La Lingua dei Segni Italiana è ufficialmente un patrimonio culturale

Il raggiungimento di questo traguardo è frutto di un impegno decennale, dell’Ente Nazionale Sordi e di associazioni culturali come The Blank, che con il suo LISten Project apre da anni arte e cultura alla comunità sorda

Visita guidata in LIS - © ph. Paolo Biava
Visita guidata in LIS - © ph. Paolo Biava

Un passo storico e lungamente atteso è stato compiuto lo scorso 19 maggio. Finalmente la Repubblica Italiana riconosce, promuove e tutela la Lingua dei Segni Italiana – LIS. La conquista, fondamentale per una vera inclusione delle persone sorde, vedrà un maggiore impegno per l’abbattimento delle barriere comunicative e culturali, portando l’Italia al pari degli altri Paesi europei che già riconoscono il valore delle proprie lingue dei segni. Camera e Senato, nella conversione in legge del cosiddetto Decreto Sostegni, hanno infatti approvato il disegno di legge che all’articolo 34-ter. “riconosce, promuove e tutela la lingua dei segni italiana (LIS) e la lingua dei segni italiana tattile (LIST)“. Sono riconosciute, inoltre, le figure degli interpreti LIS e LIST come professionisti della traduzione e interpretazione. Nel testo si legge anche che “per favorire l’accessibilità dei propri servizi, le pubbliche amministrazioni promuovono la diffusione dei servizi di interpretariato in LIS e in LIST, la sottotitolazione e ogni altra modalità idonea a favorire la comprensione della lingua verbale nonché iniziative di formazione del personale“.

Visita guidata in LIS - © ph. Paolo Biava
Visita guidata in LIS – © ph. Paolo Biava

LOTTE IN PIAZZA, E CON LA CULTURA

Per l’Ente nazionale Sordi – ENS, in prima linea da anni nella battaglia per questo riconoscimento, è un “giorno storico. Dopo una lotta pluridecennale siamo arrivati finalmente a questo risultato importantissimo, un segno di civiltà e una conquista non solo per le persone sorde, ma per tutta l’Italia”. Ma sono molti gli enti da ringraziare per questo risultato, anche artistici: il primo network italiano dedicato alla cultuale e all’arte contemporanea, il bergamasco The Blank, lavora da anni a fianco della comunità sorda. Focalizzandosi sulla disabilità uditiva, The Blank Educational ha elaborato LISten Project, che rende accessibile al pubblico sordo la sua programmazione culturale e il suo patrimonio artistico contemporaneo. Al centro del progetto – realizzato con la collaborazione dei servizi educativi di musei come Accademia Carrara, GAMeC-Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, MAMbo-Museo d’Arte Moderna di Bologna, Pirelli HangarBicocca e della consulenza di Carlo di Biase e di Ilaria Galbusera – ci sono lo sviluppo di una metodologia di progettazione accessibile e inclusiva e la facilitazione dell’inserimento lavorativo di giovani sordi nel settore culturale.

The Blank LISten Project
The Blank LISten Project

I PROGETTI DI THE BLANK E LISTEN PROJECT

Dopo il convegno del novembre 2019, Patrimonio artistico e persone sorde: obiettivi e percorsi per l’accessibilità e la partecipazione, che ha coinvolto, tra gli altri, il Public Program Curator della Tate Modern e Tate Britain di Londra e la consulente per l’accessibilità culturale del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía e del Museo Nacional Thyssen-Bornemisza di Madrid – LISten Project ha anche lavorato nel corso del 2020 alla definizione di proposte digitali. Così sono nate le prime audio-videoguide accessibili in LIS e la rubrica video social #iolosegnocosì e #tucomelosegni, che puntano sia a compensare l’impossibilità di interagire con il pubblico durante la pandemia sia a proporre nuovi strumenti capaci di rendere accessibile e fruibile a un pubblico sempre più ampio la programmazione di The Blank. 

– Giulia Giaume

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Giulia Giaume
Appassionata di cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli teatrali, mostre di arte figurativa e contemporanea. Avvicinatasi al giornalismo culturale con un corso sulla critica teatrale e cinematografica del maestro Daniel Rosenthal, cerca con ogni mezzo di replicare per iscritto la meraviglia che suscita in lei ogni manifestazione del genio umano. Laureata in Lettere, sta scrivendo la tesi di Scienze Storiche sulle aggregazioni sociali nate con le nuove forme abitative del secondo dopoguerra milanese, mentre conclude il master di giornalismo alla scuola Walter Tobagi. Scrive recensioni per Satisfiction e coltiva il suo senso del bello sul blog personale Cinquesensi.