Una passione per Jean Prouvé

Torino - 05/04/2013 : 08/09/2013

La Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli presenta Una passione per Jean Prouvé, una mostra di mobili e architetture del designer francese Jean Prouvé provenienti dalla collezione di Laurence e Patrick Seguin.

Informazioni

Comunicato stampa

La Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli presenta Una passione per Jean Prouvé, una
mostra di mobili e architetture del designer francese Jean Prouvé provenienti dalla
collezione di Laurence e Patrick Seguin.
Laurence e Patrick Seguin hanno scoperto l’opera di Jean Prouvé attraverso le sue
creazioni di mobili alla fine degli anni ‘80

Subito sedotti dalla loro estetica unica, nella
quale tutta la capacità artistica sta nell’impercettibile maestria tecnica a servizio della
resistenza dei materiali; considerando che all’epoca pochissimi sapevano chi fosse
Jean Prouvé, il loro entusiasmo è stato immediato, un’emozione di linee, una
rivelazione che è diventata una vera passione.
La coppia si è poi interessata all’insieme della produzione di Jean Prouvé, di cui i
mobili non costituiscono che una parte. E’ così che hanno scoperto le sue architetture.
Partendo dal principio che “non c’è una differenza tra la costruzione di un mobile e di
un immobile” Jean Prouvé ha applicato questa sua riflessione sia ai mobili sia
all’architettura; questa logica costruttiva comune è diventata la base di tutta la sua
opera.
Dall’apertura della galleria a Parigi nel 1989, Laurence e Patrick Seguin hanno
intrapreso un rigoroso lavoro per far conoscere le creazioni di Jean Prouvé. I più
importanti collezionisti internazionali e i musei più prestigiosi hanno ormai pezzi di
questo architetto-designer francese nelle loro collezioni. Jean Prouvé è oggi
considerato come uno dei massimi esponenti del design del XX secolo.
Laurence e Patrick Seguin presentano per la prima volta alcune opere dalla loro
collezione privata: una quarantina di pezzi di Jean Prouvé, la maggior parte prototipi o
esemplari molto rari, dalla poltrona immaginata per la città universitaria di Nancy nel
1954, alla poltrona leggera creata per l’università d’Antony nel 1954, passando per i
mobili creati per l’Africa.
Gli stessi principi basati su una logica di fabbricazione e di funzionalità applicati ai
mobili spesso destinati al settore pubblico sono ripresi nelle architetture: le stesse
strutture solide sono assemblate e articolate da meccanismi astuti che permettono sia
ai mobili che alle costruzioni di essere facilmente spostate, smontate, modificate.
Sulla pista del Lingotto sarà montata per la prima volta la Maison Metropole (8x12
metri), casa in alluminio vincitrice nel 1949 di un concorso del Ministero dell’Istruzione
per la costruzione di una scuola rurale. Capolavoro di architettura nomade, ideata sul
principio degli edifici a portici brevettati da Prouvé nel 1939, l’Ateliers Jean Prouvé ne
realizzò due modelli, uno per Bouqueval vicino a Parigi e uno per Vantoux in Moselle,
che sarà in mostra a Torino.
La fase del montaggio richiede quattro persone impegnate per tre giorni consecutivi,
sarà ripresa live e andrà in streaming su internet; verrà inoltre realizzato un video in
stop-motion.