Voc/Azioni 3

Firenze - 28/11/2012 : 28/11/2012

Dopo il successo delle passate edizioni anche quest’anno l’Associazione culturale MultiMedia91, in collaborazione con l’Archivio della Voce dei Poeti, intende promuovere la poesia e la lettura da parte degli stessi poeti attraverso la visione e l’ascolto di documenti storici d’eccezione e la partecipazione di alcune tra le personalità più interessanti nel panorama della poesia contemporanea sia lineare che multimediale.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO MEDICI RICCARDI
  • Indirizzo: Via Camillo Benso Conte Di Cavour 3 - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 28/11/2012 - al 28/11/2012
  • Vernissage: 28/11/2012 ore 17-19.30
  • Generi: serata – evento
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

’Archivio della Voce dei Poeti presenta la III Rassegna internazionale

VOC / AZIONI
conoscere = conoscersi con la voce dei poeti

Le voci dei grandi poeti storici da Virginia Woolf alla Szymborska, da Caproni
all’ultimo prezioso inedito di Bigongiari, fino ai contemporanei

Mercoledì 28 novembre 2012 dalle ore 17.00 alle 19.30
Firenze - Palazzo Medici Riccardi, Sala Pistelli - Via Cavour 1



Dopo il successo delle passate edizioni anche quest’anno l’Associazione culturale MultiMedia91, in collaborazione con l’Archivio della Voce dei Poeti, intende promuovere la poesia e la lettura da parte degli stessi poeti attraverso la visione e l’ascolto di documenti storici d’eccezione e la partecipazione di alcune tra le personalità più interessanti nel panorama della poesia contemporanea sia lineare che multimediale.

Si ascolteranno le voci originali registrate di poeti storici attraverso la visione di video realizzati dall’Archivio della Voce dei Poeti. Virginia Woolf, legge “Il mestiere delle parole”, la prima delle conversazioni intitolate “Le parole mi sfuggono” probabilmente l’unica registrazione esistente della scrittrice inglese, realizzata in occasione della trasmissione radio della BBC nel 1937. La conversazione è stata poi inserita nella raccolta La morte della falena e altri saggi.
Piero Bigongiari legge una delle ultime poesie, “La dimora”, composta il 15 luglio 1997, un preziosissimo inedito di cui esiste solo il manoscritto e solo la lettura del poeta stabilisce la lezione definitiva e la dignità di pubblicazione. Il tutto accompagnato da foto del poeta dall'infanzia fino al 1997 e dalla riproduzione di alcuni manoscritti, per gentile concessione di Paolo Fabrizio Iacuzzi direttore del Fondo Bigongiari di Pistoia.
Premio Nobel per la Letteratura nel 1996, Wislawa Szymborska legge la “Cipolla” dalla raccolta Grande numero, 1976 e “La gioia di scrivere”dalla raccolta La gioia di scrivere. Tutte le poesie, 1945-2009.
Di Giorgio Caproni ascoltiamo una video intervista di Mario Soldati del 1999 e il video con la lettura della poesia “Ultima preghiera”, dedicata a sua madre, dalla raccolta Versi livornesi, 1950-1958.

L’evento si aprirà mercoledì 28 novembre dalle ore 17.00 alle 19.30 nella Sala Pistelli di Palazzo Medici Riccardi a Firenze, con il saluto del Presidente della Provincia Andrea Barducci, cui seguiranno gli interventi di: Alessandra Borsetti Venier, editore e presidente di MultiMedia91; Liliana Ugolini, poeta e collaboratrice dell’Archivio della Voce dei Poeti per la poesia multimediale; Giuliana Occupati, scrittrice e collaboratrice dell’Archivio della Voce di Poeti per la poesia lineare; Katia Moretti, ufficio stampa dell’Archivio della Voce di Poeti; Paolo Fabrizio Iacuzzi poeta e direttore del Fondo Bigongiari di Pistoia.

Le letture dei poeti storici saranno intervallate dagli interventi performativi e dalle letture live di 4 tra i poeti più rappresentativi della poesia contemporanea:
Sauro Albisani, poeta e drammaturgo mugellano, nato a Ronta nel 1956, discepolo di Carlo Betocchi e assistente alla regia di Costa Giovangigli che egli considera il suo secondo maestro, ha partecipato a numerose manifestazioni poetiche, tra cui La poesia in mostra nel 1981 e Milano-poesia nel 1989. Con una bibliografia ricca e variegata è presente in varie antologie della poesia del Novecento. È presidente del Centro Studi e Ricerche “Carlo Betocchi” e giurato dell’omonimo Premio di poesia. Nel 2012 ha vinto il Premio Viareggio con il libro di poesia “La valle delle visioni”, Passigli Editore.
“La sua poesia - afferma Franco Manescalchi - presenta uno sviluppo metrico di magistrale maturità nell’esprimere i moti profondi dell’animo e nell’evidenziare la filigrana più segreta… dei rapporti umani e della tensione religiosa”.

Gladys Basagoitia Dazza, poetessa Peruviana, ormai da anni vive a Perugia. È stata premiata più volte in concorsi di poesia in Perú, Brasile e Italia; ha pubblicato anche in Argentina, Messico, Stati Uniti, Nicaragua, Portogallo.
Ha scritto 15 libri di poesia dal 1964 con La zarza ardiendo, Donna eros, 1992, Agua fuerte, Premio del Parlamento europeo, 2003, La carne - el sueño, finalista Premio Montano, 2007, Finestra cosmica, Fara Editore, 2012. Ha tradotto altri poeti dall’italiano allo spagnolo e poeti dallo spagnolo all’italiano, soprattutto poetesse.
È presente in molte antologie tra le quali Pater, 2007 e Luna e l’altro, 2009, Morgana Edizioni.
Il Perù è rimasto presente nell’esilio che Gladys vive. Come ogni grande anima poetica colma questo vuoto con la consapevolezza della memoria vissuta dal di dentro.

Gian Paolo Roffi e Francesco De Martino al sax. Gian Paolo Roffi poeta bolognese è nato nel 1943, fa parte del gruppo di poesia sonora “Baobab” e del gruppo d'intervento artistico “I Metanetworker in Spirit”. Ha scritto testi per spettacoli musicali (“Con gli occhi di Simone”, cantata dedicata alla scrittrice e militante rivoluzionaria Simone Weil, 1978; “Ricordando Milly”,1981). È stato redattore delle riviste “Baobab”, “Dopodomani” e “Tam Tam” dove ha pubblicato le raccolte di poesia Reattivi (1984), Madrigali (1986) e Perverba (1988). Suoi testi sono apparsi su riviste italiane e straniere. Attivo nel campo della poesia sonora, è presente in antologie-cassetta, LP e CD in Italia e all'estero.
Scrive Miccini: “Convinto che la fruizione della poesia non attraverso la lettura, ma attraverso l'ascolto, abbia caratteristiche particolari, soprattutto per quanto riguarda i tempi di percezione, Roffi sceglie per l'esecuzione testi minimali,… l'uso di effetti sonori,…la durata temporale della ripetizione, il suo protrarsi uniforme. L'esito di questo procedimento è la fusione, l'integrazione totale degli elementi fonici e di quelli significativi, vale a dire quella che si può riconoscere come la specificità dell'uso poetico del linguaggio”.

Caterina Davinio nata a Foggia nel 1957 è una poetessa, scrittrice e artista multimediale, tra i pionieri dell'arte e della poesia digitali italiane. Vive a Monza e a Roma dove si occupa d'arte contemporanea e poesia digitale come autrice, curatrice e teorica. Nel 1998 ha creato una sperimentazione basata sulla comunicazione in rete e sulla poesia in tutte le sue forme, lineari e multimediali, definendo il concetto di “net-poetry”, che ha portato in molti paesi del mondo. Il suo lavoro è stato presentato in antologie, riviste, siti web e in oltre trecento mostre internazionali, tra le quali si segnalano sette presenze alla Biennale di Venezia. Ha esposto poesia animata con il computer e net-poesia in vari progetti dal 1997, collaborando anche come curatrice.
Nei suoi versi Caterina Davinio introduce una sorta di sonda tra il linguaggio e la pelle della vita. Quanta vita può sopportare il linguaggio e quanto linguaggio può sopportare la vita? Le sue immagini taglienti assumono capacità esplorative di volta in volta diverse ma sempre acute e crudelmente inesorabili.