unonessunocentomila

Bollate - 11/11/2011 : 27/11/2011

Tre sono gli artisti scelti per indagare, attraverso le opere in mostra, il modo in cui si pone l’Uomo contemporaneo di fronte ai cambiamenti repentini della società ed il conseguente spaesamento che la perdita di certezze provoca.

Informazioni

Comunicato stampa

L’Unicità, l’Assenza e la Molteplicità. Tre quantità dipendenti l’una dall’altra, tre
misure che vivono in una relazione di passaggio continuo tra la mancanza di materia
e la sua presenza.
Tre stati che nella matematica sono rappresentati da numeri (0, 1 e multipli), cifre
riconoscibili che descrivono entità astratte basandosi su un sistema di numerazione
convenzionalmente accettato. L’effimero che si fa reale solo quando viene
socialmente riconosciuto


Tre sono anche gli artisti scelti per indagare, attraverso le opere in mostra, il
modo in cui si pone l’Uomo contemporaneo di fronte ai cambiamenti repentini
della società ed il conseguente spaesamento che la perdita di certezze provoca.
Mai come ora, molte paure condivise a livello sociale stanno emergendo
contemporaneamente. I fatti di cronaca, unitamente alla situazione politica
ed economica mondiale, hanno pesantemente influenzato il modo di pensare
il proprio futuro.
Sono in particolare i giovani a ritrovarsi al centro del vortice di relativismo che
sta repentinamente sciogliendo il futuro nel presente. Ognuno ricerca le conferme
della propria esistenza e le giustificazioni alle azioni personali negli altri, il senso di
appartenenza, ad un luogo oppure ad un gruppo, diventa indispensabile per potersi
riconoscere come persone ed affermare la propria identità.
La realtà si caratterizza per non dare più valore all’Unicità, ma alla Molteplicità.
unonessunocentomila
Tripersonale a cura di
Annalisa Bergo
12-27 novembre 2011
FABBRICA BORRONI
Bollate (MI)
L’Assenza viene giudicata come uno stato negativo e, pertanto, allontanata con
orrore. Il multiplo, la scomposizione dell’intero nelle sue parti per raggiungere il
maggior numero di persone possibili, il concetto del “qui ed ora” applicato ad ogni
campo, sono le linee guida per il raggiungimento di un’onnipresenza utopica. Tutto
è frazionato e rivenduto a pezzi. Anche le scelte personali. Tutto è appiattimento.
Il livello necessario per rimanere a galla e non scivolare nell’oblio.
La mostra si pone come una ricerca attorno alla reazione dell’Uomo, con una
particolare attenzione rivolta ai giovani, davanti alla perdita di certezze ed alla
conseguente esibizione della frammentarietà interiore, intesa come fragilità,
ma anche come complessità dell’Io.
Linda Carrara, Angela Viola e Paolo Bandinu sono i giovani artisti selezionati,
che vivono in prima persona questi mutamenti, trasponendo interrogativi e dubbi
personali nelle loro opere.
Linda Carrara presenta tele di grandi dimensioni, spazi asettici nei quali sono
intrappolate sagome tracciate a matita. I suoi personaggi sono bloccati sulla tela in
azioni congelate, il corpo reso rigido dal tempo trascorso in attesa di una decisione.
Il silenzio si stende delicato anche sui disegni a penna calligrafica e sulle tele di
Angela Viola. Figure femminili che svaniscono lasciando visibili solo alcuni dettagli,
evidenziati e disegnati dal filo rosso, elemento costante che si aggrega e si distende
pervadendo l’ambiente circostante.
Il lavoro di Paolo Bandinu, prende avvio dai dipinti ad olio evolvendosi in
Storie Pittoriche per mezzo di un montaggio video in stop motion. Le sue tele
rappresentano interni borghesi, angoli di stanze domestiche caratterizzate
da elementi essenziali all’interno delle quali si muovono le figure umane
appena abbozzate.
Il titolo della mostra è un chiaro omaggio all’ultima opera di Pirandello,
“Uno, Nessuno e Centomila”, pubblicata nel 1926 e sintesi del suo pensiero.
La mostra è costruita come un percorso d’insieme, una sorta di romanzo di
formazione in cui le singole opere degli artisti si compenetrano fino a formare
un insieme percepito in modo unitario. Le opere esposte pongono una serie di
interrogativi nati dalle riflessioni degli artisti sul tempo ed i fatti attuali, dubbi
e incertezze nei quali l’intera società contemporanea può riconoscersi.
Annalisa Bergo