Why Sgherri? / Jewelbox

Siena - 08/03/2014 : 08/04/2014

Il piccolo formato diviene monumentale nell'arte di Conforti e si trasforma in una "scultura macchina" che produce luce. Sgherri propone una relazione tra quadri di diverso soggetto che visualizzano come in una prospettiva a volo d'uccello un percorso di pareti giardini spazi infiniti.

Informazioni

  • Luogo: INNER ROOM
  • Indirizzo: via G.di Mannaia, 15 53100 - Siena - Toscana
  • Quando: dal 08/03/2014 - al 08/04/2014
  • Vernissage: 08/03/2014 ore 18
  • Autori: Gianluca Sgherri, Rino Conforti
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale
  • Orari: lun|sab 10.00|13.00 e 15.30|19.30

Comunicato stampa

inner room© per il ciclo PROSSIMITà/ULTERIORITà ha il piacere di presentare le mostre personali
Gianluca Sgherri “Why Sgherri?”

Con il secondo appuntamento del ciclo PROSSIMITà/ULTERIORITà , inner room© presenta l’opera recente di Gianluca Sgherri. Il pittore ci mostra la sproporzione come struttura costitutiva della condizione umana nelle cui aperture e nella cui luce boreale si coglie quella atmosfera di speranza e che l’espressione “già, non ancora” anima in altri contesti del pensiero, come quelli di Hans Urs von Balthasar o di Ernst Bloch e ci permettiamo di asserire anche sottintesi in quello di Levinas



In Sgherri la ludica contestazione della totalità e la sua sostituzione con l’infinito sconvolge la traccia dell’altro. L’infinitudine della prospettiva lascia la condizione umana allo scoperto e l’uomo intirizzito nella sua nudità dentro i panni di tutti i giorni, la presunta diaconia diventa “tenerezza e responsabilità”. La prossimità che penetra la coscienza, porta con se il rischio di poter tenerla in ostaggio, è allora l’intenzionalità a invertire questo corso trasformandola in etica . Ciò pervade di radicalità etica la speranza intesa come profonda attesa e scoperta di un’ulteriorità. Essa si intreccia con quella del senso dell’espressione “già, non ancora”, senza sproporzione non sorge il problema dell’ulteriorità: si va oltre per un desiderio di compiutezza, di compimento, la cui esigenza matura dall’avvertire un consistere su più piani sia asimmetrici che simmetrici, e quindi da una situazione di multivocalità. Il “già, non ancora” si articola in una dimensione temporale che ricorda quella descritta da Paolo di tarso nella 1^ Corinzi, che concepisce l’amore come compresenza di affermazioni nelle reciproche mancanze intese come aspettative da colmare. In Sgherri l’ulteriore non è tuttavia dialettico, ma fenomenologico: è l’intenzionalità che cambia di segno, che avvolge la persona cioè la coscienza. Nella nostra prospettiva ribadiamo che l’ulteriore è ciò che la prossimità ci fa presagire e una volta sfiorata la comprensione completa riapre il problema, in un itinerario che una richiesta di senso finale rivela sempre incompiuto fino al suo raggiungimento interiore.

Il lavoro di Sgherri seguendo le proprie tracce si è imposto nei primi anni 90 come di importante mutamento nell’ambito della pittura figurale italiana. Famose le piccole tavole dove illustrava le atmosfere oniriche derivanti dalla matrice Tarkowskiana condivisa con l’artista Andrea Santarlasci e i fuoriscala con uomini piccoli in un paesaggio di oggetti grandi il tutto immerso in un’atmosfera siderale. Queste opere notate a suo tempo dalla critica internazionale, lo hanno portato ad essere un precursore di quell’arte basata sul programma photoshop che di li a poco sarà praticata con un’ atmosfera metropolitana da molti artisti tra i quali si ricordano Loris Cecchini, Botto e Bruno ed altri.

Sgherri oggi propone una relazione tra quadri di diverso soggetto che visualizzano come in una prospettiva a volo d’uccello un percorso di pareti giardini spazi infiniti, introflessi ed estroflessi coi piani ribaltati, da cui escono pneumi improvvisi: una metafora della vita.

Gianluca Sgherri (Fucecchio,Fi, 1962) Pittore attivo in italia dal 1990 ha esposto in personali e collettive in gallerie commerciali e musei in italia. La sua ricerca è presente in collezioni sia private che pubbliche in Italia e all’estero. Questa è la sua prima mostra all'inner room.

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inner room jewelbox scatola luminosa dove si apprezza l’incontro tra cultura e la manualità artigiana del gioiello d’artista si presenta:

Rino Conforti “Golden Bronze”

Rino Conforti ( Verona 1948) . Architetto scultore ha esposto prevalentemente in spazi pubblici in Italia, a Siena ha costituito una bottega artistica di tipo rinascimentale con due sedi dove realizza opere di arte applicata. Conforti ha uno spiccato talento grafico che spazia tra molteplici discipline artistiche si contraddistingue per una serie di piccole sculture in argento e gioielli in bronzo il cui tema delle tensioni costruttive e delle nervature ritoccate a foglia d’oro lo pongono in una dimensione aulica di ulteriorità, ovvero il passaggio trans-sensoriale verso una dinamica che potremmo dire foto-esposta esposta alla luce. Il piccolo formato diviene monumentale nella sua arte e si trasforma in una “scultura macchina” che produce luce dilatandosi nello spazio definendo in ricerca l’ulteriorità. Indossare il gioiello come un’arma di la luce è in conforti indossare la forma ed il segno.

Il coordinamento e l’allestimento è a cura del Dott. Romeo Giuli

inner room© . Inner room nasce in continuazione e in discontinuità con la vicenda artistica italiana: l’aspetto continuativo si riferisce soprattutto al carattere performativo della iniziativa; tutti i dettagli sono caratterizzanti un atteggiamento artistico compartecipativo degli autori. L’aspetto discontinuativo è rappresentato dal fatto che gli autori non sono sotto la tutela di colui che li presenta e rappresenta: non più artisti che delegano. In questo senso si rivaluta la tradizione da quella performativa a quella riflessiva ed eremitica. Siamo ovviamente lontani da ogni intendimento di vuota celebrazione rituale: l’umano e il transcendente ritrovano un equilibrio antico.

E’ un’ etichetta di produzione artistica nata in Siena nel 2010 originariamente come spazio underground di 7 metri quadrati letteralmente sotto il livello stradale all’interno dello storico negozio fusi&fusi. organizza ciclicamente in sede ed in differenti luoghi mostre ed incontri coinvolgendo i talenti dell’arte contemporanea nelle molteplici realtà di ricerca e produzione dell’azienda stessa, il tutto per la crescita spirituale, sociale ed economica delle persone che sono e che passano da Siena. Per la sua natura si adatta anche al dialogo con realtà operative e produttive di vario indirizzo, apparentemente lontane all’arte contemporanea, riuscendo secondo il suo scopo ad individuare il potenziale dello spazio, favorire la nascita e sviluppare il dialogo opera/uomo coniugando il linguaggio dell’arte con la valorizzazione di senso della realtà che lo ospita. inner room presenta per ogni mostra un gioiello d’artista.
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