Urban Legends. I giorni della street art

Roma - 07/06/2014 : 17/08/2014

Dodici artisti, sei italiani e sei francesi, per un percorso comparato tra i linguaggi della street art di nuova generazione. Molti tra loro sono già leggende, altri si preparano a diventarlo.

Informazioni

Comunicato stampa

La street art nasce nel 2000 e nasce in Inghilterra, il padre è Banksy che la rende popolare interpretandola con uno spirito in perfetto stile Robin Hood, nonostante questo sono i francesi a cogliere l’enorme potenzialità di questa pratica che colloca l’arte nello stesso spazio della pubblicità, lo spazio pubblico. Sono infatti proprio gli artisti francesi i primi a raggiungere successo e fama planetaria. C215, JR, Invader , Seth sono solo alcuni di questi. C’é una grande influenza pop nel loro lavoro unita ad una certa ironia e questo di certo favorisce l’accesso all’immaginario visivo collettivo

In Italia nel frattempo soprattutto le città del centro e del nord iniziano a reagire. Metabolizzata l’esperienza inglese e francese, i migliori talenti italiani iniziano un percorso di ricerca puramente artistica consapevole delle proprie radici e così la street art si fonde con l’incisione quattrocentesca, con le ricerche spazialiste del modernismo italiano, insomma con la grande tradizione intraprendendo una direzione diametralmente opposta a quella presa dai ragazzi di Parigi. All’esplosione di colori della scuola francese gli italiani rispondono con tavolozze sobrie dove spesso domina il bianco e nero, all’iconografia rispondono con l’astratto e le migliori espressioni artistiche nascono si nelle aree metropolitane ma maturano in provincia a contatto con la natura. In entrambe la scuole si sviluppano molti diversi linguaggi e tecniche a testimoniare che la street art è definita più dalla pratica che da una teoria unificata, movimento di pensiero o messaggio. Queste due scuole rappresentano la migliore qualità artistica con cui la street art ci sta raccontando un contemporaneo fuori dal sistema: l’altrocontemporaneo.

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Urban Legends è la mostra voluta da 999contemporary e organizzata dalla gallerista Francesca Mezzano che già si preannuncia come un evento di grande partecipazione di massa. Un progetto nato dalla collaborazione con l’associazione “Les Jours de France” presieduta da Jacqueline Zana Victor che ha avuto il prestigioso patrocinio istituzionale di Roma Capitale, Comune di Parigi, Ambasciata di Francia a Roma e il Tandem, il programma di scambi culturali Italia-Francia. Scambio culturale, è questo il concetto chiave, è questo il propellente che ha mandato in orbita la street art, tutto in questo movimento culurale che sta conquistando il mondo è basato sullo scambio di culture e sulla partecipazione a questo scambio. E’ a questo che assisterete, questo abbiamo fermato per metterlo in mostra, il momento dello scambio. Come un HUB aeroportuale, la street art si fonda su una dinamica arrivo-scambio-partenza e il risultato di questa operazione autonoma e indipendente è visibile sulla pelle delle città di mezzo mondo, come tatuaggi, i grandi e piccoli dipinti murali stanno popolando gli angoli grigi e anonimi delle nostre città riempiendole di significati, segno dell’urgenza espressiva di almeno un paio di generazioni. Urban Legends racconta la storia e l’opera di dodici artisti, sei italiani e sei francesi, dodici “star” internazionali per un percorso comparato tra i linguaggi della street art di nuova generazione. Molti tra loro sono già leggende, altri si preparano a diventarlo. Una mostra che porta l’esperienza ormai decennale dell’Arte Urbana Contemporanea a confrontarsi con il museo e riporta, dopo tanto tempo, un movimento che si esprime attraverso la grande pittura in un museo di arte contemporanea. Protagonisti di questo vero e proprio evento espositivo sono: C215, ALEXONE, PHILIPPE BEAUDELOCQUE, EPSILONPOINT, POPAY, SETH, ERON, MONEYLESS, LUCAMALEONTE, TELLAS, 108, ANDRECO. Oltre 2000 mq di esposizione tra “indoor” e “outdoor”, l’area esterna del complesso dell’ex mattatoio pronta per un “artist calling” che permetterà agli artisti più giovani di confrontarsi con i mostri sacri della street art e poi workshop, conferenze, musica e street food da giugno ad agosto. Ma si tratta di Street-Art e quindi la mostra non coprirà solo la sede museale ma ne fanno parte anche gli interventi nella metro Spagna e sul treno Roma-Lido realizzati per ora dal gruppo di artisti francesi a cui si aggiungeranno quelli dagli artisti italiani che completeranno il ciclo di lavori il 30 maggio.

Stefano S. Antonelli