Vilma Maiocco – Frammenti

Pescara - 16/10/2012 : 25/10/2012

"Le sue opere amplificano pochi elementi singoli e solitari intessendone le linee ed i colori in composizioni intricate e pulsanti " (Roberta Andolfo).

Informazioni

  • Luogo: MEDIAMUSEUM
  • Indirizzo: Piazza Emilio Alessandrini 34 - Pescara - Abruzzo
  • Quando: dal 16/10/2012 - al 25/10/2012
  • Vernissage: 16/10/2012 ore 18
  • Autori: Vilma Maiocco
  • Curatori: Roberta Andolfo
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: lun-sab 10-12.30 e 16-19 Chiuso domenica e festivi
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

… le sue opere amplificano pochi elementi singoli e solitari intessendone le linee ed i colori in composizioni intricate e pulsanti come se avessero un continuo ritmo di contrazione ed espansione … »

“Vilma Maiocco si muove incessantemente e fluidamente sul fertile terreno della memoria, degli albori della memoria umana, personale, immagazzinata dal momento più prematuro ed inconscio della vita fino alle scelte evocative più consapevoli che estrapolano di continuo immagini distorte della vita, di ricordi personali, fino a recuperare le suggestioni e le sensazioni sotto forma di simboli o al contrario moltiplicando ed amplificando pochi elementi singoli e solitari intessendone le linee ed i colori in composizioni intricate e pulsanti come se avessero un continuo ritmo di contrazione ed espansione per contenere una sovrabbondanza di emblemi e di particolari di storie…”.

“…Il suo percorso si serve di richiami al simbolismo, di un nitido purismo di linee e panneggi e segni tracciati con una forza incisiva espressionista che si scontra drammaticamente o s'intreccia solidariamente con la tendenza verso la consistenza e la saggia pienezza di una forma carnosa, mediterranea. Sia nelle versioni estetizzanti di un simbolismo decadente dal sapore baudeleriano di fine secolo, quello scorso, che nelle ultime astrazioni raffinate o caldamente cromatiche, ma senza rinuncia al pathos dell'immagine, continua ad essere caratterizzante questa sorta di urto inestricabile tra margine e macchia di colore, secondo un suggestivo modo di accostare linea e campitura cromatica, lasciandole compenetrare senza annullare la loro rispettiva singolarità”.