Walter Robinson – Nuovi dipinti e lavori su carta 2013-2020

Modena - 14/11/2020 : 14/12/2020

La Galleria Mazzoli di Modena presenta Walter Robinson: Nuovi dipinti e lavori su carta, 2013-2020: 13 nuovi grandi dipinti tra cui il magistrale Pulp Romance.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA MAZZOLI
  • Indirizzo: Via Nazario Sauro 62 - Modena - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 14/11/2020 - al 14/12/2020
  • Vernissage: 14/11/2020 no
  • Autori: Walter Robinson
  • Curatori: Richard Milazzo
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Nel rispetto delle normative previste per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 l'accesso in galleria è contingentato. Si consiglia pertanto la prenotazione via mail o telefono. Seguendo le norme di sicurezza nazionali e locali, i visitatori dovranno indossare la mascherina e seguire le linee guida attuali in materia di distanza sociale. dal lunedì al sabato 9-13/15,30-19 Chiuso domenica e festivi

Comunicato stampa

La Galleria Mazzoli di Modena presenta Walter Robinson: Nuovi dipinti e lavori su carta, 2013-2020: 13 nuovi grandi dipinti tra cui il magistrale Pulp Romance, nonché opere su carta e tela di varie dimensioni con immagini di imponenti hamburger, sigarette, amanti, analgesici, pile di denaro alla Warhol e Ferrari in testa a tutti!
Come apparato critico al lavoro di Robinson, Galleria Mazzoli ha pubblicato la monografia A Kiss Before Dying: Walter Robinson – A Painter of Pictures and Arbiter of Critical Pleasures, di Richard Milazzo, con traduzione in italiano di Ginevra Quadrio Curzio


In qualità sia di curatore che di autore di questa importante monografia sull’artista, A Kiss Before Dying, Milazzo dice: “Ho cercato di scrivere un libro che desse un quadro complessivo di questo artista americano di prima grandezza e importanza, che ha lavorato sia come artista che come critico (nella tradizione di Fairfield Porter, ma con un morso all’altezza della voce con cui abbaia). Robinson, nella sua veste di artista-come-critico, è stato uno dei primi e più influenti rappresentanti dell’arte della Picture Theory, impegnata sul fronte della critica postmoderna della rappresentazione, ma ha deciso di servirsi della pittura invece che della fotografia come medium di elezione, anche se molti dei suoi dipinti sono tratti da fonti fotografiche, come le copertine dei romanzetti rosa, dei romanzi gialli o dalla moltitudine di immagini generate dall’industria pubblicitaria. […] Pochi altri artisti hanno usato la pittura come Robinson, per criticare lo Spettacolo del mondo delle immagini, basato sulla fotografia, ma non senza riaffermare i valori della sincerità dell’intenzione estetica in una cultura cinica, mettendo sul tavolo persino il romanticismo (l’emozione appassionata), indipendentemente dal fatto che sia ritratto in termini sinistri o amorevoli.
“Il fatto che questo critico-come-artista abbia fatto anche un’importante carriera come scrittore è straordinario. Oltre ad avere fondato con Edit DeAk la rivista Art-Rite e avere lavorato per Art in America nel suo periodo d’oro, Robinson nell’East Village degli anni Ottanta è stato un critico pungente, quasi un socratico tafano, e ha scritto dei suoi personaggi originali e della sua vita di strada, costruendo così inevitabilmente una storia della scena locale del Village e del Lower East Side di New York. Negli anni in cui questi quartieri della città (con il South Bronx) soffrivano di gravi squilibri sociali ed erano tragicamente colpiti dalla piaga dei senza tetto e dell’AIDS, il periodo tra il 1982 e il 1988 ha contribuito alla reinvenzione paradigmatica del mondo dell’arte. Robinson svolse un ruolo cruciale in questo processo di re-immaginazione, con la sua pittura, con i suoi scritti, con il suo lavoro di redattore della sezione arte dell’East Village Eye, una pubblicazione effimera, indisciplinata e outré che si occupava di arti in generale. Ma fu per Art in America che, assieme a Carlo McCormick, scrisse il suo saggio più controverso, ‘Slouching Toward Avenue D’, che provocò una risposta velenosa da parte di uno degli accoliti della rivista October, Craig Owens.
“È per questo, come per molti altri motivi, che ho creduto necessario lasciare che Robinson, artista bifronte come Giano, artista-come-critico e critico-come-artista, parlasse con la propria voce. Di qui le tante citazioni nella monografia, di Robinson come anche di altri, e le numerose ‘campagne promozionali’ in nome di altri artisti, che danno vita, spero, a una cacofonia critica, in cui nessuno ha il sopravvento, meno di tutti l’autore”.
La monografia pubblicata, oltre all’intensa analisi critica e dialettica dei dipinti e degli scritti di Robinson (di cui vengono presentati ampi stralci), contiene circa 950 illustrazioni a colori e in bianco e nero, 44 tavole con riproduzioni in quadricromia dei dipinti e dei lavori su carta, una storia completa delle mostre, una bibliografia scelta e un indice delle opere dell’artista citate nella monografia.

Walter Robinson è nato a Wilmington, Delaware, nel 1950. È cresciuto a Tulsa, in Oklahoma e si è trasferito a New York City per frequentare la Columbia University, dove si è laureato nel 1972. Nel 1973 è stato co-fondatore, con Joshua Cohn e Edit DeAk, della umile ma leggendaria rivista Art-Rite, stampata su carta da giornale, che pubblicava molti dei maggiori artisti degli anni Sessanta e Settanta. Art-Rite morì nel 1978, lo stesso anno in cui Robinson divenne redattore e autore di Art in America, dove tra l’altro stilava una sua newsletter mensile sull’arte e divenne redattore responsabile dell’attualità. Tutti i numeri di Art-Rite di recente sono stati ristampati in un volume unico e pubblicati da Printed Matter / Primary Information (2019). Robinson ha lavorato a Art in America per circa trent’anni, fino al 2009. È stato tra i primi artisti a esporre da Metro Pictures, dove nel 1982 tenne la sua prima personale. Ha fatto parte anche, nel 1980, di Colab, un collettivo di artisti, e ha partecipato a mostre importanti e famigerate, quali Times Square Show e Real Estate Show. Ha fatto parte attivamente della scena dell’East Village negli anni Ottanta, sia come artista che come critico, esponendo da Semaphore e Piezo Electric e diventando redattore di East Village Eye dal 1983 al 1985. Nel 1996 ha fondato la rivista Artnet, di cui è stato redattore fino al 2012. Più recentemente, gli è stata dedicata un’importante retrospettiva, Walter Robinson: Paintings and Other Indulgences, negli spazi espositivi della Illinois State University, Normal, Illinois, nel 2014. La mostra nel 2016 è stata esposta anche alla galleria del Moore College of Art & Design, Philadelphia, e alla galleria di Jeffrey Deitch a New York. Vive e lavora a New York.

Tra le pubblicazioni più recenti di Richard Milazzo troviamo: Peter Nagy: Entertainment Erases History – Works 1982 to 2004 to the Present (EISBox Editions, Brooklyn, NY); Skewed: Ruminations on the Writings and Works of Peter Halley (Galleria Mazzoli Editore, Modena); The Corner of the Room: Ross Bleckner’s Paintings of the 1970s (Galleria Mazzoli Editore, Modena). Il suo più recente volume di poesia, Scenes of Everyday Life: Poems of Vietnam, Indonesia, Cambodia, Russia, 2016, è stato pubblicato da Tsukuda Island Press, Hayama/ Tokyo, Giappone, nel febbraio 2020. Attualmente lavora a un doppio volume monografico su Peter Halley e a un volume di saggi scelti di Walter Robinson, Selected Essays, 1975-2020, quarantacinque anni di scritti sull’arte.

Galleria Mazzoli in Modena, Italy, presents Walter Robinson: New Paintings and Works on Paper, 2013-2020: 13 large new paintings, including Robinson’s masterpiece Pulp Romance, and works on paper and canvas of various dimensions featuring dramatic images of hamburgers, cigarettes, lovers, painkillers, Warholian stacks of money, and Ferrari at the head of the pack!
As a critical analysis of Robinson's work, Galleria Mazzoli has published the monograph A Kiss Before Dying: Walter Robinson – A Painter of Pictures and Arbiter of Critical Pleasures by Richard Milazzo, with an Italian translation by Ginevra Quadrio Curzio.
Both as the curator and the author of this major monograph on the artist, A Kiss Before Dying, Milazzo writes: “I have tried to write a book that would give a comprehensive picture of this major and quintessential American artist who has functioned both as a painter and a critic (in the tradition of Fairfield Porter, but with a bite as big as his bark). Robinson, in his capacity of artist-as-critic, was one of the earliest and most seminal exponents of Picture Theory art, invested in the postmodern critique of representation, and yet who decided to paint rather than employ photography as his primary medium, even where many of his ‘paintings-as-pictures’ are based on photography and drawn from various photographic sources such as the covers of cheap romance and detective novels and the onslaught of images generated by the advertising industry. […] Few others have used painting as Robinson has, to critique the Spectacle of the photo-based world of images, but not without reasserting the values of sincerity of aesthetical purpose in a cynical culture, even bringing romance (impassioned emotion) to the table, no matter how sinister or lovingly portrayed.
“The fact that this critic-as-artist has also conducted a major career as a writer is extraordinary. Besides founding Art-Rite magazine with Edit DeAk and working for Art in America during its heyday, Robinson was a critical gadfly in the East Village during the 1980s, writing about its colorful characters and street life, and constructing by default a history of the scene there and in the Lower East Side of New York City. While these sectors of the City (and the South Bronx) were in severe social disarray, tragically afflicted by homelessness and AIDS, the period between 1982 and 1988 contributed to the paradigmatic reinvention of the art world. Robinson was a seminal part of this reenvisionment (sic), in terms of his painting, writing, and editing, having been the Art Editor of the East Village Eye, a short-lived, rambunctious and outré publication covering the arts in general. But it was for Art in America that he wrote, in collaboration with Carlo McCormick, his most controversial essay, ‘Slouching Toward Avenue D,’ which evoked the treacherous response from one of October magazine’s henchmen, Craig Owens.
“It is for these and many other reasons I felt it was necessary for Robinson, this Janus-configured artist-as-critic and critic-as-artist, to speak in his own voice. Hence, the many citations in the course of this monograph, not only his but others, as well, and the various ‘campaigns’ I have conducted in behalf of other artists, creating hopefully a critical cacophony dominated by no one, especially the author.”
The published monograph, in addition to the intensive critical and dialectical analysis of Walter Robinson’s paintings and writings (abundantly excerpted here), contains approximately 950 color and black and white illustrations, 44 full-color plate reproductions of the artist’s paintings and works on paper, a comprehensive history of his exhibitions, a selected bibliography, and an index of the works by the artist in the monograph.

Walter Robinson was born in Wilmington, Delaware, in 1950. He grew up in Tulsa, Oklahoma, and moved to New York City to attend Columbia University, graduating in 1972. In 1973, he co-founded with Joshua Cohn and Edit DeAk the modest but legendary Art-Rite magazine, printed on newsprint and publishing many of the most important artists of the 1960s and ’70s. Art-Rite perished in 1978, the same year he became a Contributing Editor at Art in America, where he also compiled its monthly art newsletter and became the magazine’s News Editor. All the issues of Art-Rite were recently reprinted in a single volume and published by Printed Matter / Primary Information in 2019. Robinson worked at Art in America for nearly thirty years, leaving in 2009. He was among the earliest artists to show at Metro Pictures, and had his first one-person at the gallery in 1982. He also joined Colab, an artist collective, in 1980, and was included in such important and infamous exhibitions as the Times Square Show and the Real Estate Show. He became a vital part of the East Village in the 1980s, both as an artist and a critic, showing at Semaphore and Piezo Electric galleries, and becoming the Art Editor of the East Village Eye from 1983 to 1985. In 1996 he founded Artnet magazine and was its Editor until he left in 2012. Most recently, he had a major museum retrospective, Walter Robinson: Paintings and Other Indulgences, at the University Galleries of Illinois State University, Normal, Illinois, in 2014, which traveled to The Galleries at Moore College of Art & Design, Philadelphia, and to the Jeffrey Deitch Gallery in New York, both in 2016. He lives and works in New York City.

Richard Milazzo’s recent art books include Peter Nagy: Entertainment Erases History – Works 1982 to 2004 to the Present (Brooklyn, NY: EISBox Editions); Skewed: Ruminations on the Writings and Works of Peter Halley (Modena, Italy: Galleria Mazzoli Editore); The Corner of the Room: Ross Bleckner’s Paintings of the 1970s (Modena, Italy: Galleria Mazzoli Editore). His most recent poetry book, Scenes of Everyday Life: Poems of Vietnam, Indonesia, Cambodia, Russia, 2016, was published by Tsukuda Island Press, in Hayama and Tokyo, Japan, in February 2020. He is currently preparing a two-volume monograph on Peter Halley and a volume of Walter Robinson’s Selected Essays, 1975-2020, forty-five years of art writing.