Vitrine – Francesco Gennari

Torino - 14/04/2015 : 07/06/2015

Prosegue alla GAM di Torino Vitrine, il progetto dedicato alla ricerca artistica contemporanea che, per l’edizione 2015 intitolata Possibilità, pone l’attenzione sulle trasformazioni della vita, del suo divenire di cui l’arte ricalca la natura mutevole e fluida.

Informazioni

  • Luogo: GAM - GALLERIA D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Via Magenta 31 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 14/04/2015 - al 07/06/2015
  • Vernissage: 14/04/2015 ore 18
  • Autori: Francesco Gennari
  • Curatori: Anna Musini
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: martedì - domenica 10-19.30 chiuso lunedì. La biglietteria chiude un’ora prima.
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Prosegue alla GAM di Torino Vitrine, il progetto dedicato alla ricerca artistica contemporanea che, per l’edizione 2015 intitolata Possibilità, pone l’attenzione sulle trasformazioni della vita, del suo divenire di cui l’arte ricalca la natura mutevole e fluida.

Il secondo appuntamento con Francesco Gennari è reso possibile grazie al supporto del Consiglio regionale del Piemonte - Comitato Resistenza e Costituzione nell’ambito di Alle radici della democrazia, rassegna giunta alla sua settima edizione che il Consiglio regionale realizza ogni anno in concomitanza con la Festa della Liberazione



Per Vitrine Francesco Gennari presenta “Autoritratto come notte”, 2013, un’opera con cui l’artista riassume un’affermazione esistenziale carica di poesia e ambiguità, una dichiarazione d’identità, una presa di coscienza di sé e della consapevolezza di essere parte dell’universo.

Senza una collocazione spazio – temporale definita, “Autoritratto come notte” suscita nell’osservatore una sensazione enigmatica e un atteggiamento contemplativo invitando a immergersi in una dimensione universale, in un’immagine al contempo sia personale e misteriosa sia comune e familiare.

Nella fotografia dotata di forza scultorea e pittorica confluiscono suggestioni delle luci e ombre tipiche dei dipinti seicenteschi e, allo stesso tempo, riferimenti al minimalismo e concettualismo più contemporanei, elementi della ritrattistica classica così come dell’autoritratto romantico.

L’immagine silenziosa racchiude sentimenti di mistero e sensazioni di realismo, nell’utopia del mantello stellato di un mago così come nella quotidianità del loden blu.