Nuovo direttore artistico per il Museo Canova di Possagno. Arriva alla guida Chiara Casarin

Il neodirettore guida già i Musei Civici di Bassano del Grappa, che vengono così unificati nella direzione a quello di Possagno. Una scelta all’insegna di Antonio Canova, le cui opere sono custodite all’interno delle due istituzioni e di cui nel 2022 verrà celebrato il 200esimo anniversario dalla morte

Antonio Canova, Paolina Borghese Bonaparte come Venere vincitrice, 1804-08, gesso, cm 167 x 68 x 145. Possagno, Gypsotheca e Museo Antonio Canova
Antonio Canova, Paolina Borghese Bonaparte come Venere vincitrice, 1804-08, gesso, cm 167 x 68 x 145. Possagno, Gypsotheca e Museo Antonio Canova

Continuano le novità ai vertici del Museo Canova di Possagno (TV): precisamente un anno fa, veniva nominato alla presidenza della Fondazione dell’istituzione Vittorio Sgarbi, subentrato a Franca Coin. Il museo, che custodisce al suo interno un’importantissima collezione di opere del massimo esponente del Neoclassicismo italiano, lo scultore Antonio Canova – oltre alla Casa Natale dell’artista, la Biblioteca e l’Archivio –, si appresta a celebrare i 200 anni dalla morte del Canova, il cui anniversario decorrerà il 13 ottobre 2022, e da poche ore si avvale di un nuovo direttore artistico, Chiara Casarin, attualmente alla guida dei Musei Civici di Bassano del Grappa. I due musei canoviani quindi – anche quello di Bassano custodisce un’importante collezione di opere dello scultore – sono quindi unificati dalla medesima direzione, pur mantenendo separata l’autonomia.

Chiara Casarin
Chiara Casarin

IL MUSEO CANOVA DI POSSAGNO E I MUSEI CIVICI DI BASSANO DEL GRAPPA

I due musei sono quindi accomunati dalla figura di Antonio Canova, non solo per le opere del maestro neoclassico conservate al loro interno, ma anche per comuni vicende storiche. La sezione “Canova” dei Musei Civici di Bassano del Grappa è costituita infatti dalle opere donate all’istituzione dal fratellastro dell’artista, Monsignor Giambattista Sartori Canova, e da Pietro Stecchini. Fu lo stesso Giambattista Sartori, nel proprio testamento, ad auspicare che i due musei fossero diretti dalla medesima figura: “la direzione congiunta dei musei di Bassano e Possagno, che custodiscono il grande patrimonio canoviano, è l’avverarsi di un auspicio che Monsignor Giambattista Sartori Canova esprimeva nel lascito testamentario del febbraio 1858”, spiega Chiara Casarin“Il donatore raccomandava alle due città la conservazione delle opere di Canova mediante l’individuazione di un unico direttore responsabile. Con questa decisione, oggi è finalmente possibile rispettare le sue volontà testamentarie”.

Musei Civici di Bassano del Grappa
Musei Civici di Bassano del Grappa

CHIARA CASARIN ALLA GUIDA DEI MUSEI CANOVIANI

Con una laurea in Semiotica dell’Arte alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Bologna, un dottorato di ricerca in Storia dell’Architettura e della città, Scienze delle Arti e Restauro alla Scuola di Studi Avanzati di Venezia, un anno di formazione presso il Centre de Recherche sur les Arts et le langage dell’EHESS di Parigi e un diploma di maestro restauratore con specializzazione in restauro di dipinti e mobili antichi – oltre ad aver curato mostre in Italia e all’estero e ad aver pubblicato, nel 2015, il saggio L’autenticità nell’arte contemporanea, pubblicato da ZeL Edizioni di Treviso –, Chiara Casarin è stata nominata direttore dei Musei Civici di Bassano del Grappa nel 2016, conducendo l’istituzione a diventare, in pochi anni, un museo di respiro internazionale, come ci ha raccontato la stessa Casarin in questa intervista“nei primi mesi del mio incarico a Bassano ho preso coscienza dell’enorme potenzialità che questi musei hanno. Collezioni dall’archeologia al Novecento – passando per Canova, Jacopo Da Ponte, Hayez, Artemisia Gentileschi, Guariento, Longhi al Museo Civico; collezioni naturalistiche al Palazzo Bonaguro; le ceramiche al Museo Roi e l’incisione e stampa al Museo Remondini. Un patrimonio di grande portata che andava assolutamente valorizzato. L’attenzione si è focalizzata sulle modalità di acquisizione di un nuovo pubblico, realizzando un ufficio comunicazione dedicato alla divulgazione delle attività che sono state potenziate in un programma fitto di eventi espositivi e culturali. I dati che abbiamo recentemente raccolto per un bilancio interno ci gratificano molto: gli ingressi, così come gli incassi, sono aumentati del 30% nella media di tutte le sedi nei primi sei mesi del 2017 rispetto agli stessi del 2016, nonostante abbia introdotto la gratuità per i residenti. Un indicatore positivo, certamente, ma non mi ritengo ancora soddisfatta, la strada da fare è ancora lunga”. E adesso, con la nomina a direttore artistico del Museo Canova di Possagno, Casarin potrà continuare il percorso di valorizzazione del patrimonio canoviano: “in vista del 2022 i due musei possono così sviluppare un progetto coordinato e configurarsi come unico polo museale canoviano”.

– Desirée Maida

www.museocanova.it

Dati correlati
CuratoreChiara Casarin
Spazio espositivoGIPSOTECA E MUSEO ANTONIO CANOVA
IndirizzoVia Antonio Canova 74 - Possagno - Veneto
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.