Vittorio Graziano – La Thonet delle Eumenidi

Milano - 11/05/2013 : 16/05/2013

La mostra presenta una serie di ritratti fotografici in bianco e nero pubblicati sul volume “La Thonet delle Eumenidi”. Il libro, con testi di Tino Vittorio, Stefania Mazzone e Carlo Guarrera, sarà presente in mostra.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO E.
  • Indirizzo: Alzaia Naviglio Grande 4 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 11/05/2013 - al 16/05/2013
  • Vernissage: 11/05/2013 ore 16,30
  • Autori: Vittorio Graziano
  • Curatori: Valentina Carrera
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: tutti i giorni dalle ore 15.00 alle 19.00 e la domenica dalle ore 11.00 alle 19.00
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Si inaugura sabato 11 maggio 2013 alle ore 16.30, la personale di Vittorio Graziano “La Thonet delle Eumenidi”, presso l'Atelier Chagall (Alzaia Naviglio Grande, 4 Milano), a cura di Valentina Carrera.
La mostra presenta una serie di ritratti fotografici in bianco e nero pubblicati sul volume “La Thonet delle Eumenidi”. Il libro, con testi di Tino Vittorio, Stefania Mazzone e Carlo Guarrera, sarà presente in mostra.
La mostra proseguirà fino al 16 maggio 2013, tutti i giorni dalle ore 15.00 alle 19.00 e la domenica dalle ore 11.00 alle 19.00. Ingresso libero


“Una scelta di donne comuni, non selezionate secondo particolari caratteristiche: una galleria tutta al femminile di musiciste, scrittrici, attrici, studentesse, danzatrici del ventre e anche fotografe. (…)

Vittorio Graziano le fotografa in bianco e nero, com’è d’uso nella più tradizionale iconografia della ritrattistica. Definisce uno sfondo che si presenta sempre lo stesso: una specie di box naturale, un quadrato scuro (come il formato delle foto e del volume che le contiene), dove si alternano in una scena minimalista, le ragazze e le donne: accanto a una vittoriana sedia Thonet o su essa sedute, con in mano una chitarra, un violino, un libro aperto o una macchina fotografica. (…)

Quelli di Vittorio Graziano sono ritratti che intendono raccontare una quotidianità, ma una quotidianità rituale e organizzata intorno ai vagheggiamenti dei soggetti raffigurati; una normalità che evidenzia un atteggiamento contemplativo, quasi di attesa. Queste figure sembrano illustrare le aspirazioni, i desideri, la vanità femminile e, in taluni casi, si mostrano come una semplice presenza, una testimonianza in uno studio fotografico."

Carlo Guarrera