Viaggio in Sicilia / Iplaneta

Menfi - 22/06/2012 : 31/10/2012

Due progetti espositivi ed editoriali, il primo ospitato presso Casa Planeta di Menfi e il secondo allestito presso l’Ulmo, la cantina di Sambuca di Sicilia.

Informazioni

Comunicato stampa

PLANETA presenta VIAGGIO IN SICILIA . quinta edizione e iPLANETA . prima edizione
due progetti espositivi ed editoriali, il primo ospitato presso Casa Planeta di Menfi e
il secondo allestito presso l’Ulmo, la cantina di Sambuca di Sicilia.
VIAGGIO IN SICILIA . MENFI
iPLANETA . SAMBUCA
Ritorna, con la quinta edizione, VIAGGIO IN SICILIA . Progetto per l’Arte e il Territorio, ideato da Planeta, con una mostra e un libro dedicato che quest’anno vede protagonisti alcuni degli artisti legati al Gruppo di Scicli: Sonia Alvarez, Carmelo Candiano, Salvatore Paolino e Franco Polizzi


In mostra: insieme al reportage fotografico di Gianni Mania, più di trenta opere (tra disegni, dipinti e sculture) alcune delle quali realizzate o ispirate dal viaggio che gli artisti hanno compiuto all’interno e intorno alle campagne e alle cantine Planeta: da Menfi a Sambuca, da Vittoria a Noto, dall’Etna a Milazzo. Un viaggio, come sempre, partenza e centro del progetto, realizzato durante il periodo della vendemmia.
Nel libro: una sezione dedicata alla documentazione della mostra, con la pubblicazione delle opere e delle immagini fotografiche, oltre a una parte riservata alle biografie degli artisti e a una serie di testi di Armando Massarenti e Diego Planeta e citazioni che racconteranno l’idea del viaggio e della casa. L’edizione quest’anno ha come protagonista ancor più privilegiata la Sicilia, non solo nell’ispirazione ma anche nell’ideazione, pensata con Piero Guccione e Giuseppe Lo Magno, direttore artistico dell’omonima Galleria di Modica, e nella scelta della sede della mostra. Si inaugura infatti in concomitanza con l’esposizione, una parte del piano terra di Casa Planeta a Menfi, gestito direttamente dall’azienda, nel quale sarà custodita la collezione delle diverse edizioni Viaggio in Sicilia. Casa Planeta è l’antica residenza di famiglia costruita nella seconda metà del XVIII secolo e ampliata nel secolo scorso, donata al Comune nel 2008 e oggi sede dell’Enoteca della Strada del Vino delle Terre Sicana. Luogo di attività culturali votate alla promozione del vino e delle tipicità del territorio grazie alle iniziative dell’Associazione Sistema Vino. Presso Casa Planeta ci sarà un luogo capace di accogliere progetti, esporre opere, ospitare persone, salvaguardare idee, contenere pensieri, formare lavoro, custodire tradizioni, raccontare visioni e valori, il primo a Menfi. Con queste prerogative di responsabilità e orgoglio è nato un luogo per raccogliere e costruire, da cui partire per esportare e condividere.
iPLANETA è il miglior progetto possibile perché un progetto di persone. Un progetto a chilometro zero, siciliani che lavorano la terra di Sicilia. Giovani e meno giovani, uomini. Facce straordinarie, storie straordinarie perché uniche, fatte di tradizione, sapienza, cultura di terra e valore, coscienza e conoscenza del territorio, passione. Persone. Diversi occhi, alcuni tratti simili, altri diversissimi, atteggiamenti mai uguali, gente di Sicilia che lavora nel territorio soprattutto di Menfi con l’orgoglio dell’appartenenza.
Gli uomini di Planeta ritratti in un momento di pausa. Un progetto fotografico realizzato da Gianni Mania, capace di diventare un’analisi sociale, antropologica. Tante storie quante sono le immagini, le facce, le pose. È nato da un semplice reportage questa prima edizione del progetto iPLANETA diventando poi una mostra, nel piccolo museo dell’Ulmo a Sambuca di Sicilia e un libro con il testo di Oscar Giannino.


PLANETA presenta iPLANETA . prima edizione
Cantina Ulmo . Sambuca di Sicilia: luglio . ottobre 2012
fotografie di Gianni Mania
testo di Oscar Giannino
iPLANETA è il miglior progetto possibile perché un progetto di persone. Un progetto a chilometro zero, siciliani che lavorano la terra di Sicilia. Giovani e meno giovani, uomini. Facce straordinarie, storie straordinarie perché uniche, fatte di tradizione, sapienza, cultura di terra e valore, coscienza e conoscenza del territorio, passione. Persone. Diversi occhi, alcuni tratti simili, altri diversissimi, atteggiamenti mai uguali, gente di Sicilia che lavora nel territorio soprattutto di Menfi, con l’orgoglio dell’appartenenza.
Gli uomini di Planeta, oltre novanta, sono stati ritratti in un momento di pausa, in un progetto fotografico capace di diventare un’analisi sociale e antropologica realizzato da Gianni Mania.
Tante storie quante sono le immagini, le facce, le pose. E per ogni faccia oltre a un nome, un soprannome, un «n’tisu», un elenco che diventa libro nel libro, con quella virtù siciliana che riesce a raccontare anche solo in una parola, un’intera storia e così: Leonardo Di Giovanna n’tisu Esattamente, Saverio La Marca è detto/n’tisu Lu Dutturi, Roberto Graffeo n’tisu Lu Pastorellu, Remo Triolo n’tisu Romolo, Giuseppe Ferraro n’tisu Lu Conte, Gaspare Russo n’tisu Alternato.
dal testo di Oscar Giannino
[…] «Ecco l’osservazione suggeritami dai volti e dalle espressioni ritratte da Gianni Mania in questo fotocatalogo vivente dei “tipi umani” che lavorano e collaborano, oggi, con l’azienda Planeta. Li ho guardati e riguardati a lungo. Per vincere l’immediata prima impressione. Non so a voi, ma è forte il condizionamento culturale, quando capita sott’occhio una galleria di lavoratori ritratti nella loro quotidianità, in quella fissità di espressione e impacciato e innaturale scoordinamento motorio che è tipico della mancata abitudine a una posa fotografica. Viene in mente la grande fotografia documentaria “sociale”, quella che vide la sua nascita in Inghilterra nel 1877, con l’uscita del volume Street Life in London, scritto a quattro mani da John Thomson e Adolph Smith e illustrato con decine di fotografie scattate da Thomson nei quartieri poveri della capitale. L’impatto fu notevolissimo, Stuart Mill e Alfred Marshall si interrogarono a lungo sulla possibilità dell’economia di mercato di dare finalmente risposte adeguate all’iper sfruttamento dei ceti più poveri.Tuttavia, a mio giudizio è una falsa impressione da combattere e dissipare. Il lavoro di Mania non ha a che vedere con le migliaia di scatti di Jacob A. Riss, Walker Evans, Dorothea Lange e dei tanti altri che ci hanno lasciato quel vero e proprio monumento foto-socio-antropologico realizzato alle dipendenze della Farm Security Administration, creata da Roosevelt negli anni Trenta del secolo scorso per dare riposta alla miseria agricola americana nella Grande Crisi. Non è così. I volti e le membra “grosse” di lavoro e scure di sole che trovate qui raffigurati non nascono per documentare subalternità e sopraffazione. Sono le gambe e le braccia, le teste e i cuori senza i quali l’eccellenza di Planeta, dei suoi prodotti e delle sue strategie compresa la promozione e produzione culturale, semplicemente non avrebbe potuto avere la forza di affermarsi. Sono una firma biologica invece che scritta, un atto di co-intestazione orgogliosa di una storia di Sicilia già vendicata dei suoi torti e fallimenti e sofferenze passate, attraverso il successo non promesso domani ma già realizzato insieme, ieri e oggi. La mappa della persistenza genetico-biologica, in vaste aree del paese, dei tratti ereditari e antropometrici delle più antiche popolazioni può consentirci di ravvisare tratti sicani, in questi volti la cui serietà non è che parenteticamente attraversata dal sorriso d’occasione. Ma prima di chiudere il libro mi sono detto che i loro progenitori possono essere finalmente un po’ contenti, che i loro discendenti con Planeta scrivano oggi una delle più riuscite pagine del riscatto siciliano e italiano.»