Travelogue 2018 – Adrian Paci / Francesca Sarti

Anacapri - 07/05/2018 : 11/05/2018

Introduzione all’opera di Adrian Paci da parte di Arianna Rosica e Gianluca Riccio – curatori di Travelogue e del Festival del paesaggio – e presentazione di alcuni dei principali lavori dell’artista albanese, contestualmente alla presentazione del workshop, con un’introduzione di Francesca Sarti e del progetto Arabeschi di Latte.

Informazioni

Comunicato stampa

Adrian Paci

Adrian Paci nel corso del suo workshop lavorerà intorno all’idea di ‘spostamento’ nell’arte contemporanea. L’artista, attraverso l’ausilio di materiali differenti, inviterà gli studenti a soffermarsi e ad analizzare il gesto dell’artista come atto in grado di spostare lo sguardo, i segni e i significati abitualmente attribuiti alle immagini e alle cose che ci circondano

Seguendo tale filo conduttore, una particolare attenzione sarà dedicata all’immagine di Capri: i partecipanti saranno guidati a riconoscere la possibilità, attraverso dei lievi slittamenti di senso compiuti con gli strumenti e i linguaggi dell’arte – dal disegno alla pittura, dalla fotografia al video – d’incidere creativamente nel corpo della sua immagine così come è conosciuta e codificata.

Il workshop inizierà con un’introduzione al lavoro di Adrian Paci da parte dei curatori e con una presentazione di alcune delle sue principali opere poste a confronto con il lavoro di quegli artisti che hanno maggiormente influenzato la sua ricerca, seguendo a livello internazionale un percorso speculare al suo.
Nella fase centrale del workshop il tema dello ‘spostamento’, intrinseco al gesto dell’artista, verrà affrontato attraverso la visione e l’analisi di alcuni dei più celebri film girati nel corso del tempo a Capri – da L’imperatore di Capri di Luigi Comencini a Il disprezzo di J. L. Godard – e alla condivisione con gli studenti di materiali visivi – fotografie, filmati familiari in video e super 8 – appartenenti alla loro storia personale e familiare ambientati a Capri. In questo modo la dimensione pubblica e quella privata di una comune memoria visiva, legata a Capri e al suo paesaggio, verranno poste a confronto e adottate come materiali di partenza per l’elaborazione dei lavori che gli studenti, sotto la supervisione dell’artista, saranno chiamati a realizzare a conclusione del workshop.




Calendario Workshop

7 maggio Introduzione all’opera di Adrian Paci da parte di Arianna Rosica e Gianluca Riccio –
curatori di Travelogue e del Festival del paesaggio – e presentazione di alcuni dei
principali lavori dell’artista albanese.

8 maggio Excursus sul lavoro di altri artisti, tra cui Francis Alys e Anri Sala, e confronto
tematico / linguistico con la ricerca di Adrian Paci.

9 maggio Confronto con le idee degli studenti partecipanti ed avvio del lavoro.
Visione di alcuni film girati a Capri, approfondimento sul tema dello “spostamento dello
sguardo” e sull’importanza dell’immaginazione nella creazione artistica.

10 maggio Visione dei materiali visivi familiari e personali portati dagli studenti e analisi della
possibilità del loro impiego come materiali su cui lavorare.

11 maggio Analisi e discussione sui lavori realizzati.

































Francesca Sarti

"Souvenir Kiosk"

Nel suo workshop Francesca Sarti lavorerà con gli studenti sul valore simbolico, narrativo ed emozionale del souvenir. Alla parola souvenir, che in origine indicava un “oggetto che trasporta un ricordo”, oggi si associa il significato di un articolo prodotto in serie privo di ogni valore poetico e simbolico.

Durante il laboratorio ‘Souvenir Kiosk’ gli studenti saranno chiamati a inventare inedite forme di racconto e nuove modalità di presentazione del souvenir attraverso l’utilizzo e l’assemblaggio di oggetti d’uso comune. L’intento è quello di giungere a scardinare i cliché che si raccolgono intorno ai cosiddetti ‘souvenir d’Italie’ venduti nelle maggiori località turistiche del paese, per dar forma a inaspettate connessioni, grazie a quei legami emozionali che gli oggetti portano con sé.
Una parte del workshop della Sarti oltre alla realizzazione di nuovi “souvenir” sarà dedicata alla realizzazione, sempre insieme agli studenti, di una serie di piatti pensati come ‘souvenir culinari’, in cui il tema del ricordo all’interno di un paesaggio contemporaneo sara’ rielaborato in chiave culinaria.
Gli studenti saranno chiamati a pensare quali oggetti e cibo possano essere venduti in un chiosco e come poterli rendere attrattivi e indimenticabili per i turisti.


Calendario Workshop

7 maggio Presentazione del workshop, con un’introduzione di Francesca Sarti e del progetto Arabeschi di Latte.
Introduzione agli argomenti del workshop. I partecipanti saranno divisi in gruppi per
confrontarsi sul tema.

8 maggio Passeggiata alla ricerca di materiale di ispirazione sull’isola.
I gruppi si riuniscono per esprimere idee sui lavori da realizzare.

9 maggio Ricerca dei materiali necessari e se necessario incontro con artigiani e fornitori (ad
esempio, forni per souvenir fatti di pane).
Lavoro con i materiali raccolti per creare i ‘souvenir alternativi’.
Progettazione del chiosco e inizio di costruzione in laboratorio.

10 maggio Prosecuzione della costruzione del chiosco.
Studio dell’esposizione dei vari progetti.
Completamento dei souvenirs.

11 maggio Installazione del chiosco e presentazione dei progetti.





























“Travelogue” è un progetto di residenze d’artista nato nel 2008 con intenti formativi e didattici e strutturato a beneficio del territorio caprese per avvicinare le nuove generazioni ai linguaggi del contemporaneo. Nel corso degli anni è andato configurandosi come un vero e proprio laboratorio per gli artisti ospitati in residenza presso il Capri Palace Hotel, finalizzato alla progettazione e alla realizzazione di opere ispirate al paesaggio caprese e destinate ad entrare a far parte di anno in anno delle mostre in programma nelle diverse edizioni del Festival del paesaggio . Negli anni Travelogue ha visto la partecipazione di importanti figure del panorama dell’arte contemporanea italiana, da Sandro Chia a
Ettore Spalletti a Gianfranco Baruchello a Alessandro Mendini, fino ad artisti mid-career come Stefano Arienti, Liliana Moro, Vedovamazzei e Gianni Caravaggio, e artisti delle generazioni più giovani come Anna Franceschini, Davide Stucchi e Renato Leotta.



BIOGRAFIE
Adrian Paci (1969, Scutari, Albania) ha studiato pittura all’Accademia d’Arte di Tirana. Nel 1997 si è trasferito a Milano, dove vive e lavora. Nel corso della sua carriera gli sono state dedicate numerose mostre personali in istituzioni internazionali come: MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma (2015); MAC, Musée d’Art Contemporain de Montréal, Montréal (2014); Padiglione d’Arte Contemporanea – PAC, Milano (2014); Jeu de Paume, Parigi (2013); Kunsthaus Zurich, Zurigo (2010); Bloomberg Space, Londra (2010); The Center for Contemporary Art – CCA, Tel Aviv (2009); MoMA PS1, New York (2006) e Contemporary Arts Museum, Houston (2005).
Tra le varie mostre collettive, il lavoro di Adrian Paci è stato esposto nella 14. Mostra Internazionale di Architettura -La Biennale di Venezia (2014); nella 48. e nella 51. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia (rispettivamente nel 1999 e nel 2005); nella 15. Biennale of Sydney (2006) e nella Biennale de Lyon (2009).