Martina Oberprantacher è la nuova direttrice della Kunsthaus di Merano

Ha convinto il consiglio d’amministrazione il suo progetto di gestione aperto e creativo del museo d’arte contemporanea della città altoatesina, nato come associazione nel 1996. Succede a Herta Wolf Torggler, da quasi 25 anni al suo timone

Martina Oberprantacher, direttrice della Kunsthaus di Merano
Martina Oberprantacher, direttrice della Kunsthaus di Merano

Martina Oberprantacher (Bolzano, 1979) è la nuova direttrice della Kunsthaus di Merano, il museo d’arte contemporanea nel centro storico della città altoatesina, gestito dall’associazione Kunst Meran Merano Arte che nel 2021 celebrerà il suo 25° anniversario. Con entrata in carica a partire dal 16 giugno, Oberprantacher succede nel ruolo a Herta Wolf Torggler che ha diretto con successo l’attività espositiva e di mediazione dell’istituzione meranese, dal 1996, anno della sua fondazione, con l’architetto Georg Klotzner come presidente. La nomina arriva direttamente da Herta Wolf Torggler che, dopo la sua lunga attività inizialmente nella sede presso la Galleria Raffl in piazza Duomo e, dal 2001, nella Kunsthaus sotto i portici, seguendo tanti progetti importanti a partire dalla grande mostra di sculture di Tony Cragg, ha deciso di andare in pensione e affidare questo lavoro, dopo vari colloqui con diversi candidati che si sono svolti fin dall’estate scorsa, a una figura più giovane. A convincere tutto il Consiglio d’Amministrazione è stata la presentazione da parte di Oberprantacher di un progetto di gestione della Kunsthaus chiaro e strutturato. “Oltre alla capacità organizzativa, all’esperienza internazionale e all’attitudine a lavorare in gruppo, Martina Oberprantacher porta anche entusiasmo e ottimismo per l’attività futura della Kunsthaus”, si legge nella motivazione. “Martina Oberprantacher intende istituzionalizzare Kunst Meran Merano Arte, nato originariamente come un esperimento nell’ambito dell’arte contemporanea, e guidare la Kunsthaus verso il futuro come piattaforma attiva, creativa e aperta”. Tra i suoi primi compiti vi sarà la scelta del nuovo curatore di Kunst Meran Merano Arte, che succederà a Christiane Rekade – direttrice artistica di Merano Arte dall’estate del 2016, dopo che la curatrice svizzera aveva sostituito Valerio Dehò dopo 15 anni di direzione – e che l’affiancherà nei prossimi anni nella definizione delle future attività. “Sono estremamente felice di assumere questo incarico che mi è stato affidato. In qualità di direttrice e responsabile di Kunst Meran Merano Arte (fino alla fine del 2020 affiancando in questo ruolo Herta Wolf Torggler), reputo di particolare importanza continuare a sostenere la Kunsthaus quale luogo di attività critica, capace di interrogare sviluppi e tematiche artistiche, culturali e sociopolitiche e rafforzare gli scambi con differenti gruppi sociali”, dichiara ad Artribune la neodirettrice. “In questa situazione molto precaria a causa della crisi del coronavirus, così come nel momento in cui si auspica un suo superamento, il lavoro culturale viene ad assumere un ruolo fondamentale per la vita pubblica”.

CHI È MARTINA OBERPRANTACHER, NUOVA DIRETTRICE DELLA KUNSTHAUS DI MERANO

Martina Oberprantacher ha studiato storia dell’arte come materia principale, nonché filosofia, cultural studies, preistoria, protostoria e romanistica, tra i vari corsi d’insegnamento, presso l’Università di Innsbruck e la Libera Università di Berlino. Dopo diversi anni di esperienza lavorativa in ambito di educazione artistica e culturale presso musei e grandi esposizioni (tra cui Museion – Museo d’arte contemporanea di Bolzano; Manifesta 7: Trentino – Alto Adige/Südtirol; Mostra interregionale 2009 al Forte di Fortezza), ha studiato curatela e mediazione presso la “Zürcher Hochschule der Künste”, lavorando parallelamente in qualità di ricercatrice scientifica all’Institute for Art Education della stessa istituzione. Dal settembre del 2013 al maggio del 2020 è stata responsabile della educazione e della mediazione d’arte presso la Städtische Galerie im Lenbachhaus a Monaco. Attraverso il suo lavoro ha avuto modo di occuparsi dei sistemi di collegamento tra arte, prassi espositiva e mediazione, tanto su un piano teorico quanto su quello pratico, nonché della produzione e della ricezione all’interno delle istituzioni culturali. Nel corso degli anni ha sostenuto un approccio partecipativo e una prospettiva critica e antidiscriminatoria in relazione ai musei, sia in ambito espositivo che di mediazione.

KUNST MERAN MERANO ARTE: LA STORIA

Merano Arte è una piattaforma internazionale impegnata nel campo dell’arte e dell’architettura contemporanee. Nata come associazione nel 1996, dal 2001 ha sede sotto i portici di Merano, presso l’edificio storico della Cassa di Risparmio, appositamente restaurato, e negli anni è riuscita a creare una fitta rete che ha messo in contatto importanti artisti, architetti, curatori, critici e istituzioni. Dal dicembre del 2004 è membro di AMACI, l’associazione dei musei d’arte contemporanea italiani. Dopo la chiusura per l’emergenza sanitaria in corso, dal 19 maggio ha riaperto i battenti con la mostra Risentimento di tredici artisti contemporanei internazionali che ha coinciso con la ridefinizione del nuovo ingresso dell’edificio. L’artista Riccardo Previdi ha infatti progettato l’intervento sull’arco dei portici, riprendendo la tradizionale pratica di decorazione architettonica per mezzo di scritte che ha particolare diffusione in Alto Adige. La ripetizione senza interruzioni del termine “Kunsthaus”, nel rigoroso carattere tipografico Helvetica Neue Bold, restituisce allo spazio espositivo il termine con cui da sempre viene chiamato dagli abitanti di Merano, indipendentemente dal loro gruppo linguistico di appartenenza. Un intervento che si è accompagnato alla riprogettazione, sempre di Riccardo Previdi, dell’atrio, con un nuovo sistema di vetrine che accompagna il visitatore verso lo shop.

Claudia Giraud

https://www.kunstmeranoarte.org/it.html

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).