematografici e dei Programmi Internazionali della Federazione Russa, che a sua volta promuove il centro insieme alla Ca’ Foscari con il sostegno dei Ministeri della Cultura e degli Esteri.

-Giulia Giaume

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Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.