Vere Finzioni

Milano - 04/11/2014 : 22/11/2014

Il progetto espositivo Vere finzioni, a cura di Pio Tarantini, raccoglie le opere di alcuni affermati fotografi italiani sul tema dell’ambiguità della rappresentazione nel linguaggio fotografico.

Informazioni

  • Luogo: OSTRAKON GALLERIA
  • Indirizzo: Via Pastrengo 15 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 04/11/2014 - al 22/11/2014
  • Vernissage: 04/11/2014 ore 18,30
  • Curatori: Pio Tarantini
  • Generi: fotografia, collettiva
  • Orari: da martedì a sabato dalle 15,30 alle 19,30

Comunicato stampa

Il progetto espositivo Vere finzioni, a cura di Pio Tarantini, raccoglie le opere di alcuni affermati fotografi italiani sul tema dell’ambiguità della rappresentazione nel linguaggio fotografico. I fotografi coinvolti nel progetto sono stati scelti seguendo una esigenza di molteplicità di linguaggi, che rappresentano alcune delle possibilità espressive della fotografia


Le opere dei 17 fotografi e fotografe coinvolti − 16 dei quali con consolidate storie professionali e artistiche più una giovane promessa − configurano un percorso che si articola in tre momenti metodici e stilistici procedenti da un impianto strettamente realistico a uno completamente inventato: il Realismo allusivo, Visioni e Finzioni. Al primo gruppo, il Realismo allusivo, fanno capo gli autori che nella descrizione mimetica del mondo fanno intravedere altre situazioni, altri messaggi. Appartengono a questo ambito del linguaggio, naturalmente all’interno di questo progetto, Giampietro Agostini, Carlo Garzia, Paola Mattioli, Cristina Omenetto, Francesco Radino e Alessandro Vicario.
Sotto il titolo di Visioni sono inseriti quegli autori che, partendo dalla descrizione di impianto realistico, approdano a risultati poco mimetici, dal sapore onirico o fortemente simbolico: si tratta delle opere di Nunzio Battaglia, Carmelo Bongiorno, Margherita Del Piano, Cosmo Laera e Roberto Toja.
Infine nella terza tappa, Finzioni, di questo immaginario percorso dal realismo alla totale finzione, troviamo le opere di quegli autori che ricorrono palesemente e direttamente alla manipolazione, alla messa in scena, come chiave di lettura del mondo: Alice Caracciolo, Luigi Erba, Gianni Maffi, Occhiomagico, Pio Tarantini e Ennio Vicario.

Il catalogo, con la riproduzione delle opere in mostra e una presentazione di Pio Tarantini, è disponibile in galleria.