Unità d’Italia

Milano - 07/11/2011 : 25/11/2011

Il 150° anniversario dell’Unità d’Italia ci ha spinto a cercare e mostrare progetti fotografici di documentazione e ricerca che raccontano il nostro paese. In continuità con le precedenti rassegne vogliamo fornire strumenti di riflessione e analisi sul tema dell’identità italiana, lasciando agli autori la libera interpretazione del tema: nei contenuti, nell’utilizzo del mezzo e nella scelta del genere fotografico.

Informazioni

  • Luogo: POL!FEMO
  • Indirizzo: Via Giulio Cesare Procaccini, 4 20154 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 07/11/2011 - al 25/11/2011
  • Vernissage: 07/11/2011
  • Generi: fotografia, collettiva
  • Email: info@polifemo.org

Comunicato stampa

UNITA’ D’ITALIA
mostra fotografica collettiva, a cura di Polifemo, dal 7 al 25 novembre 2011
presso Polifemo, La Fabbrica del Vapore, Via Procaccini 4, Milano



Dopo le rassegne di mostre fotografiche "Riguardo le città" (2006), "Riguardo i cittadini" (2007), “Le Merci” (2008), “Il lavoro nell’Italia contemporanea” (2009) e “Mobilità, movimento, velocità, tempo” (2010) - svoltesi nella sua sede a Milano presso la Fabbrica del Vapore - Polifemo ha organizzato per il 2011 una mostra fotografica collettiva avente per tema l’Unità d’Italia



Il 150° anniversario dell’Unità d’Italia ci ha spinto a cercare e mostrare progetti fotografici di documentazione e ricerca che raccontano il nostro paese. In continuità con le precedenti rassegne vogliamo fornire strumenti di riflessione e analisi sul tema dell’identità italiana, lasciando agli autori la libera interpretazione del tema: nei contenuti, nell’utilizzo del mezzo e nella scelta del genere fotografico.


La scelta dei lavori fotografici è avvenuta attraverso una selezione tra gli autori che hanno inviato il loro progetto nella sezione dedicata al bando all'interno di www.photographers.it (portale realizzato da Starring e dedicato alla fotografia in Italia). Non si è trattato di un concorso ma di una selezione improntata alla ricerca di progetti le cui tematiche fossero inerenti il tema proposto. Tra i lavori pervenuti ne sono stati scelti tre che si differenziano per genere fotografico e per approccio all’argomento:


• Souvenir d’Italie fotografie di Mario Cucchi
• Finchè morte non ci separi fotografie di Annamaria Belloni e Marco Rigamonti
• I confini non risiedono nelle cose fotografie di Samuele Bianchi

SOUVENIR D’ITALIE fotografie di Mario Cucchi
Il sogno di un'Italia unita, l'incubo dei souvenir.
Siamo un paese diviso su tutto e da tutto, ma in cosa riusciamo ad essere coerenti e compatti da nord a sud?
Nella pacchianità dei souvenir.
Souvenir d'Italie è un viaggio nel "Bel Paese" attraverso quest'oggettistica da regalo che assieme al
Made in Italy, alla Moda e al Design gira il mondo.



Mario Cucchi
Dopo aver condotto studi tecnici ed artistici dal 1982 si occupa di pubblicità.
Ha lavorato come visualizer e poi come art director per alcune agenzie di Milano.
Attualmente lavora come grafico free-lance ed in parallelo si dedica alla fotografia come ricerca artistica.


FINCHE’ MORTE NON CI SEPARI fotografie di Annamaria Belloni e Marco Rigamonti
Anche nell'ambito del matrimonio la fotografia è testimone dei cambiamenti sociali, dei costumi e dell'evoluzione delle tradizioni che hanno caratterizzato la storia italiana. Nonostante la crisi economica, la diminuzione delle nascite, l'innalzamento dell'età in cui ci si sposa, l’incremento delle nozze civili rispetto a quelle religiose e l'aumento del numero dei divorzi e delle separazioni, nel 2010 il numero dei matrimoni è stato paragonabile a quello del 1944 quando l'Italia era sotto le bombe. Il giorno del sì è ancora un momento importante, sia per la scelta di vita futura che come momento di aggregazione sociale; i protagonisti e gli invitati cercano di dare il meglio di sé dal punto di vista affettivo e da quello esteriore. “Finchè morte non ci separi” affronta con uno sguardo ironico e irriverente quella che rimane una delle istituzioni più tradizionali della nostra società, uno specchio delle tendenze delle mode e degli anni a cui appartiene.


Marco Rigamonti nasce a Piacenza nel 1958. Si laurea in ingegneria nucleare nel 1983 e durante gli studi universitari si appassiona alla fotografia. Esercita la professione di fotografo dal 1995. E’ co-direttore del Festival Internazionale di Fotografia “Fotosintesi”.
Annamaria Belloni è nata a Genova e vive e lavora a Piacenza, dove gestisce uno studio fotografico. Dopo essersi laureata in Lingue e Letterature Straniere si avvicina alla fotografia nel 1989, affiancando questa passione al lavoro di traduttrice; dal 1999 si dedica esclusivamente alla professione di fotografa. Accanto al lavoro su commissione, si occupa prevalentemente di ritratto e paesaggio urbano, indagando sulla figura e sulla condizione dell'uomo contemporaneo. Ha partecipato a numerose esposizioni sia in Italia che all'estero, si occupa della promozione di mostre e di autori che lavorano nell'ambito della ricerca fotografica, insegna storia della fotografia e linguaggio fotografico. E' ideatore e direttore artistico di "Fotosintesi", festival internazionale di fotografia, giunto alla quinta edizione.
I CONFINI NON RISIEDONO NELLE COSE fotografie di Samuele Bianchi
Il progetto affronta il concetto di “confine” tramite la scelta di luoghi vicini a livello geografico, e più o meno rilevanti, collocati sul versante tirrenico. La struttura di questo lavoro è basata sull’individuazione prima dei confini gestionali di due stabilimenti balneari (comunale e privato), e successivamente su quella dei confini fra due comuni, due province e due regioni; fino ad arrivare alla linea di demarcazione tra uno Stato e l’altro, nel caso specifico tra Italia e Francia.
La rappresentazione dei confini gestionali/politici intende far emergere il tema dell’identità dell’uomo legata al suo territorio, al suo vissuto personale.
Si vuole prendere in considerazione ogni fattore psicologico, ambientale e sociale che possa farci sentire differenti o uguali a qualcuno. Motivazioni ideali che, esaminate da punti di vista differenti, possono prendere importanza o scadere nella banalità. Proprio per tale questione, i cinque confini selezionati, pur essendo collocati all'interno di un percorso di importanza crescente, sono stati trattati con la stessa intenzione formale ed espressiva, con particolare attenzione nei riguardi dell’elemento naturalistico comune: il mare. L’acqua evoca l’impossibilità di cogliere separazioni burocratiche e rafforza la volontà di una visione di uguaglianza.



Samuele Bianchi
E’ nato nel 1967 a Lucca dove vive e lavora come grafico. Studia fotografia mentre frequenta il corso di pittura all’Accademia di Belle Arti a Firenze. In questi ultimi anni trova col mezzo fotografico un percorso artistico che gli permette di affrontare tematiche che nascono da un atteggiamento introspettivo.
INFORMAZIONI

Polifemo | La Fabbrica del Vapore | Via Procaccini 4 | 20154 Milano
www.polifemo.org | 02.36521349 | [email protected]

Su richiesta sono disponibili foto ad alta risoluzione.

Polifemo
associazione culturale indipendente gestita da un collettivo di fotografi (Leonardo Brogioni, Italo Perna, Luca Tamburlini, Marco Pea), Polifemo è una delle 16 realtà culturali ad aver vinto il concorso indetto dal Comune di Milano per l'assegnazione degli spazi della Fabbrica del Vapore, dove dal 2003 organizza iniziative e mostre fotografiche. Contemporaneamente opera nell'ambito della ricerca fotografica realizzando propri progetti artistici.