Ultime tendenze dell’Informale italiano

Torino - 02/02/2014 : 20/02/2014

La mostra presenta una selezione di trenta opere tra i quadri più recenti di una decina di artisti protagonisti di spicco dell’Informale italiano contemporaneo.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA 20
  • Indirizzo: Corso Casale 85 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 02/02/2014 - al 20/02/2014
  • Vernissage: 02/02/2014 ore 17
  • Curatori: Virgilio Patarini
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: dal mart. alla dom. ore 15-19
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Ultime tendenze dell’Informale italiano alla Galleria 20 di Torino
Si inaugura domenica 2 febbraio 2014, alle ore 17.00, alla Galleria 20 di Torino, Corso Casale, 85, la mostra intitolata “LA VIA ITALIANA ALL’INFORMALE: ULTIME TENDENZE”. A cura di Virgilio Patarini. Catalogo Editoriale Mondadori.

In mostra opere di Walter Bernardi, Alberto Besson, Andrea Boldrini, Marco Bozzini, Valentina Carrera, Siberiana Di Cocco, Paolo Facchinetti, Michelle Hold, Giancarlo Nucci, Lyudmila Vasilieva, Marta Vezzoli.

La mostra presenta una selezione di trenta opere tra i quadri più recenti di una decina di artisti protagonisti di spicco dell’Informale italiano contemporaneo


Nel corso del vernissage verrà presentato il libro “La via italiana all’Informale. Da Afro, Vedova, Burri alle ultime tendenze”, a cura di V. Patarini, Ed. Mondadori, 2013, cui seguirà un buffet con cocktail.
La mostra proseguirà fino al 20 febbraio e sarà visitabile tutti i giorni, dalle ore 15 alle ore 19. Chiuso il lunedì. Ingresso libero.

Nota di presentazione
Questa mostra nasce da un libro. Di solito è il contrario: prima nasce l'idea di una mostra, si scelgono gli artisti e le opere, e alla fine arriva il catalogo. In questo caso invece in principio era la parola: il libro in questione è "La via italiana all'Informale. Da Afro, Vedova e Burri alle ultime tendenze" curato dal sottoscritto e pubblicato dall’Editoriale Giorgio Mondadori nel gennaio del 2013. La ponderosa pubblicazione (400 pagine) non solo traccia per sommi capi la storia dell'Informale in Italia, ma soprattutto cerca di rompere certi automatismi accademici che considerano esaurita l'esperienza Informale, in Italia come negli altri paesi del mondo, dopo circa quindici anni di storia: dal 1948 al 1963, anno più anno meno. Come se tutto l'Informale che viene dopo fosse solo opera di epigoni. Come se la verve e l'ispirazione dei grandi maestri dopo quella data si esaurisse. Come se l'Informale fosse una delle tante, importantissime ma effimere, avanguardie del secolo.
L'Informale è qualcosa di diverso: qualcosa di più e qualcosa di meno delle altre Avanguardie. Ma soprattutto è una vera e propria rivoluzione epocale: per la prima volta nella storia dell'Arte si concepisce un quadro senza figure, senza alcun riferimento alla realtà né a forme geometriche né a elementi simbolici. Si tratta di una rivoluzione analoga a quella provocata dall'invenzione della Prospettiva. Qualcuno si sognerebbe mai di dire che Caravaggio è un epigono rispetto a Leonardo o Michelangelo perché come costoro usava la Prospettiva? O ancora peggio Leonardo e Michelangelo rispetto a Masaccio... Così risulta impossibile considerare alla stregua di meri epigoni gli artisti informali delle generazioni successive a quelle dei vari Afro, Burri e Vedova.
In questa mostra si presenta il lavoro di una decina di artisti italiani delle ultime generazioni che fanno una pittura di matrice “informale”, artisti selezionati tra gli oltre quaranta approfonditi nella seconda parte del libro dedicata alle “Ultime tendenze” dell’Informale in Italia.

Virgilio Patarini