Vincenzo Torcello – Pane e poesia

San Pietro in Cerro - 01/04/2012 : 01/04/2012

One-day-show dell'artista Vincenzo Torcello con l'installazione "Pane e poesia" e presentazione del volume "La seta di Abramo" di Franco Sprega.

Informazioni

  • Luogo: MUSEUM IN MOTION - CASTELLO DI SAN PIETRO
  • Indirizzo: Via Roma 19 - San Pietro in Cerro - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 01/04/2012 - al 01/04/2012
  • Vernissage: 01/04/2012 ore 11
  • Autori: Vincenzo Torcello
  • Curatori: Martina Coletti
  • Generi: presentazione, serata – evento
  • Patrocini: Comune di San Pietro in Cerro, Provincia di Piacenza, Regione Emilia Romagna, Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, Associazione Piacenza Musei

Comunicato stampa

L’Associazione Le Terre Traverse in collaborazione con la Fondazione D’Ars Oscar Signorini onlus, presenta l’installazione dell’artista toscano Vincenzo Torcello, Pane e poesia. Ospitata all’interno del castello di San Pietro in Cerro, l’opera viene proposta al pubblico per la giornata del primo aprile, in occasione dell’apertura del nuovo percorso espositivo del museo espositivo delmim – Museum in Motion allestito nel castello

L’installazione, già in mostra a settembre presso lo Studio D’Ars di Milano, presenta una serie progressiva di fogli il cui contenuto, il pane, si manifesta sotto forma d’immagine digitale nei primi pezzi, per poi tramutarsi in segno grafico, materico, pittorico e infine in vero e proprio pane. Il percorso scelto dall’artista dunque rappresenta un inverso nel modus operandi classico del fare arte che solleva un’interessante riflessione sul rapporto tra rappresentazione, arte e realtà. Recuperando attraverso la poesia l’essenza primitiva della materia, Torcello sceglie di restituire alla realtà il pane quale ricettacolo di significati antichi ed universali, legati all’origine della vita, ai cicli della terra e al lavoro dell’uomo.

Nella serata dello stesso giorno, in collaborazione con Italia Nostra Valdarda, sarà presentato anche il volume di Franco Sprega, LA SETA DI ABRAMO. Gelsi, attività tessile e comunità ebraiche tra la via Emilia e il Po. Il volume racconta di come nel corso dell’’800 la coltivazione del gelso e l’allevamento del baco da seta dettero vita ad una delle più dinamiche attività economiche del tempo: ed infatti la presenza numerosa dei gelsi caratterizza profondamente il paesaggio agrario, l’allevamento del baco da seta - che si nutre della foglia del gelso - è diffuso nelle campagne e anche nelle classi urbane più umili. La produzione del bozzolo che ne deriva trova uno dei suoi più affermati canali di commercializzazione nei mercati specializzati dei paesi più grandi. Le diverse fasi successive della lavorazione della seta segnano profondamente il permanere di una proto industria di carattere rurale o, diversamente, l’evoluzione di un potente decollo industriale.
Anche nelle terre del Ducato di Parma e Piacenza si sviluppa il settore serico, come pure quello della coltivazione e lavorazione della canapa e del lino. Il libro mette in rapporto l'indagine condotta su questa terra con quanto accade invece nelle campagne e nei paesi della zona limitrofa lombarda, quella cremonese: ne esce uno spaccato delle diverse fasi di sviluppo economico nella Pianura Padana.
Le Comunità ebraiche di Fiorenzuola, Cortemaggiore, Monticelli, Busseto, Colorno, Soragna e Fidenza giocano un ruolo di assoluto rilievo in questa attività, che segna uno dei motivi della loro permanenza in queste terre, le “Terre Traverse” di antica memoria Pallavicina.