Waiting Room Residency – Daniela Cattivelli

Trento - 19/04/2021 : 05/06/2021

Apre il 19 aprile 2021 la mostra 1300 km di Daniela Cattivelli, che inaugura il programma pubblico di Waiting Room Residency, residenza d’artista annuale a cura di Giusi Campisi e Sara d’Alessandro Manozzo.

Informazioni

  • Luogo: CENTRO DI PSICOANALISI JONAS TRENTO
  • Indirizzo: Via Madruzzo 68 - Trento - Trentino-Alto Adige
  • Quando: dal 19/04/2021 - al 05/06/2021
  • Vernissage: 19/04/2021 no
  • Autori: Daniela Cattivelli
  • Curatori: Sara d’Alessandro Manozzo, Giusi Campisi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Apertura mostra al Centro di Clinica Psicoanalitica Jonas, Via Cristoforo Madruzzo 68, Trento Visita virtuale online fb: Tiring house e Jonas Trento; instagram waiting_room_trento

Comunicato stampa

1300 km costituisce il primo esito del percorso di dialogo fra le artiste dell’edizione 2020/2021, Daniela
Cattivelli e Maria Adele Del Vecchio, e l’équipe di Jonas. La mostra nasce dalle riflessioni sul
valore della parola nel processo d’analisi e sulla specificità della sala d’attesa quale luogo fisico e
psichico, parte integrante del percorso terapeutico


Il titolo è una suggestione che proviene dagli studi di Bronisław Malinowski: 1300 km è l’estensione
del percorso che gli abitanti delle Isole Trobriand fanno in canoa durante la cerimonia del Kula,
basata su uno scambio di braccialetti e collane di conchiglie volto a creare legami tra le persone.
Il Kula ring è il percorso seguito durante lo scambio, un circuito in un arcipelago la cui complessità
visiva ricorda l’irregolarità delle pezzature della palladiana che pavimenta la sala d’attesa di Jonas.
Proprio questo pavimento costituisce il supporto di uno degli interventi di Cattivelli: qui infatti si svilupperà
una partitura sonora modulata su grafie e sequenze sillabiche.
“La partitura”, afferma l’artista, “può essere tradotta in suoni ma può anche essere solo immaginata,
evocata. È qualcosa che si aggancia al concetto lacaniano della ‘lalangue’: questa idea di lingua
che esiste prima di essere intrappolata in una grammatica, in un alfabeto che assomiglia a una
sorta di lallazione, un linguaggio infantile. Ciò ha a che fare con il piacere di questo corpo che può
articolare suono”.
Alla partitura si affiancherà un intervento sonoro che interesserà alcuni pannelli di rivestimento delle
pareti, trasformati in corpo risonante da trasduttori di superficie in grado di tradurre fisicamente la
vibrazione degli elementi con cui sono in contatto in vibrazioni sonore. “Ciò che questi pannelli che
si animano diffondono sono eventi sonori che hanno a che fare con delle disarticolazioni vocali, con
dei segnali acustici che sono delle interferenze, delle infiltrazioni che, andando a sommarsi a quello
che già è l’impronta sonora di quel luogo, la estendono e danno per me anche il senso di un richiamo,
dello spostare l’attenzione delle persone che sono in attesa da sé, di portarle altrove, fuori”.
A 1300 km seguiranno gli altri appuntamenti pubblici di Waiting Room Residency.
Nasce dalla residenza il progetto editoriale Item, bookzine di arte e psicoanalisi, il cui primo
numero verrà presentato a giugno 2021 in concomitanza con l’apertura della mostra di Maria Adele
Del Vecchio. Nello stesso periodo si svolgerà Je suis un autre, programma di performance
pubbliche a Trento e a Rovereto realizzate dalle artiste in residenza, in collaborazione con Nuovo
Cineforum Rovereto.
Daniela Cattivelli è compositrice, sound artist e docente al Conservatorio e all’Accademia di
Belle Arti di Bologna. Il focus del suo percorso artistico è da anni orientato alla realizzazione
di progetti interdisciplinari e all’osservazione di “contesti sonori”, ovvero ambiti in cui il “fatto
musicale” è for- temente allacciato a una pratica, a una funzione, a un ambiente culturale. I
suoi lavori esplorano le sfaccettature della dimensione sonora, con l’obiettivo di sviluppare
dispositivi di ascolto o sistemi di fruizione non convenzionali.
Waiting Room Residency nasce dall’esperienza già consolidata di Waiting Room, serie di
cicli di mostre che hanno portato, negli anni, diversi artisti a interpretare lo spazio di un luogo
di cura, la sala d’attesa del Centro di Clinica Psicoanalitica Jonas di Trento, creando un
dialogo fra l’arte contemporanea e la psicanalisi. Waiting Room Residency approfondisce
ulteriormente questa relazione: attraverso una serie di incontri e visite al Centro Jonas, iniziati
già nella primavera del 2020, dapprima in remoto e poi dal vivo, le artiste sono state chiamate
a confrontarsi tanto con la sala d’attesa quanto con gli psicanalisti e i terapeuti che lavorano
quotidianamente al centro.
Waiting Room Residency è realizzata dall’Associazione Tiring House in collaborazione
con Jonas Trento grazie al contributo finanziario della Fondazione Caritro.
Ogni appuntamento pubblico successivo di Waiting Room Residency sarà comunicato sul
sito
www.waitingroom.studio
Cover: Willy Willy
2019
Sigourney Weaver (Daniela Cattivelli/Biagio Caravano)
Sound performance
courtesy the artist