Tuorlo #3 – Andrew Iacobucci

Roma - 23/06/2021 : 29/06/2021

Tuorlo è un format concepito come laboratorio sperimentale, volto ad ospitare progetti di mostre dalla durata di una settimana. Tuorlo #3 ospita l’artista Andrew Iacobucci (Roma, 1986) con il progetto Albume.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO MENSA
  • Indirizzo: Via Salaria, 971, 00138 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 23/06/2021 - al 29/06/2021
  • Vernissage: 23/06/2021 no
  • Autori: Andrew Iacobucci
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: La mostra è visitabile esclusivamente su prenotazione

Comunicato stampa

“Ogni percorso artistico è nutrito da una lunga serie di tentativi, digressioni e ripensamenti. Questi possono entrare in prima linea nella gestazione dell’opera o, altre volte, rimanere nascosti come una sottotrama. Un liquido amniotico dove le idee si rafforzano, una sorta di albume trasparente che protegge e arricchisce. Albume che non è scarto del tuorlo, ma anzi pasticceria, meringa, torta Pavlova. Un intorno che è altrettanto fecondo quanto il centro, fatto di personaggi secondari che, come nelle pagine di un romanzo, sorreggono e danno corpo all’architettura dei protagonisti”




Andrew Iacobucci (Roma, 1986), architetto di formazione, riflette su temi quali il linguaggio, i grafemi e i codici comportamentali (come la segnaletica stradale o l’alfabeto). Tuorlo diventa un’occasione per riflettere su tutto quello che è considerato “margine” della ricerca artistica e sul suo potenziale creativo, montando (letteralmente) un fluido di pensieri e ispirazioni normalmente trattati come secondari, per ricondurli a un ruolo di inaspettata centralità.

Andrew Iacobucci

ALBUME



1.

G. C. (Gianfranco Caniggia): il principale e il più prestigioso allievo di Saverio Muratori

L. B. (Lucio Valerio Barbera): amico di Ludovico Quaroni.


G.C.: fumando con accanimento una tormentosissima sigaretta e parlando col tono svelto, gentile e perentorio che assumeva quando trattava di architettura, cioè sempre:

“ho preparato una presentazione del libro di Tonino Terranova e dei suoi due amici; è interessante, sì, certo… certo. Ah sì! Mi è piaciuto”.

Repentinamente aspira a labbra strettissime, poi stacca di poco la sigaretta per emettere fumo e parole in un unico soffio:

“Voi quaroniani! Quando parlate di Architettura fate sempre capire che in realtà l’Architettura è qualcosa d’altro da ciò di cui si parla o da ciò di cui si può parlare!”.



L.B. fa un passo verso il proscenio e, poi, rivolto al pubblico:

“Per questo, a volte, per parlare d’architettura parliamo d’altro”.



Lucio Valerio Barbera, Cinque Pezzi Facili dedicati a Ludovico Quaroni, Edizioni Kappa, Roma, 1989.



2.

L'albume è un componente delle uova degli uccelli e dei rettili.

Nelle uova degli uccelli l’albume è composto da tre strati, due esterni più fluidi e uno interno più spesso, gelificato, che tende a rimanere attaccato al tuorlo quando si rompe un uovo fresco.

Il ruolo primario dell’albume è protettivo nei confronti del tuorlo, fungendo da conservante naturale. L’albume agisce contro i batteri che possono contaminare il tuorlo compromettendo lo sviluppo dell’embrione, essendo capace di deteriorarsi a un ritmo sufficientemente lento a garantirne la protezione durante l’intera cova.

La composizione chimica dell’albume vede una quantità di acqua pari a circa il 90 % del suo peso; il resto è composto di proteine (~ 9 %), sali minerali (magnesio, sodio e potassio), vitamine del gruppo B, e glucosio libero (0,8 %). A differenza del tuorlo, non contiene lipidi.

Solitamente l’albume coagula a 62 °C.

L’albume è l’alimento che contiene le più alte dosi dell’aminoacido metionina, il cui metabolismo produce omocisteina.



https://it.wikipedia.org/wiki/Albume.

3.

Torta Pavlova


Ingredienti:

400 g di fragole
200 g di panna fresca
200 g di zucchero vanigliato
4 albumi d’uovo
aceto bianco
amido di mais


Procedimento:

Iniziate la preparazione della torta Pavlova montando gli albumi – con un cucchiaio di aceto bianco – in un recipiente abbastanza capiente. Sarebbe meglio utilizzare delle fruste perché il composto deve diventare una massa molto spumosa, ma con una buona manualità potrete raggiungere lo stesso risultato con una forchetta.

Continuate ad amalgamare e inserite nel composto – a poco a poco – lo zucchero vanigliato (lasciandone un terzo per la farcitura) e l’amido di mais (basta un cucchiaio). Ricordate di mescolare sempre dall’alto verso il basso per evitare di smontare il composto.

Quando sarà uniforme e senza grumi, stendete la meringa su un foglio di carta forno dal diametro di circa 28 cm e lasciate una cavità nel mezzo, servirà poi per la farcitura.

Fate cuocere la meringa nel forno a 130° per circa 70 minuti, deve essere croccante fuori e morbida al centro. Toglietela dal forno con cautela e fatela raffreddare.

Tagliate ora metà delle fragole che avete a disposizione in pezzetti molto piccoli e fatele cuocere con metà dello zucchero vanigliato che è avanzato in una padella con un po’ di acqua. Saranno pronte quando diventeranno morbide. Toglietele quindi dal fuoco e fatele raffreddare in frigo.

Montate la panna con lo zucchero vanigliato rimasto e decorate la meringa che ormai si sarà raffreddata. Dopo aver messo la panna toccherà alla coulis di fragole, versate anche questa sulla meringa. Tagliate a metà le ultime fragole che vi sono rimaste e decorate la cima della Pavlova.



https://www.lacucinaitaliana.it/tutorial/le-tecniche/ricetta-pavlova-torta-meringa-fragole/