Ugo Salerno – Trasformando 7

Bologna - 10/11/2018 : 01/12/2018

La prima antologica dedicata all'artista calabrese, ma bolognese d'adozione, Ugo Salerno.

Informazioni

  • Luogo: DUEUNODUE SPAZI ESPOSITIVI
  • Indirizzo: Via Galliera 2/b, 40121 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 10/11/2018 - al 01/12/2018
  • Vernissage: 10/11/2018 ore 18
  • Autori: Ugo Salerno
  • Curatori: Simona Pinelli
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: mercoledí - sabato dalle 17.30 alle 20 Per altri orari su appuntamento 338 9017571

Comunicato stampa

Sabato 10 novembre alle ore 18.00 inaugura TRASFORMANDO 7 - la prima antologica dedicata all'artista calabrese, ma bolognese d'adozione, Ugo Salerno.
L'esposizione, curata da Simona Pinelli, è una panoramica lunga 25 opere: un percorso all'interno della poetica intimista di Salerno in cui sono la materia e la luce a fare da padrone nel suo quasi monocromatismo di bianchi e neri.

Della tecnica personalissima di Ugo Salerno, fornisce una buona chiave di lettura Savina Vianello che scrive: «Forme indeterminate, appena volumetriche e due colori: il bianco e il nero, quanto basta per creare i grigi dell’ombra

Assente il titolo, l’autore offre alla visione le forme in sè, nel loro particolare prodursi
attraverso l’uso della carta/materia non come passivo ricettacolo ma come coproduttrice di movimenti, reagente plastico. Se, talora, queste figure intercettano la realtà fisica è per la fatale impossibilitá di evadere dal recinto delle sue suggestioni ma quando, sprofondando nel particolare, smarriscono ogni struttura e diventano tormentata superficie esibita, allora incantano per il loro saturo silenzio, per i loro pacifici vuoti le loro ricercate oscurità. Interno ed esterno si risolvono in virtuale apertura e nell’ enigmatica bellezza di una materia estraniata, oggetti/soggetti senza nome emergono in presenza».


TRASFORMANDO 7, allestita fino a sabato 1 dicembre, si concluderá con la performance "Non c'è colore" in cui la cittadinanza è invitata a portare e a leggere una poesia nel proprio dialetto, diventando cosí parte attiva della performance stessa.