A Roma l’Accademia di San Luca apre al pubblico i cantieri di restauro. Gli appuntamenti da non mancare
Sono dedicati alle opere neoclassiche del maestro Bertel Thorvaldsen e del suo allievo Luigi Bienaimé i restauri dell'Accademia romana, offrendo un'occasione per conoscere da vicino i vari procedimenti e le metodologie
L’Accademia Nazionale di San Luca rilancia il proprio impegno sul fronte della tutela con una campagna di restauri dedicata a due significative opere del Neoclassicismo europeo: La Venere con la mela (1813) di Bertel Thorvaldsen (Copenaghen, 1770 – 1844) e il Telemaco (1835 ca.) di Luigi Bienaimé (Carrara, 1795 – Roma, 1878), suo allievo. L’iniziativa intreccia ricerca, valorizzazione e coinvolgimento pubblico, riportando al centro dell’attenzione un nucleo cruciale della collezione accademica.
I restauri “accessibili al pubblico” dell’Accademia di San Luca a Roma
Collocato all’ingresso dell’Accademia, il Telemaco di Bienaimé – raffigurante il figlio di Ulisse e Penelope – diventa occasione di approfondimento sulla produzione dello scultore e sul suo rapporto con l’istituzione, che lo nominò professore di scultura nel 1844. Il restauro, affidato alle restauratrici Gabriella Caterini e Carola Tavazzi di Artificia Consorzio, sarà aperto al pubblico il 5 e il 25 marzo dalle 17 con ingresso gratuito fino a esaurimento posti. L’intervento consentirà di ricostruire la storia dell’opera, di cui esistono un’altra replica donata all’Accademia di Carrara e una versione in marmo acquistata nel 1839 dallo zar Alessandro II Romanov, oggi custodita al Museo Ermitage di San Pietroburgo. Particolare attenzione sarà dedicata alla tecnica e alla conservazione delle superfici in gesso.
La “Venere” di Thorvaldsen torna alla Galleria dei Gessi dell’Accademia
Diversa ma complementare la vicenda della Venere con la mela, realizzata da Thorvaldsen nel 1813 e raffigurante la dea con il pomo d’oro dopo la vittoria su Giunone e Minerva. Finora conservata nei depositi e non accessibile a studiosi e pubblico, l’opera sarà restaurata per essere reintegrata nel percorso neoclassico della Galleria dei Gessi dell’Accademia romana.
I bassorilievi e l’eredità torloniana a Roma
La campagna potrebbe estendersi, previa autorizzazione della Soprintendenza, anche a due bassorilievi donati all’Accademia nel 1844 dagli esecutori testamentari di Thorvaldsen: Alessandro sul carro (1812) e Priamo supplica Achille per la restituzione del corpo di Ettore (1815). Il primo riprende l’ultima versione del tema realizzata nel 1837 per Alessandro Torlonia, oggi a Palazzo Torlonia, e rimanda alla prima concezione del fregio dell’Ingresso di Alessandro in Babilonia eseguito per il Quirinale in epoca napoleonica. Il secondo, concepito come pendant di un’altra scena omerica destinata al duca di Bedford, presenta una composizione notturna a fregio, con Priamo supplice davanti ad Achille e il corteo dei troiani.
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