Unknown Cities 2

Milano - 05/02/2016 : 19/02/2016

Mostra di pittura ed arte della ceramica.

Informazioni

  • Luogo: ARTWORKS MILANO
  • Indirizzo: via Corridoni 8 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 05/02/2016 - al 19/02/2016
  • Vernissage: 05/02/2016 ore 18
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: visitabile su appuntamento

Comunicato stampa

Milano, Centro Storico. Venerdì 5 Febbraio nuovo appuntamento con l'arte alla Galleria Artworks Milano dove si apre la seconda edizione del ciclo di mostre Unknown Cities.

Si possono ammirare le ceramiche di alcuni grandi Maestri: Sandro Chia, Salvatore Fiume, Arnaldo Pomodoro, Giuseppe Rossicone, Mario Schifano ed Ernesto Treccani. Importanti artisti e pietre miliari della nostra storia dell'arte.
Sono inoltre in esposizione i dipinti ed i disegni di Remo Brindisi, Lucio Forte, Laura Lapini e Paola Mantovani, interessanti opere realizzate ad olio e tecnica mista su tela, tavola e carta, di piccolo, medio e grande formato



Il tema della mostra verte sull'idea di città immaginarie e sconosciute, che rappresentano poi l'espressione della massima articolazione e complessità dell'agire umano nella sua pazzia verso la distruzione anticipata e totale del pianeta, in un'idea fantascientifica (e speriamo non reale), di conurbazione globale della Terra.
Distruzione anticipata si intende rispetto alla naturale morte del sole, che renderà comunque inabitabile il nostro pianeta.

La serata di inaugurazione, Venerdi 5 Febbraio a partire dalle ore 18:00, si allieterà e permetterà un volo immaginativo, attraverso queste visioni ed ipotesi, anche grazie alla degustazione di rinomati vini piacentini, frutto della tradizione agricola dall'azienda Il Casello, a dimostrazione che la bellezza e l'armonia nascono dalla terra, in assonanza con la natura ed in antitesi ad una spinta estrema all'artificiale quale pericolosa attuale tendenza del nostro periodo storico.
Tendenza storica che si delinea a partire dal momento in cui la rivoluzione industriale iniziò a cambiare velocemente ed irreversibilmente un mondo, che fino ad allora viveva in un ecosistema equilibrato costituitosi in tempi dalle dimensioni così immense, da essere per la nostra immaginazione difficilmente afferrabili a causa della nostra incapacità di astrarci dalla contingenza temporale in cui viviamo.
Un mondo di cui noi eravamo stati sempre un piccolo tassello integrante in equilibro.

Unknown Cities invece sono le espressioni estreme di conurbazione del pianeta, come pure la speranza di complessificare talmente la tecnologia fino ad arrivare a realizzare città predisposte per sopravvivere nello spazio, necessarie quando avremo devastato completamente la Terra, la nostra nave nell'Universo.
A quel punto ci si domanda perchè non si agisca, perchè non si comprenda che sia più saggio salvaguardarla questa nave.
E la risposta è semplice, ed è perche lo sfruttamento del pianeta è un mostro che vive di vita propria, che cammina con le proprie gambe e che non possiamo controllare.