Visioni dal Nord. Pittura estone

Firenze - 03/03/2017 : 21/05/2017

Per la prima volta a Firenze le opere della Collezione Kunila, tra le più grandi raccolte private di pittura moderna dell’Europa nordorientale.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO NOVECENTO
  • Indirizzo: piazza Santa Maria Novella 10 50123 - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 03/03/2017 - al 21/05/2017
  • Vernissage: 03/03/2017 ore 18 su invito
  • Generi: arte moderna e contemporanea, collettiva
  • Orari: DAL 1 APRILE A FINE MOSTRA: LUN - MAR - MER - SAB - DOM | 11:00 - 20:00 GIOVEDÌ| 11:00 - 14:00 VENERDÌ | 11:00 - 23:00
  • Biglietti: €4,00 Intero mostra €2,00 Ridotto mostra (18-25 anni e studenti universitar) €10,00 Museo + mostra

Comunicato stampa

Per la prima volta a Firenze le opere della Collezione Kunila, tra le più grandi raccolte private di pittura moderna dell’Europa nordorientale. La città si prepara a scoprire i segreti della tradizione pittorica del Baltico con una selezione di artisti del primo Novecento ancora poco noti al pubblico italiano.
Curata dallo storico dell’arte Eero Epner, la mostra presenta dipinti che ripercorrono le origini e gli sviluppi della modernità in Estonia, raccontando atmosfere, colori e paesaggi di artisti quali Ants Laikmaa, Elmnar Kits, Villem Ormisson, Endel Koks, Nikolai Triik e Herbert Lukk


Caratterizzate da un’intensa sperimentazione cromatica, le opere testimoniano da un lato lo stretto legame di questi artisti con la natura, il paesaggio e le terre natie, dall’altro il desiderio di partecipare alla vita culturale delle capitali europee, rivelando l’influenza di correnti artistiche internazionali, fauve e post-impressioniste. Mossi dalla volontà di superare la tradizione pittorica realista, molti artisti trascorsero lunghi periodi a contatto con l’arte europea, che reinterpretarono personalmente, gettando le basi per la nascita della pittura moderna nel paese.
La mostra dedica un’attenzione particolare a Konrad Mägi (1878-1925), considerato il primo pittore della modernità estone. Più volte associato al neoimpressionismo, all’espressionismo e al fauvismo, nell’arco della sua carriera Mägi ha delineato uno stile e un vocabolario del tutto peculiari. Tra i soggetti dei suoi paesaggi si ritrovano anche vedute di città italiane che esercitarono una forte attrazione su molti autori del periodo.
Un programma di film, visite guidate e conferenze accompagnerà i tre mesi di esposizione: un’occasione unica per addentrarsi nella cultura novecentesca europea con uno sguardo rivolto vero il Nord.