Vittoria Regina – Onirica

Roma - 03/03/2016 : 02/05/2016

Si inaugura con gli scatti della giovane fotografa Vittoria Regina il quarto appuntamento di VISIONAREA.

Informazioni

  • Luogo: VISIONAREA ART SPACE
  • Indirizzo: Via Della Conciliazione 4 - 00193 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 03/03/2016 - al 02/05/2016
  • Vernissage: 03/03/2016 ore 18,30
  • Autori: Vittoria Regina
  • Curatori: Alessandro Riva
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: su appuntamento
  • Uffici stampa: FOSFORO

Comunicato stampa

Si inaugura con gli scatti della giovane fotografa Vittoria Regina il quarto appuntamento di VISIONAREA.

VISIONAREA è un progetto che nasce da un’idea dell'artista Matteo Basilé e dall’Associazione Amici dell’Auditorium Conciliazione, e si avvale del sostegno della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo.

Nata a Roma, ma vissuta prima a Bruxelles e poi a Milano, Vittoria Regina si dedica alla pratica della fotografia fin da giovanissima



Comincia a scattare appena quattordicenne, ponendo fin da subito se stessa e il proprio corpo come fulcro della sua ricerca: in un curioso binomio che non ha quasi precedenti nella fotografia commerciale e di moda, inizia infatti a farsi conoscere e apprezzare presso giornali e aziende per il suo stile severo, asciutto ma anche fortemente pittorico, e per la particolarità di essere insieme autrice e oggetto degli scatti: è sempre e solo lei, infatti, a ideare i servizi, a scegliere costumi, luci, trucchi, a scattare in prima persona, senza assistenti, e nel contempo a indossare anche i panni di modella.

Durante il soggiorno a Bruxelles perfeziona la sua tecnica, dedicandosi in particolare allo studio della luce nell'arte fiamminga, dando vita a uno stile fortemente originale, che, pur mantenendo un forte rigore compositivo e formale dal punto di vista tecnico, arriva spesso a sfiorare il confine con la pittura.
Mentre continua non solo a fotografare, ma anche, in rari e selezionati casi, a indossare i panni della modella per altri artisti, Vittoria Regina comincia anche a sviluppare, col tempo, un proprio percorso artistico del tutto autonomo e originale.

Le sue foto, infatti, sempre da lei stessa attentamente studiate e preparate, dall’impostazione del set fino al più piccolo dettaglio, ruotano attorno a questioni esistenziali, spesso prendendo spunto da immagini rivelatesi in sogno, da lei annotate in quadernetti e poi minuziosamente ricostruite sul set.

Afferma il Prof. Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo: «VISIONAREA è un’iniziativa unica a Roma: non solo uno spazio espositivo, non solo un luogo d’incontro fra onnivori della cultura, ma molto altro ancora: un incubatore d’idee, un osservatorio privilegiato sull’arte contemporanea e, in un futuro si spera non lontano, un polo di produzione di progetti per artisti di tutto il Mondo. Le opere di Vittoria Regina – protagonista della quarta mostra di questa rassegna – sono dotate di grande rigore estetico e di forte impatto visivo, mostrando un utilizzo della luce e dei colori che le avvicina in maniera significativa alla scuola dei pittori caravaggeschi. I soggetti delle fotografie, di sapore spesso onirico, e la caratteristica dell’identità tra artista e figura ritratta, fanno di questa giovane performer un interessante talento da scoprire.».

In mostra allo spazio VISIONAREA si alternano le foto della serie Fascinating, caratterizzate da atmosfere surreali, pur mantenendo un profondo legame iconografico con la fotografia di moda, nella rigorosissima composizione e nella scelta dei dettagli, dall’abbigliamento agli accessori al trucco; quelle della serie Memories, che rimandano sempre ad atmosfere fashion, ma, con ironia e una grande consapevolezza formale, richiamano echi della pittura ottocentesca, dai Preraffaelliti al Simbolismo; ecco poi il lavoro sul fluire del tempo in relazione agli stati d’animo e alle emozioni, nelle quali l’artista si sdoppia travestendosi di volta in volta in personaggi diversi, con echi che rimandano al mondo dello spettacolo, del costume e della musica pop degli anni Sessanta, o i rigorosi bianchi e neri della serie A.H. (dalle inziali di Audrey Hepburn), nei quali l’artista replica una serie di scatti, ripresi sul set di Sabrina, nei quali l’attrice britannica veniva immortalata di volta in volta con acconciature diverse, e che diventano, nella reinterpretazione dell’artista romana, uno studio psicologico sullo sdoppiamento e sulla moltiplicazione dell’identità.