VIP – Very Important Persons

Bologna - 18/12/2019 : 13/02/2020

La mostra espone gli scatti che il fotografo del Sunday Times, Francesco Guidicini, ha dedicato alle persone immigrate che hanno partecipato al progetto di accoglienza SPRAR-SIPROIMI del territorio dell’Area metropolitana di Bologna.

Informazioni

  • Luogo: SALA ESPOSIZIONI GIULIO CAVAZZA
  • Indirizzo: Via Santo Stefano 119 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 18/12/2019 - al 13/02/2020
  • Vernissage: 18/12/2019 ore 17,30
  • Generi: arte contemporanea
  • Orari: Orari d’apertura: Aperture ed eventi speciali: Lunedì 08.30 – 13.00 18/12/2019 – Evento inaugurale Martedì 08.30 – 17.30 21/01/2020 – Incontro con le scuole Mercoledì 08.30 – 13.00 25-26/01/2020 – Aperture pomeridiana e serale Giovedì 08.30 – 17.30 in occasione di ART CITY White Night Venerdì 08.30 – 13.00 13/02/2020 – Incontro con i protagonisti e finissage.

Comunicato stampa

Inaugura mercoledì 18 dicembre, giornata internazionale dei diritti dei Migranti, l’installazione fotografica VIP - Very Important Persons nata dalla volontà del Comune di Bologna e di ASP Città di Bologna di rappresentare uno degli elementi fondamentali dei percorsi di inserimento delle persone accolte nel progetto SPRAR-SIPROIMI dedicato all’accoglienza nel territorio dell’Area metropolitana: la relazione tra le persone.
Per realizzarla e curarla, Lai-momo soc. coop. ha costruito il progetto basandosi sulle storie di inserimento positivo dei beneficiari del progetto e sulla collaborazione fra il fotografo Francesco Guidicini e l’architetto Simone Gheduzzi CEO diverserighestudio


La mostra, infatti, raccoglie i ritratti realizzati da Francesco Guidicini alle persone accolte che, grazie al lavoro delle istituzioni e degli enti gestori dell’accoglienza, si sono inserite nel lavoro o hanno creato relazioni significative con altri cittadini nella nostra città.

Il titolo della mostra è naturalmente una provocazione: giocando sull’esperienza di Guidicini nel ritrarre, per l’importante rivista Sunday Times, i personaggi famosi dello spettacolo e delle istituzioni, si è spostata l’attenzione a quelle che sono very important persons del nostro presente, richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale e datrici/ori di lavoro, membri dell’associazionismo o semplici cittadine/i “native/i” e coloro che lavorano per l’accoglienza, il cui ruolo può essere decisivo in relazione a un fatto sociale che ogni giorno è al centro dell’attenzione della politica e dei media.

Guidicini con la stessa tecnica che usa per ritrarre divi del cinema, della moda, dello sport, personalità politiche e dello spettacolo, ha ritratto queste/i nuove/i cittadine/i all’interno dei luoghi di lavoro, creando immagini che raccontano allo stesso tempo la storia dalla quale provengono e quella nuova appena cominciata, ricomponendole in quella che è la naturale linea della vita di ciascuno: dal passato al presente con l’attivazione per il futuro.

Le immagini di Guidicini sono esposte all’interno di un allestimento ideato appositamente per la Sala Giulio Cavazza del Baraccano – luogo consacrato all’accoglienza sin dal 1400, quando era Albergo dei Pellegrini – dal laboratorio di architettura Diverserighestudio, gruppo che lavora con una grande attenzione al rapporto fra architettura e dinamiche sociali. Lo spazio espositivo assume la forma di una casa volta ad accogliere i ritratti delle persone che divengono la materia stessa con cui edificare l'allestimento. Tale principio genera uno spazio in cui fotografia e architettura sono coincidenti; i ritratti sono i mattoni che costruiscono la geometria archetipa della casa, essa offre loro riparo ed è al contempo un luogo in cui potersi esprimere ed in cui essere riconosciuti.
I ritratti, materiale da costruzione, sono contenuto e contenitore, sono un susseguirsi di portali organizzati sulla relazione tra le figure degli operatori che orientano le persone in un percorso favorendone l'inserimento nel contesto abitativo, sociale e lavorativo bolognese.
La mostra è curata da Sandra Federici, responsabile della comunicazione per Coop. Lai-momo e direttrice della rivista Africa e Mediterraneo.

La mostra sarà inaugurata alle 17,30 del 18 dicembre. A seguire, dalle 20,15 in Cappella Farnese, Presentazione del volume Bologna Cares1 e Concerto del Coro Farthan (MEF Massima Energia Femminile).


IL PROGETTO
Il progetto territoriale SPRAR-SIPROIMI del Comune di Bologna, aderente alla rete nazionale dal 2004, al momento vede 1261 beneficiari/e presenti (i numeri delle presenze, periodicamente aggiornati, sono reperibili nella sezione “Dati” del sito bolognacares.it).
Il progetto territoriale prevede una serie di azioni sinergiche coordinate da ASP Città di Bologna e realizzate insieme a diversi partner, cooperative e associazioni del territorio.
Il punto di accesso del progetto SPRAR-SIPROIMI di Bologna è costituito dall’Unità Operativa Protezioni Internazionali di ASP Città di Bologna, che funge da servizio sociale cittadino per le/i richiedenti e beneficiari/e presenti sul territorio. L’accoglienza avviene presso diverse strutture collocate nel territorio cittadino e metropolitano (per una mappatura aggiornata mensilmente si vedano le infografiche intitolate “Dimensione territoriale dell’accoglienza” nella sezione “Dati” del sito bolognacares.it), curato da Lai-momo soc. coop.

GLI AUTORI
Francesco Guidicini è un fotografo originario di Bologna, nato nel 1960. Principale ritrattista del Sunday Times, le sue fotografie sono pubblicate a piena pagina settimanalmente e sono considerate “una sorta di editoriale”. Dopo gli studi a Bologna, all’inizio della sua carriera ha viaggiato il mondo come fotoreporter toccando Nigeria, Palestina, Gerusalemme, Cipro, Tibet, New York e Irlanda del Nord.
A Londra si è affermato con numerosi reportage di “divi e divine” del mondo della cultura, della politica, della moda, dello sport, dello spettacolo. Davanti al suo obbiettivo hanno posato Paul Newman, Charlie Watts dei Rolling Stones, Sting, John Le Carré, Quentin Tarantino, Shumacher, Helena-Christensen, Bob Geldof, Ian McEwan, Robert De Niro, cinque primi ministri britannici a Downing Street e moltissimi altri.
Francesco Guidicini vive e lavora tra Bologna e Londra, e questa città ne celebra il lavoro esponendo le sue immagini alla National Portrait Gallery. www.guidicini.com

Simone Gheduzzi è un architetto bolognese, classe 1975, è stato professore a contratto di Teorie della Ricerca Architettonica Contemporanea presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Ferrara, dal 2017 insegna Architettura per l’Exibition nel Post-Grad Practice Program della Yacademy. Nel 2016 è presidente di giuria al Concorso per la Riqualificazione di Aree Urbane Periferiche promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, attraverso la D.G. Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane, e dal Consiglio Nazionale degli Architetti PPC. Dal 2017 è nel CDA dell’ente morale Fondazione Perpetua N.H.Rusconi.
Gheduzzi svolge attività di ricerca multidisciplinare tentando di rendere visibile l’incontro dei saperi, cercando un continuo dialogo tra teoria e pratica architettonica. Concepisce la composizione come rapporto dinamico tra tema e programma, un’estetica relazionale in cui emergono conoscenze sommerse in grado di formulare riflessioni concrete, utili alla filosofia urbana che applica al progetto, architettura come diffusione di cultura nello sviluppo dei contesti urbani.
Promuove strategie innovative connesse a tematiche dell'urbanistica contemporanea, sviluppa le linee guida, il progetto, la prototipizzazione di prodotti, sia culturali che industriali, in grado di coinvolgere e mettere a sistema professionalità diversificate.
Con Diverserighestudio ha vinto molti importanti premi fra cui il Premio AESS Agenzia Per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile o il Premio Internazionale Architettura Sostenibile (silver medal) (2019), è stato selezionato nel 2018, nel 2016 e nel 2010 per la Mostra di Architettura della Biennale di Venezia, Padiglione Italia, è stato finalista nel 2017 al Mies van der Rohe Award, è stato finalista al Premio Fondazione Renzo Piano (2013), ha vinto nel 2010 l’Italian Architetcts e nel 2007 Premio Internazionale Architettura Sostenibile.
http://www.diverserighestudio.it

Le foto sono stampate da Fina Estampa, laboratorio specializzato nella stampa di foto d’arte, con molte realizzazioni esposte in musei e gallerie d’arte in Italia e nel mondo. A Bologna Fina Estampa è diventato un punto di riferimento per giovani artisti e studenti dell’Accademia delle Belle Arti.