Vincenzo D’Argenio – Deflagrazione

Bologna - 25/09/2020 : 03/10/2020

DEFLAGRAZIONE, personale di Vincenzo D’Argenio a cura di Maria Chiara Wang presso SENAPE Vivaio Urbano (Bologna), nasce e si sviluppa come un’opera viva che intreccia la vicenda pubblica, quella dell’esplosione di Borgo Panigale del 6 agosto 2018, al vissuto personale dell’artista, ovvero la nascita della relazione con C.

Informazioni

Comunicato stampa

ANSA, Bologna, 06 agosto 2018, h14:38[1]

Un violento incendio, seguito da diverse esplosioni, udite in una vasta area della città è scoppiato poco prima delle 14 in zona Borgo Panigale, alla periferia di Bologna.

Il rogo, dalle prime informazioni, interessa un'area fra la tangenziale e alcune concessionarie di auto che si trovano fra la via Emilia e via Caduti di Amola.

Secondo le prime informazioni, ci sarebbero alcuni feriti. Il raccordo autostradale di Casalecchio è stato chiuso in entrambe le direzioni









Diario di C e V, Bologna, 06 agosto 2018

Parco San Pellegrino, ai ‘300 scalini’

Primo bacio all’ombra dell’Acer Campestre 89 003





DEFLAGRAZIONE, personale di Vincenzo D’Argenio a cura di Maria Chiara Wang presso SENAPE Vivaio Urbano (Bologna), nasce e si sviluppa come un’opera viva che intreccia la vicenda pubblica, quella dell’esplosione di Borgo Panigale del 6 agosto 2018, al vissuto personale dell’artista, ovvero la nascita della relazione con C.

Nei lavori in mostra vi è un rimando costante tra la cronaca e la sfera privata, tra materiale documentario ed elementi autobiografici, tra reperti naturali e riproduzioni artificiali.

Due le icone che fungono da filo conduttore tra gli episodi di questa narrazione: il fuoco e l’acero, complementari in un dualismo indissolubile. Il primo, richiamandosi alla concezione stoico-eraclitea, rappresenta lo spirito vitale del mondo, il principio attivo da cui tutto deriva e a cui tutto ciclicamente ritorna mediante una conflagrazione universale (o ecpiròsi); l’acero, invece, nel solco della cultura giapponese, simboleggia gli amanti, il rinnovamento, la rinascita.



La mostra prevede un’installazione a parete che, mediante un collage di 50 scansioni su carta fine art, riproduce il telo a fiori su cui C. e V. si trovavano al momento dell’esplosione. Completano l’opera un tappeto di erba sintetica e una registrazione ambientale.

Il racconto autobiografico prosegue con una scultura di legno realizzata con i rami dell’acero campestre 89 003 e foglie stampate in resina.

Il focus si sposta, quindi, sulla vicenda pubblica attraverso un video che riproduce le diverse documentazioni della deflagrazione caricate in rete negli istanti successivi allo scoppio ed alcuni documenti inediti. Ai piedi della proiezione, 55 piante essiccate di miglio intendono essere un riferimento al luogo della vicenda: Borgo Panigale (Båurg Panighèl).



Il progetto espositivo trova il suo epilogo e pieno compimento nella pubblicazione omonima, al cui interno una fitta sequenza di immagini in successione - senza l’uso di parole, come in un film muto - lascia allo spettatore la possibilità di farsi voce narrante e di rintracciare nei vari scatti proposti gli elementi di una storia precedentemente suggerita dalle opere esposte.



INFO

SENAPE Vivaio Urbano

Via Santa Croce, 10/ABC Bologna

320 878 8185 – [email protected]

320 931 0512 – [email protected]



BIO ARTISTA

(Benevento, 1982)
Da giovanissimo si avvicina al writing. Dopo alcuni anni apre i suoi orizzonti ai linguaggi della street art con lo pseudonimo di LAST22, dal lettering dei graffiti passa allo stencil e alla poster art.
A seguito di stimoli e confronti con la scena artistica contemporanea, intraprende nuovi percorsi sperimentando in particolar modo con le matrici normografiche avvicinandosi anche alla fotografia, al video e alle tecnologie digitali, fino alla modellazione e all’installazione ambientale.
I suoi lavori cercano, attraverso linguaggi versatili, di esprimere stati d’animo intimi che traggono ispirazione da letteratura e filosofia, spiritualità e neuro scienze.
Il sotto testo narrativo della sua ricerca è spesso riconducibile a esperienze strettamente personali che racchiudono il reale messaggio della sua produzione.
Si è laureato in Scienze dello Spettacolo e della Produzione Multimediale all’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Giornalista pubblicista è contributor per la rivista Exibart.
I suoi lavori hanno preso parte a mostre nazionali e internazionali.
Attualmente vive e lavora a Bologna.