Il super gallerista David Zwirner apre una grande residenza d’artista a Long Island

L’art dealer e gallerista tedesco sarebbe in trattative con l’amministrazione di Montauk a Long Island (New York) per la realizzazione di una residenza d’artista che prevede il recupero di 17 cottage sulle rive del lago. Ecco di che si tratta

Anthony Montemurro, Montauk Veduta. Fonte Wikipedia CC BY SA 3.0

Dopo l’apertura della nuova sede a New York – al 52 Walker Street in Tribeca, con il nome di 52 Walker – il gallerista e art dealer tedesco David Zwirner (con all’attivo altre 6 gallerie tra New York, Londra, Parigi e Hong Kong) sembrerebbe adesso interessato ad avviare un progetto di residenze d’artista, stando a quanto scrive la testata statunitense East Hampton Star. A fare da sfondo alla residenza artistica è una località d’eccezione, il lago Montauk a Long Island (New York), che in passato ha ospitato personaggi del mondo dell’arte quali Willem de Kooning, Lee Krasner e Jackson Pollock, e oggi sede di numerosi progetti di residenze d’artista promossi, tra tutti, dalla South Etna Montauk Foundation e la Andy Warhol Preserve.

LE RESIDENZE D’ARTISTA DI DAVID ZWIRNER A MONTAUK

L’ambizioso progetto di Zwirner starebbe però incontrando qualche resistenza da parte dell’amministrazione e della comunità locali, anche per via della peculiare situazione paesaggistica. I coniugi Zwirner, infatti, vorrebbero finanziare il recupero di 17 cottage (noti come Bridgeford Cottages) poco distanti da una loro residenza privata che comprende, inoltre, un padiglione adibito ad attività di yoga. Su quella parte di lago è inoltre presente una paratia utilizzata per contenere le maree, ormai fortemente danneggiata e che gli Zwirner vorrebbero recuperare. La gente del posto però sostiene che la paratia dovrebbe essere definitivamente rimossa per riportare la costa al suo stato naturale, e inoltre teme che questo progetto possa limitare in qualche modo il loro accesso alla spiaggia. A queste riflessioni si aggiunge inoltre il dubbio circa l’utilizzo del padiglione per lo yoga: considerato uno spazio residenziale, se venisse utilizzato dagli artisti violerebbe la sua originale destinazione d’uso, diventando così uno spazio a uso commerciale. Insomma, le questioni da chiarire sono ancora tante, ma gli Zwirner sembra siano risoluti nella realizzazione di questo progetto: “sono molto incoraggiata da questo, ma penso che ci sia ancora molta strada da fare”, ha dichiarato Kathy Cunningham, vicepresidente del Consiglio di Amministrazione del Dipartimento di Pianificazione.

– Desirée Maida

www.davidzwirner.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.