Ugo Tapparini – Di-segno in segno

Lecce - 20/12/2014 : 06/01/2015

Muovendo dalla riflessione intorno all’operato artistico del maestro leccese Ugo Tapparini, si è voluta realizzare una mostra che ne celebri gli esiti.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO VERNAZZA
  • Indirizzo: via palazzo dei conti - Lecce - Puglia
  • Quando: dal 20/12/2014 - al 06/01/2015
  • Vernissage: 20/12/2014 ore 18
  • Autori: Ugo Tapparini
  • Curatori: Gian Piero Personè
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: 10:00 – 12:30 | 17:30 – 20:00 Per appuntamento

Comunicato stampa

Si inaugura sabato 20 dicembre, alle ore 18.00, presso Palazzo Vernazza in via Vernazza a Lecce, la mostra antologica di Ugo Tapparini “DI-SEGNO IN SEGNO Ugo Tapparini, materiale per un’antologia” a cura di Gian Piero Personè e con la collaborazione di Monica Taveri e Claudio Casalini.

Con il patrocinio del comune di Lecce.

Muovendo dalla riflessione intorno all’operato artistico del maestro leccese Ugo Tapparini, si è voluta realizzare una mostra che ne celebri gli esiti. Le opere, provenienti da varie collezioni private, testimoniano il processo creativo del pittore con lavori di varia datazione

Tapparini, uno dei protagonisti dell’arte contemporanea del nostro territorio, vanta una vasta ed ininterrotta carriera artistica, nonché un’interessante attività intellettuale.

Nel corso della serata verrà presentato il catalogo dal titolo “Ho sempre disegnato. Ugo Tap-parini. Antologica” con interventi di Ugo Tapparini e Antonio Massari.

Sarà presente l’artista. La mostra vede la collaborazione delle seguenti associazioni culturali di Lecce: True Colors artExhibitions, Gaia arte e Grifone arte contemporanea.

Biografia:
Ugo Tapparini nasce a Lecce nel 1933 da famiglia veronese. Ha vissuto in un vivace contesto culturale a contatto con lo zio poeta e intellettuale Vittorio Pagano. Il suo estro creativo emerge sin dagli anni ’70. Egli ha inizialmente tradotto col proprio genio gli esiti dell’espressionismo tedesco di Otto Dix. Tuttavia, la sua formazione è costellata dalla frequentazione di nomi come Longanesi, Guttuso, Manzoni. Però, i suoi dipinti grotteschi sono caratterizzati da figure pingui dagli sfavillanti colori inserite nei vari contesti della vita: dai giocatori di poker alla supremazia della donna emergono chiare le poetiche di un artista che continua ad arricchire il suo catalogo di opere dall’indiscusso interesse.