Verdi proprietario e politico

Parma - 08/11/2013 : 24/04/2014

La mostra, divisa nelle due sezioni a cui fa riferimento il titolo, offrirà documenti e mappe sulle proprietà verdiane, i loro rapporti con i guadagni ottenuti da Verdi con la propria attività professionale, una documentazione esaustiva sulla partecipazione di Verdi all’Assemblea delle Provincie Parmensi del 1859.

Informazioni

  • Luogo: ARCHIVIO DI STATO
  • Indirizzo: Strada Massimo D’Azeglio 45 - Parma - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 08/11/2013 - al 24/04/2014
  • Vernissage: 08/11/2013
  • Generi: documentaria
  • Orari: lun.giov.ven. 9.00-13.30; mart. mer. 9.00-17.00

Comunicato stampa

L’Archivio di Stato di Parma intende offrire il proprio contributo al bicentenario verdiano con un’esposizione che tenga conto di una precisa interpretazione della figura di Verdi: cioè come il suo percorso di compositore fosse finalizzato all’acquisto di terreni per realizzare la propria ambizione a una indipendenza e autonomia materiale e simbolica, e allo stesso tempo abbia contribuito a rafforzare le sue idee conservatrici, espresse in una partecipazione alla politica attiva quasi sempre condotta con scarsa attitudine per le aule parlamentari a cui, suo malgrado, fu costretto a partecipare da deputato


Questi due aspetti, fortemente legati fra loro, non sono meramente decorativi all’immagine caratteriale di Verdi, ma permettono di comprendere meglio le sue volontà artistiche e la sua necessità di intervenire sul sistema teatrale e sul mercato musicale del tempo, in una parola offrono un contributo alla comprensione della sua opera, così importante per l’identità italiana e così conosciuta ed eseguita in tutto il mondo.
A questo scopo la mostra, divisa nelle due sezioni a cui fa riferimento il titolo, offrirà documenti e mappe sulle proprietà verdiane, i loro rapporti con i guadagni ottenuti da Verdi con la propria attività professionale, una documentazione esaustiva sulla partecipazione di Verdi all’Assemblea delle Provincie Parmensi del 1859 e al suo viaggio nella delegazione che portò per conto dell’ex ducato la volontà di unione alla corona sabauda, una lettura dell’attività parlamentare di Verdi e del suo atteggiamento verso le vicende politiche del suo tempo.