Visto da qui / Giuseppe Maraniello

Napoli - 17/12/2020 : 06/01/2021

Mostra personale

Informazioni

  • Luogo: UMBERTO DI MARINO ARTE CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Via Alabardieri 1 - Napoli - Campania
  • Quando: dal 17/12/2020 - al 06/01/2021
  • Vernissage: 17/12/2020 Appuntamento con l’Arte Contemporanea | Napoli_Campania Giovedì 17, venerdì 18, sabato 19 dicembre 2020 dalle ore 11.00 alle ore 19.00
  • Autori: Giuseppe Maraniello
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: fino a Giovedì 3 Dicembre la mostra sarà visitabile solo online.

Comunicato stampa

Nel dicembre del 2019 la Galleria Umberto Di Marino chiudeva l’anno e il ciclo Visto da qui con il dj set Running the Field di Marco Raparelli, per riprendere la normale programmazione della galleria.

Visto da qui è stata una precoce occasione per riflettere sulla struttura della galleria stessa e del fare mostre, con l’obiettivo di eliminare quel surplus generato da una sempre più evidente sovrapproduzione di contenuti e riportando l’attenzione esclusivamente sulle opere



Con la proclamazione dello stato di emergenza, il conseguente lockdown e la sempre più condivisa necessità di una ridefinizione dei meccanismi standardizzati del sistema dell’arte, la Galleria Umberto Di Marino ha pensato di riproporre quanto già iniziato un anno fa, questa volta però attraverso una newsletter settimanalmente mostrando ogni singolo capitolo di Visto da qui e parte del materiale raccolto per l’occasione, digitalizzato e messo a disposizione del suo pubblico

Impossibilitati, però, a riprendere una normale programmazione, in quanto incompatibile con gli attuali provvedimenti governativi, ancora una volta la struttura a più livelli del progetto Visto da qui solleva questioni e problematiche che in una corsa frenetica alla riapertura e al ritorno alla normalità potrebbero essere state già abbandonate.

A seguito delle nuove misure di sicurezza, la Galleria Umberto Di Marino rimodula ancora una volta la struttura del progetto, presentando il lavoro di Giuseppe Maraniello (Napoli, 1945), attraverso un capitolo ibrido di Visto da qui, tra il fisico e il virtuale. Inizialmente fruibile sono online, Boomerang sarà aperta al pubblico nel momento in cui il governo prevederà la riapertura di mostre e gallerie.

La narrazione che emerge dal lavoro di Maraniello si struttura attraverso un linguaggio autonomo che vive della materia dei suoi elementi. Queste sculture in bronzo popolate da piccole figure di ermafroditi, diavoli, atleti saltatori, centauri e cavalieri, richiamano strutture arcaiche, folklore primitivo e spiritualità classica. Questi elementi vengono elaborati da Maraniello in chiave linguistica, gettando le basi per un impiego della materia in costante reinterpretazione, incontrando con la sua pratica il fermento attorno ai Nuovi Nuovi di Renato Barilli.



In December 2019 Galleria Umberto Di Marino shut the year and the cycle of Visto da qui with Marco Raparelli’s dj-set Running the Field, in order to resume the ordinary program of the gallery in 2020.

Visto da qui was an early opportunity to reflect on the gallery’s structure and on the exhibitions making, with the aim of reducing the clear overproduction of contents and focusing the attention exclusively on the works.

Given the proclamation of the state of emergency, the consequent lockdown and the shared desire of a redefinition of the established art mechanisms, Galleria Umberto Di Marino decided to propose again what has already been started one year ago. Through a weekly newsletter this time, the gallery digitalized every single chapter of Visto da qui and part of the material collected during that project, making it available online to the public.

Galleria Umberto Di Marino, however, is unable to resume a normal program as being incompatible with current government measures. Although the multi-level structure of the project Visto da qui wants to raise once again all the questions and problems that may have been already abandoned in a frantic race to reopen and "return to normal"

But owing to latest security measures, the Galleria Umberto Di Marino reshapes once again the structure of the project, presenting the work of Giuseppe Maraniello (Naples, 1945) in a new hybrid chapter of Visto da qui between reality and virtuality. Boomerang is, at the beginning, available only online, but the exhibition will be open to the public when the government plans the resumption of museums and galleries.

The narrative emerging from Maraniello's work is structured through an autonomous language revolving around the material of its elements. The bronze sculptures created by Maraniello are populated by small hermaphrodites, devils, jumping athletes, centaurs and knights. Those characters constantly recall an archaism that oscillates between primitive folklore and ancient spirituality. Joining the excitement of the "Nuovi Nuovi", the movement founded by Renato Barilli, Maraniello elaborated all his elements in a purely linguistic way, laying the foundations for a continuous reinterpretation of the medium.