Rilanciare l’arte dopo il lockdown. Accordo tra la Galleria Nazionale dell’Umbria e l’Ermitage

La Galleria Nazionale dell’Umbria – con la Regione Umbria, il Comune di Perugia e la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia – ha stretto un accordo di collaborazione con l’Ermitage di San Pietroburgo, per valorizzare le rispettive collezioni e promuoverne lo studio

Il Museo dellHermitage San Pietroburgo
Il Museo dellHermitage San Pietroburgo

Il post lockdown dei musei italiani si inaugura non solo con le riaperture al pubblico dopo mesi di chiusura forzata, ma anche con importanti sinergie con istituzioni internazionali. È il caso della Galleria Nazionale dell’Umbria che – con la Regione Umbria, il Comune di Perugia e la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia – ha stretto un storico accordo con l’Ermitage di San Pietroburgo: per i prossimi quattro anni, le istituzioni coinvolte collaboreranno per “favorire lo studio, la ricerca e la massima diffusione della conoscenza dell’eredità culturale, legata al complesso dei patrimoni storici, artistici e culturali conservati presso il Museo Ermitage di San Pietroburgo e al complesso delle Istituzioni museali, culturali e delle aree archeologiche presenti nella città di Perugia e nel territorio dell’Umbria”.

LA COLLABORAZIONE TRA LA GALLERIA NAZIONALE DELL’UMBRIA E L’ERMITAGE DI SAN PIETROBURGO

L’accordo stipulato tra le istituzioni umbre e l’Ermitage potrebbe essere definito il naturale risultato di maturato da precedenti rapporti di collaborazione, stretti in occasione della grande mostra di Piero della Francesca a San Pietroburgo inaugurata nel dicembre 2018 (in questa occasione la Galleria Nazionale dell’Umbria diede in prestito al museo russo l’Annunciazione, cimasa del Polittico di Sant’Antonio), e dell’esposizione alla Galleria Nazionale dell’Umbria della Madonna Benois di Leonardo da Vinci, proveniente dall’Ermitage. Il museo russo, inoltre, custodisce al suo interno una collezione d’arte italiana con oltre 10mila opere, vantando un’importante collezione di antichità etrusche provenienti da Perugia, Orvieto e altre località umbre. La nuova collaborazione prevede la realizzazione e la promozione di attività finalizzate alla valorizzazione delle rispettive collezioni con reciproci prestiti di opere e l’approfondimento delle ricerche sulla pittura dell’Italia centrale. A queste attività si aggiungono, tra le altre, la promozione di stage, conferenze scientifiche, convegni, attività editoriali e borse di studio, mostre ed eventi, oltre a promuovere collaborazioni con altri enti e istituzioni locali, nazionali e internazionali. La direzione del programma è affidata ai direttori dell’Ermitage e della Galleria Nazionale dell’Umbria, rispettivamente Michail Piotrovsky e Marco Pierini; l’accordo inoltre prevede “la collaborazione e il sostegno tra le parti relativamente alla scelta già impostata a Perugia di realizzare un Centro Internazionale di Documentazione sulla figura del Perugino, ritrovando accordi specifici in materia con il Museo Ermitage, che verrà invitato ad indicare nel comitato scientifico di tale Centro, con diverso atto, un proprio rappresentante”, come si legge in una nota ufficiale.

L’ACCORDO CON L’ERMITAGE: LA RIPARTENZA DELLA GALLERIA NAZIONALE DELL’UMBRIA DOPO IL LOCKDOWN 

“Il protocollo d’intesa con l’Ermitage sarà uno dei punti di forza della programmazione culturale del nostro museo per i prossimi quattro anni e consentirà scambi di opere, di ricerche e di conoscenza, oltre che una promozione incrociata di grande rilevanza per tutta la nostra regione”,ha dichiarato Marco Pierini.“Ringrazio di questo importante risultato la Regione Umbria, il Comune di Perugia e la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia perché se l’unione faceva già la forza prima dell’emergenza sanitaria, oggi muoversi di concerto appare ancora più importante. La mia gratitudine va anche a Maurizio Cecconi, Segretario Generale di Ermitage Italia [centro di ricerca dell’Ermitage con sede a Venezia che promuove la collaborazione culturale tra la Russia e l’Italia, ndr] e motore primo di questo accordo e ovviamente a Mikhail Piotrovsky, direttore del museo di San Pietroburgo che ha sostenuto questa collaborazione fin dal primo momento”. 

– Desirée Maida 

https://gallerianazionaledellumbria.it/
www.hermitagemuseum.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.