Waking Dream

Milano - 06/04/2019 : 09/04/2019

Durante la settimana della MiArt di Milano dal 5 all’ 9 aprile si terrà presso lo spazio espositivo, 308 Nulla è perduto (Via Sartirana 3), la mostra Waking Dream a cura di Maria Abramenko.

Informazioni

  • Luogo: 308 NULLA E' PERDUTO
  • Indirizzo: Via Sartirana 3 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 06/04/2019 - al 09/04/2019
  • Vernissage: 06/04/2019 ore 20.30
  • Curatori: Maria Abramenko
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: Exhibition dates: 5 - 9 April 2019 Opening hours: 10.00 - 19.00 Galleries: The Flat Massimo Carasi FPAC Francesco Pantaleone Riccardo Crespi

Comunicato stampa

Passiamo buona parte della nostra vita a sognare,
soprattutto quando siamo svegli.
Carlos Ruiz Zafón, Il gioco dell’angelo


Durante la settimana della MiArt di Milano dal 5 all’ 9 aprile si terrà presso lo spazio espositivo, 308 Nulla è perduto (Via Sartirana 3), la mostra Waking Dream a cura di Maria Abramenko.

Secondo Carl Gustav Jung lo stato di sonno è strettamente legato all’inconscio che si manifesta attraverso simboli, una sorta di teatro in cui agisce uno riflesso sotterraneo di noi stessi. Non a caso, come lui afferma, da questi stessi archetipi mentali nasce la creatività



L’esposizione collettiva comprende 7 artisti e 2 collettivi di fama nazionale e internazionale. Matteo Castiglioni presenterà un’installazione audiovisiva che restituisce una riflessione esperenziale sulla realtà digitale. Tadao Cern, valicando la barriera tra opera ambiente e spettatore affronterà il tema del sogno lucido tramite la leggerezza e pesantezza, attrazione e repulsione, corporeità e immaterialità dei suoi black balloons. Il collettivo DUSKMANN si ripresenterà dopo l’installazione Prelude, tenutasi per la dodicesima biennale nomade, Manifesta. In questa occasione il gruppo artistico dall’animo minimal post-atomico porterà una serie di sculture le cui geometrie infinite esprimono la potente energia espressiva del sogno come simbolo. Ignazio Mortellaro decifrerà con il suo lavoro il sogno come orizzonte dell’intelletto, un luogo interiorizzato di libertà. L’artista Scerbo indagherà il rapporto tra l’essere umano e la sua esistenza con il medium della luce e trasparenza. Veronica Smirnoff con il suo dipinto mostrerà al pubblico la delicatezza della dimensione onirica. Il collettivo olandese Graphic Surgery (Gysbert Zulstra e Erris Huigens) scardinerà la percezione dell’ambiente attraverso il rigore di un’intervento site-specific. Jonathan Vivacqua deformerà lo spazio fisico per tramutarlo in uno spazio mentale.
Infine, Giulio Alvigini, creatore di Make Italian Art Great Again, che con le sue opere, randomicamente disposte, proporrà un’ironica oggettivazione del sistema dell’arte contemporanea italiana.


Questa mostra, partendo dalla dimensione onirica del soggetto in quanto eclissi dei cinque sensi, si interrogherà in merito a tutti i dualismi esperienza-percezione. La veglia e il sonno sono due opposti stati di coscienza. Nel mondo della veglia il neuro sistema inibisce la vividezza dei ricordi per far si che un ricordo non appaia come la percezione di esso.

Nel mondo contemporaneo, dove ogni giorno esperiamo i nostri avatar, degli alter ego più o meno consci, dei linguaggi algoritmici e una realtà parallela creata da bit con questa esposizione il sogno torna ad essere la facoltà più umana di simbolizzazione, una delle ultime vie organiche e spirituali che apre a infinite strade.

Il giorno 6 aprile alle ore 20:30 si terrà l’audio performance di Edoardo Dionea Cicconi tramite il quale attraverso un momento lisergico le vibrazioni sonore trasporteranno il pubblico a percepire l’esperienza di un sogno lucido.