Tullio Sila – Momenti vissuti

Trieste - 07/04/2014 : 19/04/2014

Si intitola “Momenti vissuti” la personale che Tullio Sila presenta alla Lux Art Gallery di Trieste allineando una serie di opere recenti, tutte di medie-grandi dimensioni e in puro stile action painting.

Informazioni

  • Luogo: LUX ART GALLERY
  • Indirizzo: via Rittmeyer 7/D trieste - Trieste - Friuli-Venezia Giulia
  • Quando: dal 07/04/2014 - al 19/04/2014
  • Vernissage: 07/04/2014 ore 18,30
  • Autori: Tullio Sila
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Orario 17-20; Chiuso mercoledì e domenica

Comunicato stampa

Si intitola “Momenti vissuti” la personale che Tullio Sila presenta alla Lux Art Gallery di Trieste
allineando una serie di opere recenti, tutte di medie-grandi dimensioni e in puro stile action painting

“Sila, nato e da sempre operante a Trieste, ha scelto da anni questo linguaggio espressivo –scrive Franco Rosso nella presentazione-, approdandovi con il tratto, il senso, il suono e il passo dell’action painting della “Scuola di New York”, che l’americano Jackson Pollock trasformò in uno dei miti dell’immaginario di ogni artista contemporaneo: e vi approda con alle spalle un iniziale percorso formativo al fianco di Walter Falzari (pittore realista, veicolatore di surrealtà e di atmosfere, maestro nei ritratti e nei soggetti religiosi) e una vita spesa nel visual merchandising. Di Falzari ha conservato la padronanza del disegno e la capacità eclettica di esprimersi creativamente; dal merchandising ha metabolizzato l’innovazione continua e perpetua delle composizioni e degli accostamenti, nella ricerca di armonie, campiture, accostamenti e abbinamenti cromatici in grado di attrarre e sedurre. Poi ci ha messo la sua intelligenza, la sua personalità e la sua creatività, dando vita ad una esperienza formidabile e insuperabile di artista che libera la pittura da ogni schema, che rinuncia al disegno e alla progettualità, per esprimersi solo attraverso l’esaltazione dell’immediatezza e della sensazione. Il linguaggio è immediato e aggressivo, il messaggio è affidato alla voce rauca ma potente del gesto, il concetto visivo ispira fantasia e magia, la figurazione è senza indirizzo, la bellezza nasce dal disordine, dalla dinamicità, dalla provocazione. I quadri diventano lo specchio dell’azione, la traduzione diretta dell’energia mentale e vitale dell’artista, mentre il sovrapposrsi dei segni, delle pennellate e dei materiali diventa la metafora dell’accumularsi delle esperienze, ma non sono l’immagine mimetica del mondo, bensì la visualizzazione dell’esperienza espressiva dell’artista che nella forza solitaria libera il sentimento di una confusa irrequitezza, che va al passo con il ritmo incalzante dell’esistenza e della vecchiaia, senza nascondere l’ansietà, lo stress emotivo, anche la disperazione, forse rivivendo ossessioni sedimentate ma non sepolte. Attraverso la dimensione scelta per le sue opere ( né quadri da cavalletto, ma neanche murales) Sila affida all’effetto diagramma-parete l’intensità dell’emozione (che dipende sempre dalla quantità e dalla durata dell’azione pittorica) per rappresentare la propria interiorità, usando i colori per intercettare tecnica e poesia ed esprimere i valori delle esperienze che nascono e ritornano allo spirito, creando immagini per visualizzare l’armonia misteriosa della sua anima, giungendo così agli occhi e allo spirito. Forse ancora più efficacemente che nelle precedenti rassegne, Sila re-interpretando la tela come uno spazio per la libertà di pensiero e di azione dell’individuo, dimostra come un’arte che rinuncia alla funzione estetizzante può diventare impulso esistenziale, consegnando all’artista un ruolo sociale capace di sostenere valori e di visualizzare idee”.