tuttocrosa 3-miniature

Genova - 30/03/2016 : 13/04/2016

Terza ed ultima mostra di una serie mediante la quale vengono ripercorsi gli aspetti salienti della vicenda artistica di Andrea Crosa, artista attivo a Genova dalla seconda metà degli anni Settanta, con significative proiezioni in ambito nazionale ed internazionale, legate anche alla partecipazione alle attività espositive del gruppo dei Nuovi Futuristi.

Informazioni

  • Luogo: ENTR'ACTE
  • Indirizzo: Via Sant’Agnese 19R - Genova - Liguria
  • Quando: dal 30/03/2016 - al 13/04/2016
  • Vernissage: 30/03/2016 ore 18
  • Autori: Andrea Crosa
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: mercoledì-sabato 16-19

Comunicato stampa

Entr'acte inaugura il 30 marzo tuttocrosa 3-miniature, terza ed ultima mostra di una serie mediante la quale vengono ripercorsi gli aspetti salienti della vicenda artistica di Andrea Crosa, artista attivo a Genova dalla seconda metà degli anni Settanta, con significative proiezioni in ambito nazionale ed internazionale, legate anche alla partecipazione alle attività espositive del gruppo dei Nuovi Futuristi.
Dopo il primo episodio, incentrato sui lavori di ascendenza pop che ne hanno segnato gli esordi, ed il secondo, dedicato agli anni Ottanta, vanno in scena i lavori degli anni più recenti


Come ha scritto Renato Barilli nel presentarne una personale tenuta nel 2011 presso la galleria Arrivada di Coira, “nel suo eterno quotidiano “sospeso” Crosa ritrae il mondo in una dimensione prospettica in cui il dato geometrico si trasforma in una metafisica del sogno. Le sue costruzioni, rappresentate da moduli che si aggregano spontaneamente, vibrano attraverso la cristallizzazione e al tempo stesso la dinamicità di un colore denso ed inequivocabile e rilasciano piccole forme giocose da cui emerge la totale assenza dell’uomo. Tanto che, nella organizzazione minuziosa e perfetta di un mondo rimpicciolito che si monumentalizza, Crosa fa prevalere la tensione di linee che pervadono lo spazio e circoscrivono forme cariche di attesa. Staccando pezzi di realtà, crea modelli che si identificano con il suo senso microrealistico di spazio e tempo in cui solo lo spettatore può intervenire per rompere l’incantesimo riconducendo queste icone a ricordi del vissuto, che si spingono con forza verso un futuro che vuole certezze”.