Under Construction

Firenze - 21/05/2013 : 30/05/2013

Un appuntamento con l’arte giovane: questa l’idea di fondo della rassegna Under Construction, giunta alla sua seconda edizione dopo un primo appuntamento dedicato all’arte cinese.

Informazioni

  • Luogo: SIMULTANEA SPAZI D'ARTE
  • Indirizzo: Via San Zanobi, 45 r - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 21/05/2013 - al 30/05/2013
  • Vernissage: 21/05/2013 ore 17,30
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: Giorni e orari di apertura: lun- ven ore 16.00 - 19.00 sabato su appuntamento

Comunicato stampa

Under Construction

“Regredire per avanzare”

Sfidare il presente immaginando un nuovo futuro

Raul Amoros /Gerlando Colombo / Alberto Antonio Foresta / Daniel Jaulmes / Vanessa Katrin/ Luis Pardo Gerardo Rosato

Opening: martedì 21 maggio ore 17.30

Dal 21 al 30 maggio 2013


Un appuntamento con l’arte giovane: questa l’idea di fondo della rassegna Under Construction, giunta alla sua seconda edizione dopo un primo appuntamento dedicato all’arte cinese


L’obiettivo è capire, e quindi anche documentare, come gli artisti ancora in formazione si confrontano con i messaggi veicolati dalla società globalizzata, portatrice di nuovi modelli di vita e culturali, sottoposta alla frenesia del cambiamento tanto da comprimere il concetto di tempo legandolo sempre più alla velocità delle “connessioni” e da estendere quello di realtà al campo indefinito della virtualità. Nell’epoca della postmodernità, della comunicazione generalizzata e dei mass media, della spettacolarizzazione del vissuto che trasforma la banalità del quotidiano in mito, anche l’arte subisce una profonda frammentazione ed è chiamata a ridisegnare il suo ruolo. Realizzare un’opera d’arte oggi può voler dire non solo dipingere un quadro o creare una scultura con materiali tradizionali o di riuso, ma anche esprimersi attraverso i mezzi offerti dalla tecnologia digitale, allestire un’installazione, interagire con lo spazio aperto o chiuso lasciando traccia del proprio passaggio, mettere in scena una performance, girare un video, etc… L’arte contemporanea, quindi, è il regno del molteplice in cui coesistono tradizione e ricerca del nuovo, espressione del sentire individuale e riflessione su temi sociali raccontati spesso nel segno della provocazione e delle trovate ad effetto, esaltazione dell’identità del singolo artista e predilezione per l’agire di squadra nell’attuazione di un progetto.
Ospite della rassegna un gruppo di artisti - Raul Amoros, Gerlando Colombo, Alberto Antonio Foresta, Daniel Jaulmes, Vanessa Katrin, Luis Pardo, Gerardo Rosato - diversi per formazione e nazionalità ma uniti dal comune bisogno di interrogarsi sulla capacità dell’arte di farsi interprete del tempo presente per offrire l’immagine di un futuro che torni a credere nel potere salvifico della bellezza. Un’idea e una speranza ben riassunte nelle parole del curatore Marco Colombo, giovane storico e critico d’arte: “La rassegna, esplicata dal titolo “In costruzione”, nasce da una riflessione collettiva sulla società e sull'arte contemporanea, sempre più di difficile comprensione per l'indecifrabilità della via che va percorrendo. Marcel Duchamp credeva fermamente che “l'Arte è quello che noi immaginiamo sia Arte”, ma quanto ancora si può spingere in là il contemporaneo?

Nell'epoca in cui pensare prima degli altri la cosa giusta al momento giusto riveste un’importanza fondamentale per conquistare il mercato dell'arte, abbiamo assistito inermi alla progressiva perdita del gusto estetico, che ha lasciato ampio, forse troppo, respiro ad un’estremizzazione del concetto. L'arte contemporanea, espressione della realtà del mondo, può provocare dunque forti emozioni ma anche molta rabbia. Il postmodernismo è una nave senza timone e l'unico modo per trovare la giusta è riappropriarsi della memoria e dell'interpretazione personale attraverso l’esempio dei grandi maestri del passato. Il fascino e la ricerca personale spingono l'artista a fare e a creare, riflettendo la propria personalità nelle sue creazioni.

Sette artisti, di differente origine, età, cultura e formazione, cercano di restituire al pubblico, con le loro opere, le sensazioni frutto del loro percorso creativo.

La mostra intende condurre lo spettatore a “dimenticarsi” della realtà, inducendolo ad immergersi nelle fantasie, nei desideri, nei sogni, nei momenti vissuti che trovano posto sulla superficie dei quadri; allo stesso tempo ed in antitesi, documentare il presente per mezzo di messaggi che stimolino la riflessione”.