Oscar Pomilio Blumm Forum 2019, cos’è successo nella kermesse internazionale di quest’anno

Svoltosi attorno al tema dello Human Design, l’edizione 2019 ha conferito gli Ethic Award a Max Dudler e Stephen Clark

Stephen Clark
Stephen Clark

È possibile conciliare tecnologia e umanità? Secondo gli organizzatori dell’Oscar Pomilio Blumm Forum 2019 è una vera e propria necessità, un motore propulsore attorno al quale dovrebbero strutturarsi aziende, imprese, creatività e tutto ciò che sta alla base dello sviluppo dei paesi. Per questo motivo, l’edizione di quest’anno è ruotata attorno al tema dello Human Design, una disciplina che concilia il progresso tecnologico con il volto e le esigenze degli individui. Il forum, culminato con la premiazione dell’archistar Max Dudler e dell’esperto di comunicazione al parlamento europeo Stephen Clark, viene indetto da sempre con l’obiettivo di riunire pensatori ed esponenti di diversi settori e culture per ragionare attorno ai vari fattori di cambiamento che attraversano le società globalizzate, mettendo costantemente al primo posto la responsabilità etica.

OSCAR POMILIO BLUMM FORUM 2019: I PREMI

Al centro dell’Oscar Pomilio Blumm Forum di quest’anno, premiati con il prestigioso Ethic Award, ci sono state due figure di riferimento dell’attualità: Max Dudler, architetto svizzero tra i più importanti a livello internazionale, fautore dell’unione tra minimalismo svizzero e razionalismo classico, e Stephen Clark, Direttore degli Liaison Officers del Parlamento Europeo, che si occupa delle campagne rivolte ai cittadini e delle strategie di comunicazione per le elezioni europee. A consegnare il premio è stato l’amministratore delegato Massimo Pomilio, che ha esplicitato il topic attorno al quale ruota l’edizione di quest’anno: “Lo human design, tema di questa edizione, è un concetto che connette le persone e crea valore attraverso la società. È un’idea tipicamente europea, che sta acquisendo un nuovo volto e nuove prospettive attraverso i progressi di una tecnologia sempre più dal volto umano”. Un premio alla creatività è stato conferito al giovane Federico Corli del Liceo Dosso Dossi di Ferrara: ogni anno, il Pomilio Blumm Prize Next Artists invita gli studenti dei licei artistici di tutta Europa e del bacino del Mediterraneo a interpretare la figura e il concetto del Rinoceronte, icona di antichità ed evoluzione da sempre simbolo del Pomilio Forum.

OSCAR POMILIO BLUMM FORUM 2019: I RELATORI

Un Forum appassionante all’insegna dell’interdisciplinarietà ha coinvolto i più grandi esperti di politica, arte, scienza e sviluppo, raccolti attorno al tema di tecnologia e umanità. A partire dall’architetto Max Dudler, che ha condotto il pubblico in un appassionante viaggio tra le analogie che intercorrono tra strutture architettoniche differenti, come gli edifici moderni e quelli tradizionali, i musei e le sale concerto; individuando in particolare nelle biblioteche i luoghi custodi di un’infinità di dati storici che possono diventare futuro, inserendosi nel tessuto identitario della comunità. “Vogliamo comunicare le elezioni europee ai soft supporters, che ne sostengono i valori ma che l’ultima volta pensavano non fosse utile votare” ha dichiarato, invece, Stephen Clark, spiegando la nuova strategia comunicativa del Parlamento Europeo – si parla di community building e mobilisation – che vede i cittadini come principali promotori di valori: una piattaforma digitale che ha visto finora 200mila iscritti di cui il 10% di volontari attivi, per iniziative di tutta Europa (tra cui, in Italia, anche l’astronauta Samantha Cristoforetti). Un apporto scientifico è stato invece dato dal designer e artista Raphael Arar, parlando di una prospettiva futura in cui i computer potrebbero comprendere e rielaborare i sentimenti umani e da Heather Knight, Professore di Computer Science e di robotica all’Università dell’Oregon, che ha presentato al pubblico il suo robot Ginger (vero “animatore” della serata), trattando di un’ottica in cui i robot siano inseriti nella nostra vita di tutti i giorni, con un’accezione sociale. Infine, Nicola Trezzi Direttore del Centro di Arte Contemporanea di Tel Aviv, ha esplorato il rapporto tra tecnologia e arte, trattando delle ultime attività svolte al museo israeliano. Tra le novità, ha presentato il Pomilio Blumm Prize, premio internazionale nato per esplorare nuovi linguaggi confinanti con l’arte: raccontato da Sky Arte con una serie di puntate, la nuova edizione è a cura di Arianna Rosica e Gianluca Riccio e premierà i giovani talenti dell’arte, della fotografia e della letteratura, invitati a esprimersi sui valori fondanti del rapporto cittadino-Istituzioni.

-Giulia Ronchi

http://www.oscarpomilioforum.eu

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.

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