ZamBO 01

Bologna - 26/01/2013 : 26/01/2013

Respirare nuovamente l’energia di un ambiente intriso di Arte e Musica raffinata è il grande obiettivo del Kinki con ZamBO 01. Nella serata inaugurale, l’arte sarà espressa nei mapping video 3d by Apparati Effimeri.

Informazioni

Comunicato stampa

Storico club bolognese “sotto” le Due Torri, aperto nel 1958 con il nome “Whisky a go-go”, trend
importato dagli Stati Uniti: acquista una bottiglia di whisky, sistemala nell’armadietto disposto dal
locale e consuma a piacere!
Whisky a go-go, ha senza dubbio un’anima rock e un cuore che pulsa beat italiano. Annovera artisti
del calibro di Jimi Hendrix, notorietà fulcro della scena beat italiana come Patty Pravo e artisti nazionali come Mal e Primitives


Negli anni ’60 il locale lancia un nuovo mood: la spaghettata di mezzanotte nella culla dei biasanot,
accompagnata da un dj che diventerà un’icona della musica italiana e internazionale: Lucio Dalla. Il
locale “cambia di nuovo pelle” e si trasforma in un night raffinato ed elegante, sia per clientela che
per arredamento, nonostante riesca a mantenere l’identità di sala da ballo.
Avvicinandosi agli anni ’70 la cultura del “ritrovo” tra ragazzi diviene sempre più un simbolo per il
club, che si trasforma ancora e diventa il “Kinki - only man”.
Il Kinki diviene famoso per il suo modo trasversale, underground e anticonformista di affermarsi
sulla scena notturna, sempre più popolata da artisti e musicisti di spessore.
Al Kinki nulla è scontato. Il divertimento ha un valore che si misura nella qualità delle scelte musicali, nell’anticonformismo e nella ricercatezza dei format, nell’energia e nell’entusiasmo nel lanciare sempre nuovi mood, nel dare nuovi input.
È per questo che l’arte e la storia sono palpabili e percepibili in ogni angolo del locale.
Al kinki, per esempio, “parlano anche i muri” con i dipinti dell’artista Fabrizio Passarella.
Tra musica underground e performance live, ricordiamo i noti habitué:
da Loredana Bertè a Marcella Bella a Luciana Turina.
Intanto, nell’evoluzione della grande città della cultura, Bologna riscopre la sua creatività richiamando artisti, fumettisti e designer di fama internazionale, che proprio nel Kinki, ritrovano una dimensione cosmopolita e di eccellenza. Negli anni ’80 è qui che nascono le prime “P.R.”, Mara Conti
e Sabrina Bertaccini, soprannominate Le Pettegoliere.
Continua la carrellata di personaggi che non possono non passare dal Kinki.
Ricordiamo Rupert Everett, Michelle Hunziker, Mick Hucknall dei Simply Red, Depeche Mode,
come clienti fissi, e “apparizioni speciali” come David LaChapelle, Vasco Rossi, Jovanotti, Fiorello
e tanti altri.
Tutti alla ricerca di un locale intimo, informale, un’agorà di creatività, arte, musica ed emozioni,
come amavano ritrovarsi, fin dai tempi dei tempi, i nostri avi davanti al focolare di un’osteria, deliziati
dalla musica live.
La storia del locale è un’identità forte e presente che vuole riportare in auge nella città che ha vissuto gli ultimi decenni nel torpore.
La musica è sempre stata il linguaggio comune delle tribù e dei popoli, un incontro che la società
non può contaminare perché è puro istinto e passione.
ZamBO 01 rappresenta un altro cambiamento del Kinki. Un altro input. Per coglierlo e farvene parte
basta “suonare kinki”, come scritto nel ‘pay-off’ di accompagnamento al logo.
ZAM SUONARE KINKI
BO
o1
ZAMBOO1La nuova identità, è la sintesi di un forte punto di riferimento della città:
Via Zamboni (n.1), storica via di Bologna.
Flusso attivo, da sempre, di giovani, studenti e personalità.
Ecco quindi un’innovativa abbreviazione di tutto il suo concept:
ZamBO 01 non è solo una via, un indirizzo ma è storia, condivisione, comunità, arte, musica, eccellenza in continua evoluzione d’avanguardia.
ZamBO 01 è nuova linfa. È nuova anima, pullulante di energia e voglia di fare, della notte.
Per questo il progetto vuole riqualificare e ridare quel “certo tono” quasi perso, questa nuova linfa,
alla zona “sotto le Due Torri”, che con il suo pedigree, ha molto da raccontare condividere e regalare,
alla città, ma anche ad altre realtà di respiro internazionale.
Bologna è rappresentata da un insieme di simboli e persone. Questi simboli sono identificati nelle
strutture architettoniche, nella cultura, nei club di ritrovo più significativi, nella creatività in cui le
persone possono riconoscersi. Per questo il locale è esso stesso persona e simbolo stesso di una
persona, in questo caso rappresentato da Micaela Zanni.
Concept sviluppato anche nei manifesti delle serate, che rappresentano i ritratti fotografici in B/N di
tutti gli organizzatori e dj’s che ne prendono parte.
“Volti” che vi accolgono in casa loro, il Kinki, ambiente familiare.
Ed ecco che Bologna ha bisogno di rinnovarsi e riqualificarsi per riportare il suo splendore a livello
internazionale, affidarsi a “persone familiari” che hanno caratterizzato un periodo storico.
ZamBO 01 vuole dare spazio a questa nuova “rigenerazione musicale e culturale”, “creativa”, che
parte dalle “Due Torri”. Per fare questo ha bisogno di richiamare e dare spazio a giovani artisti emergenti e talentuosi come i Dj Michele Benny, Simone Baratta e Simone Ferrari affiancati e supportati
da grandi e riconosciuti artisti bolognesi (nati e cresciuti nel kinki ma oggi di fama internazionali).
Nella serata inaugurale del 26 gennaio, l’arte, espressa nei mapping video 3d by Apparati Effimeri,
vi accoglierà davanti all’ingresso, dandovi già il benvenuto. All’interno invece vi farà un inchino e vi
accompagnerà al centro della pista, la ricercatezza musicale della crew di dj’s che, riuniti per l’occasione, si alterneranno sfoggiando vinili di ottima house e perle fatte di suoni deep.
Respirare nuovamente l’energia di un ambiente intriso di Arte e Musica raffinata è il grande obiettivo
del Kinki con ZamBO 01.
E non a caso “suonare Kinki” significa: risvegliarsi!